“L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, O. Sacks

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Immagine da repertorio Google Images

Oliver Sacks è un vero e proprio neurologo, che descrive casi reali di pazienti che con diverse patologie (neurologiche e psichiatriche per lo piu) hanno perso delle facoltà sensoriali o mentali precise, o in certi casi opposti le hanno straordinariamente sviluppate.
Però non si sofferma, come fanno usualmente i professionisti del settore, sull’aspetto prettamente fisiologico di questi pazienti, ma sulle loro storie umanamente uniche.
I pazienti da lui descritti non perdono semplicemente delle capacità fisiologico-cognitive in conseguenza alla malattia, ma una parte di loro stessi e di ciò che li rende “persone”, del loro stesso essere; o, al contrario, sviluppano una iper-funzionalità sensoriale che gli permette di vivere straordinarie e strane esperienze.
Questi racconti aprono al lettore nuovi spunti di riflessione sulle reali capacità dell’uomo: questi casi ne sono la testimonianza: forme di compensazione sensoriale straordinarie, capacità di adattamento superlative e storie di forza e voglia di vivere…ma anche di sofferenza e instabilità, e di tragica inconsapevolezza, di punti di non ritorno.
Si troveranno delle storie in cui il confine tra rifiuto-accettazione della malattia quasi si annulla, in cui ci saranno pazienti che rifiuteranno le cure perchè hanno bisogno di quella malattia e degli eventi psichici che produce; mentre altri che vorrebbero disperatamente liberarsene; altri ancora vivono nell’assoluta inconsapevolezza, imprigionati in spirali temporali senza via d’uscita.
Sono racconti che OLTREPASSANO IL LIMITE DELLA COMPRENSIONE UMANA, solo immaginare condizioni come quelle può risultare difficile.
Un’altra domanda può sorgere dalla lettura di questo libro: fino a che punto si può considerare la malattia qualcosa di prettamente fisiologico? Può una malattia, nella sua tragicità, aprire a nuovi orizzonti e trovare un senso, una ragion d’essere…UN APPIGLIO PER TROVARE O RITROVARE QUALCOSA CHE CI MANCA? Leggendo questi racconti la risposta vi sarà chiara.
Parlando un po’ dello stile: ci sono alcune parole tecniche sulla neurologia e sulla psichiatria, ma questo non deve essere un limite per il lettore, non ostacolano la comprensione dei racconti che sono scritti in modo semplice e quasi narrativo.
Lo consiglio, so che può sembrare qualcosa di…angosciante o comunque non comune…ma fa riflettere molto sul significato che diamo alla malattia. Perché anche nella malattia ci si specchia, ci si perde o ritrova, ci si identifica o ci si separa.
Ci son racconti davvero straordinari.

Se avete delle difficoltà a comprendere cosa vive una persona affetta da malattie neuropsichiatriche, e soprattutto a comprendere cosa nasce da queste malattie (perché vi assicuro che anche in esse si configura una nascita o rinascita), questo è il libro che fa per voi e che vi aprirà un mondo.

Buona lettura e buona vitaaa 🙂

Se avete domande o un’opinione da esprimere, commentate senza timore 😉

Nonmiricordochi (Daniele T.)

Questo testo è personale, la copia e la riproduzione di questo testo sono consentite CON ESPLICITA CITAZIONE DELLA FONTE e CITAZIONE DEL BLOG natural pietà blog.wordpress.com

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3 pensieri su ““L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, O. Sacks”

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