Punture di Zanzara: come evitarle e curarle con omeopatia e rimedi naturali.

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A sinistra: raffigurazione del Ledum Palustre, da cui viene prodotto il rimedio omeopatico. A sinistra: i tipici tubetti contenenti i rimedi omeopatici; il Geranio il cui olio essenziale è naturalmente repellente e infine il Cardiosperma, i cui principi attivi hanno a LIVELLO TOPICO un'azione simile al cortisone.

Chi di voi, come me, costituisce un distributore di sangue per gli sciami di zanzare affamate?
Purtroppo questa caratteristica è comune a molti, mentre gli altri vengono punti molto meno e alcuni risultano addirittura repellenti!
Le zanzare comunque, sia comuni che Tigre, stanno diventando un problema serio nelle città ma, con il passare del tempo, si stanno diffondendo anche in zone fino ad ora sfavorevoli come quelle montane e premontane. Sicuramente con la complicità dei cambiamenti climatici accompagnati dal fatto che la loro riproduzione è scarsamente ostacolata.

Il meccanismo con cui captano e scelgono le loro vittime è ancora avvolto nel mistero sebbene alcuni “criteri di scelta” siano stati scoperti e ipotizzati: tra questi giocano un ruolo il gruppo sanguigno, l’emanazione di anidride carbonica e acido lattico (infatti pungono di più quando si fa sport), aspetti ormonali ecc. Descrivere tutti questi aspetti richiederebbe tempo e lo scopo dell’articolo non è questo. Vi rimando quindi ad una pagina che ci spiega molto bene e molto scientificamente questi criteri. Cliccate QUI.
Basti sapere comunque che in termini molto poco scientifici esse scelgono le vittime in base al loro “odore”. Tutte le caratteristiche che ho elencato sopra conferiscono al corpo un odore, una emanazione caratteristica che viene recepita come favorevole o meno dalle fameliche succhiasangue.

Come si può evitate di diventare donatori di sangue senza consenso volontario?

Ovviamente il primo modo è cospargersi e spruzzarsi di repellenti che conosciamo benissimo. Tuttavia sappiamo che essi contengono sostanze chimiche che, con l’uso assiduo e prolungato, vengono assorbite dalla pelle.
La maggior parte dei repellenti contiene il DEET, una sostanza insetticida che inoltre sembra inibire i recettori degli insetti ematofagi. Si è sempre dubitato della innocuità di tale sostanza e il fatto che sui flaconi non ci siano indicazioni e informazioni adeguate non è certo un buon segno. Ad oggi è certo che può causare reazioni allergiche anche gravi e crisi asmatiche in soggetti sensibili, ma gli studi in merito sembrano rivelare altro ancora, e potete leggerlo da fonti sicuramente più competenti ed informate di me, cliccando QUI.

Chiaramente la scelta chimica di solito è sempre la più efficace ma anche la più insidiosa perché al beneficio corrisponde solitamente un rischio e a volte un danno, non solo a livello personale ma spesso anche ambientale.

Ecco quindi che possiamo avvalerci di alternative naturali, molto più innocue, tollerabili e rispettose dell’ambiente.
Si possono scegliere per esempio spray repellenti di origine naturale, che contengono generalmente oli essenziali che mascherano l’odore corporeo e che sono sgraditi alla zanzare. Le principali essenze utilizzate sono quelle di Eucalipto, Citronella, Lavanda, Limone e Geranio.
Queste essenze si possono usare anche per gli ambienti di casa: basta mettere qualche goccia di uno o più oli essenziali sopracitati in un bruciaessenza o in un diffusore a ultrasuoni, aggiungendone di altre man mano che si eusariscono.

Anche gli spray per la pelle possono essere fatti in casa. In un dispenser vuoto si può mettere 1/4 di glicerina vegetale (farmacia, parafarmacia), gli altri 3/4 di acqua, qualche goccia di una o più essenze, e un cucchiaino di acido citrico (conservante, in farmacia/parafarmacia). Non superate le 20/25 gocce per 500ml di liquido base.

In questo articolo però il protagonista è lui…sì lui…un rimedio che mi accompagna da ormai due estati e che mi dà grandissime soddisfazioni!
Si tratta del rimedio omeopatico LEDUM PALUSTRE: viene preparato appunto con l’omonima pianta, chiamata anche Rosmarino Selvatico. È un piccolo arbusto che cresce nelle zone particolarmente umide di Europa, America e anche Asia. È conosciuto fin dall’antichità come rimedio di morsicature, punture, di insetti ma anche di animali velenosi. È anche antiinfiammatorio degli stati reumatici e rimedio di emorragie e contusioni. Infatti il rimedio omeopatico è anche quello di prima scelta per il trauma dell’orbita oculare (occhio nero).

Ovviamente noi parliamo appunto del rimedio omeopatico. LEDUM PALUSTRE assunto per via orale con costanza per tutto il periodo estivo e quello inizio-autunnale, è un repellente sicuro ma soprattutto che agisce direttamente sul problema e con un duplice vantaggio:
• Va a modificare l’ “odore” emanato dal corpo rendendolo difficilmente riconoscibile dagli insetti. Li tiene quindi alla larga per il semplice fatto che vengono attratte molto meno dal nostro “odore”. Ovviamente noi non sentiamo questa differenza 🙂
• I rimedi omeopatici agiscono in modo diverso e con tempi diversi da persona a persona. Questo rimedio non risolve il problema al 100% ma posso dire di essere stato punto anche con il repellente  chimico. Grazie a questo rimedio, comunque, anche se verrete punti, le punture saranno meno infiammate, poco pruriginose, insomma…di gran lunga meno fastidiose! Non a caso è il rimedio omeopatico che i medici omeopati usualmente consigliano a coloro che sono ipersensibili alle punture, in cui la cute reagisce con grande rossore, infiammazione, bruciore e poi prurito.

