San Francesco

Questo articolo della mia collega Blogger parla dei posti in cui vivo, compreso il “mio” paese, San Francesco, sperduto nelle prealpi carniche del Friuli Venezia Giulia.
Mi ha fatto molto piacere leggerlo e mi ha fatto tornare indietro nel tempo…
Questi sono posti molto isolati, molto “naturali” e purtroppo sempre più disabitati con il progredire del tempo; appunto sono dei luoghi ameni come l’autrice dell’articolo li ha definiti. Posti del genere non sono certo un’esclusiva di queste zone né della regione Friuli, ma l’insieme delle loro caratteristiche, alcune delle quali appena citate, pongono delle questioni non indifferenti sul modo in cui vengono percepiti e considerati, da una parte dai residenti, dall’altra dai villeggianti più o meno occasionali.
Il motivo per cui l’articolo della collega mi ha toccato nel profondo è che il dipinto che lei ne fa tramite le parole, corrisponde al filtro con cui io stesso, da bambino, mi relazionavo con questi luoghi.
Ho sempre amato il mio paese, l’ho amato con l’ingenuità del bambino inconsapevole di crescere, inconsapevole che crescendo il tempo passa e le cose cambiano. Cambiano le esigenze…
da bambini non si sente l’importanza di avere i servizi a portata di mano, a malapena si sa cosa e quali sono i servizi 😂
da bambini non si sente la necessità di avere una buona copertura telefonica, una buona connessione internet…per lo meno non quando ero bambino io 😂
da bambini si crede che i tuoi amici conpaesanei saranno i tuoi compagni per la vita 😂
da bambini non pesa poi tanto dover fare 30 chilometri per trovare i supermercati più vicini…anzi, spesso è piacevole, sembra di andare in un paese lontano 😊
Potrei andare avanti ancora, ma mi fermo qui ☺
Per me e probabilmente per tutti i miei coetanei, da bambini era così. Da bambini…
In questa valle, in questo paesino, sentivo e vivevo tutto ciò che la collega ha sentito e vissuto nei suoi giorni di permanenza.
Ora per me le cose sono cambiate…vivo sempre qui, ma con esigenze diverse, con desideri diversi…con consapevolezze diverse. A volte stare qui diventa un peso, sebbene il mio cuore, qui, non si senta poi così male.
Sarebbe pelli teletrasportare questo posto a 10 minuti da una città più grande…sarebbe bello, suggerisce la mia parte bambina 😀💙

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Il corpo Astrale e la rivelazione sugli Opposti

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Se ti risvegli al corpo eterico e segui le emozioni fino alle loro origini ti troverai nel corpo astrale.
Lì troverai che la rabbia non è rabbia, che il perdono non è perdono; la stessa energia vibra in entrambi. L’energia delle vibrazioni dell’odio e dell’amore è la stessa. La differenza sta solo nella natura delle vibrazioni.
Quando l’amore si muta in odio e l’odio in amore, noi ci chiediamo come due sentimenti direttamente opposti possano mutarsi l’uno nell’altro. Se, come affermava Freud, un bambino può amare e odiare anche sua madre, allora la differenza tra odio e amore è quantitativa e non qualitativa…se entrambi sono presenti, ciò è possibile soltanto a una condizione: che siano convertibili, che le loro onde possano oscillare da uno all’altro. E se oscillano da uno all’altro vuol dire che si spostano sulla medesima linea, cioè sono una cosa sola.
Fino al momento in cui diventeremo capaci di comprendere che tutte le nostre emozioni conflittuali sono forme della stessa energia, non saremo in grado di risolvere i problemi dell’uomo. Il più grande problema che ci pone in conflitto è che quando amiamo, noi odiamo anche. Siamo pronti a uccidere la persona senza la quale non riusciamo a vivere. Chi è nostro amico, nel profondo è anche nostro nemico. Questo è il nostro più grande problema e, dovunque ci siano relazioni, pone grosse questioni.
Un cosa deve essere capita bene, che l’energia che giace sotto le diverse emozioni è la stessa; non vi è differenza in ogni caso.
Ordinariamente noi consideriamo la luce e il buio come due fenomeni opposti, ma è sbagliato. In termini scientifici l’oscurità è lo stato minimo della luce. Se proviamo troveremo la luce anche nell’oscurità. Non c’è oscurità dove non c’è luce…noi crediamo che la luce sia l’opposto dell’oscurità, ma non crediamo che il caldo e il freddo siano tra loro così opposti. È interessante fare un esperimento: fate scaldare una delle vostre mani su una stufa e tenete l’altra sul ghiaccio, ora ponete entrambe le mani in un catino d’acqua a temperatura ambiente…troverete difficile dire se l’acqua sia calda o fredda, tu non saprai cosa dire perché entrambe le mani sono tue. Infatti, freddo e caldo non sono cose diverse, ma esperienze relative. Gli scienziati non usano parole come caldo o freddo, dicono che la temperatura di una cosa è di tanti gradi.
Cosi l’uomo che si risveglia al corpo astrale comincia a liberarsi delle coppie di opposti. Arriverà a conoscere per la prima volta che ciò che aveva considerato opposti sono la stessa e unica cosa. Due rami opposti parte dello stesso tronco d’albero. Allora riderà della sua stupidità nell’aver tentato di distruggerne uno per salvare l’altro. Ma allora egli non sapeva che ciò era impossibile e che in profondità l’albero era lo stesso.

