Allergie primaverili: le terapie naturali di supporto

A sinistra: Eufrasia, il cui distillato acquoso lenisce e disinfiamma le congiuntive oculari. In alto a destra: gli oligoelementi. In basso a destra: il Ribes Nigrum da cui si ricava il gemmoderivato.


Proprio oggi ho sentito due persone lamentarsi dei problemi di sonnolenza causati dagli antistaminici…e così, mi sono chiesto, “perché non parlarne?”.
Prima di tutto è bene ricordare che l’allergia non è altro che una risposta sproporzionata del sistema immunitario al contatto con allergeni che generalmente, in una persona “sana”, non provocano alcun disturbo.
Nella fattispecie si intende per “allergene” ogni sostanza o ogni principio attivo presente in una sostanza, in grado di scatenare, come detto sopra, una risposta immunitaria sproporzionata.

L’allergia ai pollini si può manifestare in modo diverso da soggetto a soggetto, in diversi distretti del corpo, spesso in più di un distretto contemporaneamente:
OCCHI: la reazione oculare è causata dal deposito di microparticelle volatili di polline che causano una risposta immunitaria infiammatoria: gli occhi si arrossano, prudono e spesso bruciano e lacrimano abbondandetemente. Inoltre la reazione più istintiva è di toccarsi, sfregarsi. Questo non andrebbe fatto perchè aumenta il rossore, il bruciore e rischia di complicare il quadro clinico con una infezione batterica oculare (congiuntivite).
NASO E GOLA: la reazione è causata dall’introduzione di particelle nelle mucose della narice e della gola. La risposta immunitaria e spastica a volte può essere molto forte. Viene prodotto del muco in eccesso con lo scopo di eliminare ed espellere le tossine patogene (i pollini). Gli spasmi inoltre possono degenerare in continui starnuti e crisi di tosse. Spesso vi è anche una risposta infiammatoria che delinea il tipico quadro della rinite allergica, uno stato di “raffreddore perenne”, spesso accompagnato da bruciore oculare, tosse e starnutti.

TESSUTI MOLLI E MUCOSE: in questo caso la manifestazione allergica è un edema, cioè un accumulo di liquido più o meno grave. Generalmente in questo tipo di allergie non si parla quasi mai di edemi gravi, che si riscontrano infatti in crisi allergiche acute. Uno degli edemi più gravi è quello della laringe, che può compromettere la respirazione e portare al soffocamento. Il distretto corporeo colpito può variare da caso a caso. Negli stati allergici qualche persona accusa gonfiore alle gambe, aumento della cellulite, edema delle vie respiratorie, raramente del volto. Ripeto, si parla quasi sempre di “accumuli di acqua” lievi e senza rischi per la salute. Molto spesso sono la conseguenza della difficoltà da parte dell’organismo di liberarsi dalle scorie attraverso gli organi emuntori, che sono impegnati a dover gestire uno stato di “caos” dovuto all’allergia.
FREQUENTEMENTE SI RISCONTRANO CEFALEE (MAL DI TESTA) ED EMICRANIE

La terapia naturale complementare si prefigge lo scopo di frenare in modo fisiologico la risposta immunitaria, di favorire il drenaggio delle tossine e di alleviare l’infiammazione. Questo risultato si raggiunge avvalendosi di differenti metodi terapeutici, principalmente Omeopatia, Gemmoterapia, Oligoterapia e Fitoterapia. Non spiegherò nel dettaglio cosa sono queste forme terapeutiche della medicina complementare, mi limiterò a spiegare brevemente e superficialmente in cosa consistono mano a mano che introduco i rimedi.

L’intervento più importante è sicuramente quello di tipo gemmoterapico, che interviene sia per ristabilire l’equilibrio immunitario e infiammatorio, sia per spegnere i sintomi: vengono usati i giovani getti e le giovani gemme di precise piante, macerate in una soluzione di glicerina, acqua e alcool. Questa preparazione si chiama appunto macerato glicerico, ed è questa che dovete chiedere in farmacia o erboristeria. Si assumono in gocce.
Ribes Nigrum Mg (Ribes Nero, macerato glicerico): è uno dei più potenti antistaminici naturali nonchè un grande classico nel trattamento delle allergie. Stimola le surrenali a produrre cortisolo e altri ormoni antiinfiammatori, e quindi combatte l’infiammazione e la risposta immunitaria eccessiva. Agisce a livello generale. Non ha gli effetti collaterali dei classici antistaminici di sintesi, primo fra tutti la sonnolenza.

Fagus sylvatica Mg (Faggio, macerato glicerico): gemmoterapico ad attività antistaminica (cioè frena la liberazione di istamina) e drenante-depurativa, che facilita lo smaltimento delle tossine mediante gli organi emuntori. Con Ribes Nigrum costituisce uno schema terapeutico ampiamente utilizzato nelle sindromi allergiche e di comprovata efficacia.
Rosa canina Mg (Rosa canina, macerato glicerico): utilizzato nel trattamento delle emicranie e cefalee  in cui vi è una componente allergica. Si associa, in questo caso, a Ribes nigrum e a Tilia Tomentosa (macerato glicerico) che interviene come tranquillante vegetale. Generalmente ha un effetto positivo in quanto perfeziona l’efficacia del Ribes Nigrum e degli altri rimedi. Inoltre ha un effetto ricostituente, astringente, remineralizzante, contribuisce anche alla depurazione ed è antiossidante grazie alla sua straordinaria ricchezza di vitamina C. In inverno viene impiegata con grande successo nella prevenzione dell’influenza e delle infezioni recidivanti delle vie respiratorie. Si può dire che la Rosa Canina abbia un effetto elettivo sull’apparato respiratorio, favorendone il benessere.