Come assumere questo rimedio e quale dinamizzazione scegliere?

Si può assumere LEDUM PALUSTRE IN GRANULI nella dinamizzazione 30CH: questa è la più appropriata poiché agisce a livello corporeo ma nella sua totalità, e richiede una sola assunzione giornaliera. Se ne assumono 5 granuli una volta al giorno, alla stessa ora.
COME?
Sciogliendo i granuli sotto la lingua, lontano dai pasti, lontano dal fumo, lontano dall’assunzione di menta, caffè, caramelle, aromi, che ostacolerebbero l’assorbimento perlinguare.
L’effetto si fa marcato dopo un paio di giorni dalla prima assunzione (dai 3 ai 5 giorni più o meno). È importante essere costanti e assumerli tutti i giorni per tutto il periodo.
Nel web ho letto indicazioni di dinamizzazioni alla 9ch e addirittura alla 200ch. Conoscendo i criteri e i meccanismi d’azione delle varie diluizioni, io personalmente le sconsiglio. La prima lavora bene su sintomi localizzati ad una parte circoscritta e che richiedono un continuo stimolo terapeutico. Può andar bene come sintomatico post-puntura, questo sì, assumendone 3/4 granuli anche ogni mezz’ora fino a miglioramento. La 200ch è invece una diluizione usualmente utilizzata per sintomi e condizioni psicologiche con ripercussioni fisiche. Inoltre richiede una “corrispondenza paziente-rimedio” piuttosto marcata.
Ho chiesto un parere ad un medico omeopata che ha confermato e validato la 30ch.

COSA POSSIAMO FARE INVECE QUANDO SIAMO STATI PUNTI?

Ci sono dei piccoli accorgimenti che possiamo utilizzare quando subiamo punture particolarmente fastidiose, alcuni sono tipici “rimedi della nonna”, altri sono rimedi specifici e fitoterapici in caso di eccessiva infiammazione.
• Una foglia di pomodoro o di basilico strofinate direttamente sulla puntura alleviano rapidamente il fastidio. Sempre se siamo vicini a un orto! 🙂
• Delle compresse di cotone imbevute con acqua molto salata fresca, aiutano a ridurre il prurito.
• Crema naturale di miele e bicarbonato come lenitivo: in pochissima acqua calda sciogliere un cucchiaino di miele e impastare con bicarbonato, tanto quanto basta ad addensare il tutto. Applicato sulle punture calma il bruciore anche nei bambini.

PER LE PUNTURE MOLTO INFIAMMATE, ARROSSATE, A RISCHIO INFEZIONE:

• Impacco di argilla verde ventilata: amalgamarne un cucchiaio abbondante da thè con poca acqua, quella che basta per formare una ” pappatta” densa. Aggiungere due gocce di olio essenziale di menta (se c’è). Applicare e lasciare in sede finché l’argilla non si sarà completamente asciugata ed essiccata. Ripetere se necessario. Per scongiurare l’infezione, soprattutto nei bambini, aggiungere anche 4 gocce di estratto di semi di Pompelmo. Non grattarsi e tenere le unghie corte.
• Per risolvere in modo efficace, sicuro, potente e veloce qualsiasi puntura e ogni fastidio che provoca, applicare la crema omeopatica HALICAR DHU, contenente tintura madre di Cardiosperma, una pianta i cui principi attivi agiscono in modo cortisone-simile, cioè come il cortisone. Si usa per eczemi, dermatiti, eritemi, eruzioni, ma è utilissima per tutte le manifestazioni infiammatorie della pelle. Per me è un prodotto immancabile, su di me ha un’efficacia straordinaria. L’ho usata per curare un’eruzione cutanea pruriginosa e del tempo dopo ho subito una puntura tremenda: non avevo altro in casa così ho provato ad applicarla: risultato super!

Infine, sappiate che il colore azzurro tiene lontane le zanzare (in India molti colorano le case di azzurro per questo) e il giallo le attira. Scegliete bene i vostri vestiti hahaha :mrgreen:

Bene, i miei consigli sono finiti e spero vi saranno utili. Se qualcosa non è chiaro o avete domande vi invito a lasciare un commento su questa pagina e avrò premura di rispondervi. Allo stesso modo mi farebbe piacere sapere cosa pensate dell’articolo, quindi commentate pure.

Vi auguro buona estate all’aria aperta hahaha 😀 buona vita!

Nonmiricordochi (Daniele T.) ☺ 🌈

Questo articolo è personale, protetto da copyright. La sua copia o di una sua parte sono autorizzate CON CITAZIONE ESPLICITA DELLA FONTE.

Da non intendersi come prescrizioni mediche né come indicazioni rigorose. Questo articolo è il risultato di studi personali ed esperienze dirette su di me. Chiedete sempre consiglio al vostro medico o al vostro farmacista di fiducia.

Il collage fotografico è stato assemblato da me ma con immagini da repertorio Google Images.

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2 pensieri riguardo “Punture di Zanzara: come evitarle e curarle con omeopatia e rimedi naturali.”

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