– Osho

Ebbene, in un mio vecchio articolo che potete leggere cliccando QUI, sempre avvalendomi della collaborazione delle parole di Osho, parlai del corpo eterico, o corpo emozionale.
In questo corpo hanno origine le emozioni e risvegliandosi al corpo eterico si prende consapevolezza dei movimenti che esse producono energeticamente in tale corpo, e quindi del loro impatto sul corpo fisico.
Il corpo astrale è un gradino più sottile del corpo eterico e richiede quindi lo scendere più in profondità. Qui non solo si ha a che fare con le emozioni, ma con la loro natura.
Risvegliarsi al corpo astrale significa comprendere la loro natura universale e le loro vibrazioni. Significa arrivare alla comprensione degli opposti, o meglio della loro non-esistenza.
Personalmente mi sono sempre chiesto come mai se due elementi sono opposti, uno non possa esistere senza l’altro…non ha senso! Se sono opposti, uno può esistere anche senza l’altro! Devo anche ammettere che la teoria degli OPPOSTI COMPLEMENTARI non mi convinceva molto. In poche parole dice che un aspetto non può esistere senza l’altro poiché uno è necessario all’altro per esistere. Ma appunto non mi convinceva, per un semplice ragionamento: o sono opposti, e quindi possono stare da soli anche senza l’altro, o sono complementari…ma se sono complementari qualcosa li lega. E non capivo cosa. Poi mi sono imbattuto in questo scritto e ho capito che gli opposti sono legati davvero, e sono davvero complementari… ovvio, perché sono la stessa cosa! La stessa energia in diverse oscillazioni ☺
Si sente molto spesso dire alle persone che hanno scoperto il corpo astrale, che lo hanno sperimentato. Ma spesso il loro sperimentare è solo frutto della mente che, come è risaputo, mente.
C’è tuttavia un modo inequivocabile per provare se ci si è risvegliati ad un corpo-livello superiore: il risveglio produce dei cambiamenti indelebili e tangibili nella persona e nella sua vita. Cambiamenti che la mente, nonostante i suoi inganni, non è in grado di produrre. Nel caso del risveglio al corpo astrale, la prova tangibile è nelle ultime righe scritte da Osho: l’individuo acquisisce la libertà dai paradigmi degli opposti, per lui diventerà inconcepibile scindere le energie e gli elementi che fino ad ora riteneva opposti. Questo implica che smetterà di lottare per far emergere una parte del suo essere e annegarne l’opposto. Questa dualità e questa lotta per lui non avranno più senso.
Se pensiamo all’esistenza e al modo di considerarla, capiremo che la abbiamo sempre vestita di opposti, l’abbiamo sempre concepita in modo duale: luce contro buio, bene contro male, amore contro odio, felicità contro tristezza, ricchezza contro povertà. Questa dualità ha dato fondamento a tutto il processo di etichettatura della realtà: delle cose, delle persone, dei valori…di tutto. Etichette per tutto e in tutto.
Più che mai abbiamo bisogno di liberarci di questi schemi bipolari per scoprire il piacere di vivere la nostra vita per quello che è, senza confronto né giudizio e, quindi, senza etichette. La nostra energia ci ringrazierà, la nostra evoluzione spirituale ed energetica avrà uno slancio e una boccata d’ossigeno enormi.
Impegnandoci in questo senso renderemo più agevole l’ascolto delle nostre emozioni, che libere da schemi ed etichettature soffocanti saranno libere di vibrare in modo amplificato, favorendo il risveglio al corpo eterico.
Per poi, attraverso il corpo astrale, indagarne e comprendere la natura.
Non ha senso cercare di far finta che in noi non possa esserci rabbia, egoismo, frustrazione… quante volte etichettiamo queste emozioni e le reprimiamo a livello cosciente e subcosciente… se poi esse esistono ancora nell’inconscio e da esso, senza che ce ne accorgiamo, influiscono sulla nostra vita. Dobbiamo voler bene a quegli aspetti di noi… perche è modificando quelle vibrazione che può nascere un essere diverso, migliore. Non eliminandoli, ma lavorandoci.
Non siamo luce e ombra perché entrambi convivono in noi, siamo luce e ombra perché essi sono la medesima cosa, ma in modo quantitativamente differente. La nostra parte lontana dalla luce, quella parte meno illuminata, dovrebbe essere indagata e conosciuta esattamente come quella in piena luce, affinché dove non arriva la luce, arrivi la consapevolezza.
È forse anche questa la verità celata dietro il simbolo del Tao… riflettiamoci su 🙂

Cari lettori, spero che questo articolo sia stato di gradimento, come sempre vi invito a commentare e a condividere se lo ritenete opportuno 👍 ☺

Vi auguro buona domenica e buona vita 🙂 🌈
Nonmiricordochi (Daniele T.)

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