Proseguiamo con l‘approccio omeopatico: i rimedi omeopatici andranno ad agire sui sintomi, principalmente su quelli oculari e delle vie respiratorie.
Euphrasia, a bassa-media diluizione (da 5 a 30 ch in granuli o dose), si sceglierà se la secrezione oculare è abbondante e brucia, mentre la secrezione nasale è altrettanto abbondante ma non brucia. Se si scelgono i granuli a bassa diluizione (da 5 a 9 ch), se ne prenderanno 3-4 da 2 a 4 volte al giorno; per la media diluizione (30 ch) 5 granuli al giorno; per la dose di globuli (30 ch), una dose o più di una a settimana secondo l’intensità dei sintomi.
Allium Cepa si sceglierà invece se la lacrimazione degli occhi non brucia, ma brucia quella del naso che irrita le narici e “brucia” la pelle sottostante. Si useranno le stesse diluizioni e le stesse dosi valide per Euphrasia.
Sabadilla: gli occhi sono infiammati e bruciano, gli starnuti sono numerosi e il naso cola copiosamente. I sintomi peggiorano al solo sentire l’odore dei fiori e dell’erba e, generalmente, quando si sta all’aperto. Stesse dosi e stessa pologia dei rimedi precedenti.

Anche l’oligoterapia è un’importante metodo terapeutico nel trattamento delle allergie, ma a differenza dei metodi precedenti, necessita di più tempo per agire e quindi è indispensabile cominciare ad assumere gli oligoelementi in anticipo, almeno un mese prima. L’oligoterapia agisce ad un livello molto profondo e radicale, grazie alla sua azione catalizzatrice, cioè attiva e ripristina le reazioni chimiche fondamentali per la corretta funzionalità cellulare e organica. In altre parole, permette al corpo di ripristinare quelle reazioni chimiche fondamentali per il suo equilibrio, quindi di favorire una guarigione spontanea e uno stato di benessere prolungato.
Manganese: è l’oligoterapico principe delle affezioni allergiche grazie alla sua azione desensibilizzante (rende il sistema immunitario meno sensibile al contatto con gli allergeni). La posologia è variabile, indicativamente da 1 a 3 fiale a settimana, per almeno 2 mesi.
Zolfo: è complementare a Manganese. Ne potenzia e completa l’efficacia. Favorisce la depurazione e la disintossicazione. La posologia è estremamente variabile. Da 1 fiala al giorno a 3 fiale a settimana.
Fosforo: quando vi è una forte componente spasmodica tipica delle riniti, dei raffreddori e delle crisi di tosse da spasmi. Indicativamente 3 fiale a settimana.

E infine concludiamo con i rimedi fitoterapici, ovvero quei rimedi tradizionali che possono giovare sui sintomi:
prima di tutto il collirio, a base di acqua distillata di Camomilla, o di Eufrasia o di Hamamelis, che talvolta vengono miscelate nel medesimo prodotto.
– molto utili sono gli impacchi fatti con garze imbevute di infuso di Malva e Camomilla (caldo o freddo a piacere), appoggiate sugli occhi e lasciate agire per piu tempo possibile.
Si può anche versarne qualche goccia nell’occhio come un collirio, l’importante è che non sia caldo e che sia preparato fresco. Si prende una siringa sterile senza ago, si riempie con l’infuso freddo superficiale (così non si raccolgono le impurità sedimentate sul fondo), e poi si versano le gocce negli occhi.
per favorire l”azione calmante, antiifiammatoria ma anche DRENANTE, cioè un’azione che favorisce l’eliminazione delle tossine immunitarie e infiammatorie da parte degli apparati emuntori (fegato, reni, intestino, pelle), saranno utili gli infusi di Malva, Tarassaco, Bardana, Betulla, bevuti lungo tutto l’arco della giornata.
Per la gola e il naso, esistono degli spray naturali a base di MUCILLAGINI (derivate da Altea, da Aloe e altre piante), che creano un film protettivo che limita l’adesione degli allergeni.

La vera arma però è la prevenzione:
In questo caso si agisce con dei vaccini omeopatici. Ci sono anche vaccini “farmaceutici” ma hanno un costo elevatissimo (anche l’omeopatia ha un costo, ma in questo caso, in confronto, è davvero irrisorio).
I vaccini contengono i principali allergeni presenti sul territorio italiano, dinamizzati e diluiti secondo il procedimento omeopatico. Danno risultati davvero buoni ma costituiscono una cura che va iniziata con un pò di anticipo.
Generalmente sono delle dosi che si sciolgono sotto la lingua e che si assumono una volta a settimana per un mese prima dell’inizio della primavera, e per tutta la durata di quest’ultima. Hanno la grande potenzialità di desensibilizzare l’organismo, cioè fare in modo che il sistema immunitario si “abitui” al contatto con gli allergeni dei pollini e che quindi non reagisca più in modo esagerato. Agiscono anche direttamente sui sintomi (similia similibus curantur).
Non posso dire i nomi dei vaccini ma li trovate in qualsiasi farmacia ben fornita dal punto di vista naturale.

Se avete domande, sarà a vostra disposizione nei limiti delle mie possibilità.

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Daniele T. 

La copia del testo o di una sua parte è consentita con citazione esplicita della fonte.

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