Malanni di stagione: la prevenzione inizia ora!

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L’autunno è ormai arrivato, e sebbene sia caratterizzato da un clima relativamente mite (considerata la stagione), con esse sono già arrivati i tipici disturbi invernali che possono essere più o meno fastidiosi: virus respiratori, influenza, sinusiti batteriche e i comunissimi raffreddori.
Va detto che il clima insolitamente mite che stiamo riscontrando negli ultimi inverni ci rende sempre più ipersensibili ed esposti alle ondate di freddo che arrivano di tanto in tanto, con la conseguenza di indebolire e infliggere dei “duri colpi” al nostro sistema immunitario.
Ma andiamo per ordine partendo dall’affrontare l’importantissimo ma delicato tema della prevenzione complementare (cioè quell’insieme di procedure che la medicina naturale mette in atto per prevenire) nei confronti di influenza, sinusite, infezioni alla gola e raffreddore in generale. Analizzeremo che soluzioni ci offre la fitoterapia ma anche l’omeopatia, l’oligoterapia e altre tecniche ancora.

Nel prossimo articolo parleremo invece delle possibilità di trattamento degli stati acuti, cioè quando siamo ammalati e manifestiamo i sintomi, sempre per quanto riguarda la medicina complementare.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE: L’IMMUNOSTIMOLAZIONE NATURALE COME RISORSA SICURA ED EFFICACE

La prevenzione è, come in qualsiasi ambito, una parola chiave di primaria importanza. Essa ci permette di ridurre in modo più o meno efficace il rischio di ammalarci e infettarci, ma anche di ridurre il rischio di complicanze o aggravamenti negli stati acuti, come sovrainfezioni batteriche a gola, seni paranasali, polmoni ecc, e infine di contrastare ed abbattere il rischio di recidive.
Sono molte le piante che ci possono aiutare a raggiungere un buon potenziamento immunitario non specifico. Questo significa che i seguenti estratti ci aiuteranno indistintamente in tutti i più probabili disagi invernali. Scopriamo i più comuni ed impiegati uno per volta, in modo chiaro ed essenziale così da rendere facile e intuitiva la scelta della pianta:

ECHINACEA (VARIE SPECIE, in tintura madre o in capsule di estratto secco – nella foto è il fiore con i petali viola) : è forse la pianta immunostimolante più conosciuta per il sempre più largo impiego che sta avendo. Ha una spiccata azione immunostimolante, in pratica aumenta la produzione di cellule immunitarie, in particolar modo dei macrofagi e dei linfociti T citotossici, e ne aumenta anche l’attività. Queste azioni si traducono in un aumento variabile della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.
Ha inoltre una modesta azione antibatterica e antivirale: il componente responsabile di tale azione è l’echinaceina, che sembra impedire la penetrazione degli agenti patogeni nei tessuti.
È una pianta particolarmente adatta ai bambini grazie alla sua azione dolce e alla sua alta tollerabilità.
Il dosaggio è estremamente variabile: per quanto riguarda le compresse/capsule di estratto secco, dipende dal dosaggio contenuto; per le gocce di tintura madre (TM) si va dalle 10 alle 60-100 gocce al giorno. Si consigliano cicli di 3 settimane con intervalli di 15/20 giorni tra un ciclo e l’altro

TABEBUJA O LAPACHO INDIANO (TABEBUJA AVELLANEDAE, estratto secco in capsule – nella foto è l’albero dai fiori gialli) : questa è una pianta molto interessante e recentemente se ne stanno studiando alcuni aspetti anche in ambito oncologico.
Questa si può definire la versione più completa e potenziata dell’Echinacea. Se essa è particolarmente adatta ai bambini, questa è perfetta per gli adulti (si parla di “affinità”, ciò non toglie che tutti possano assumerla). Sono molti i fronti su cui lavora il suo estratto: è immunomodulante, regola cioè l’attività del sistema immunitario: a basse dosi ripetute nel tempo lo stimola e lo rinforza, ad alte dosi lo frena se è necessario, come nei casi di allergia. Presenta poi una valida azione antivirale verso i virus influenzali, dell’herpes simplex, della polio e altri, dovuta alla capacità dei componenti di inibire determinati processi enzimatici indispensabili al virus per moltiplicarsi; e antibatterica verso molti batteri tra cui quelli più comunemente responsabili delle infezioni alle vie respiratorie (stafilococchi e streptococchi): i principi attivi responsabili sembrano essere il lapacholo e il beta-lapachone, che dimostrano di interferire con la produzione energetica ed enzimatica dei suddetti patogeni causandone la morte.
La pianta avrebbe altre interessanti proprietà che però esulano da ciò che stiamo trattando. Da segnalare però quella antimicotica, anche verso la Candida Albicans, per il fatto che quest’ultima spesso subentra dopo una terapia antibiotica intensa che ha debilitato il sistema immunitario.
Il dosaggio dipende dal contenuto di estratto delle capsule. Si va generalmente da una a quattro capsule al giorno, con cicli di 3 settimane con sospensione di 10/15 giorni tra un ciclo e l’altro

ROSA CANINA (ESTRATTO IDROGLICERICO IN GOCCE, ESTRATTO SECCO, ESTRATTO IN POLVERE – nell’immagine è la pianta con le bacche rosse) : questa è una delle mie piante predilette nella stagione invernale, la assumo ormai da parecchi anni ed è diventata immancabile in casa…e non è certo un caso!
Adatta e tollerata ad ogni età, dal bambino all’anziano, è l’esempio perfetto di come la Natura ci abbia fornito tante risorse per nutrire il nostro benessere: contiene moltissima vitamina C, tantissima più delle arance, sali minerali, oligoelementi e vitamine.
Tutti sappiamo ormai che la vit C non dovrebbe mai essere carente: è un potente antiossidante, è la nemica per eccellenza dell’influenza, è coinvolta in numerosi processi metabolici (tra cui la produzione di collagene, la distribuzione e l’accumulo di ferro ecc).
Insieme a tutto il complesso nutritivo della pianta rinforza il sistema immunitario, lo rende sveglio e reattivo, in particolar modo nelle forme che coinvolgono le vie respiratorie, che vengono così protette e rinvigorite; nutre il corpo e lo arricchisce di sali minerali, antiossidanti e oligoelementi, cosa non da poco nella stagione invernale in cui il consumo di verdure è ridotto.
Ottima per chi ogni anno non riesce ad evitare faringiti, laringiti, sinusiti, spesso con componente batterica che necessita l’assunzione di antibiotici.
Questa pianta ha bisogno di tempo per lavorare sul sistema immunitario, quindi assicuratevi di iniziare la terapia il più presto possibile: per giovani e adulti 40/60 gocce di Macerato Glicerico (MG) una volta al giorno prima di cena, per un mese. Interrompere per una decina di giorni e ripetere a cicli quanto necessita. Non ha controindicazioni né interferisce con i farmaci.

ASTRAGALO (ASTRAGALUS MEMBRANACEUS – in gocce o, più comunemente, in compresse di estratto secco) : è molto simile alla Tabebuja, ha una spiccata azione antivirale verso i virus influenzali, e anche quelli che causano la così detta “influenza intestinale”. Rinforza il sistema immunitario e ne aumenta l’attività e la reattività. Un aspetto molto interessante dell’ estratto di questa pianta è la sua azione protettrice sul fegato, che viene sfruttata anche in caso di epatite. Questa caratteristica peculiare lo rende affidabile anche in concomitanza agli antibiotici che, come è risaputo, sono molto dannosi per fegato e intestino. È anche adattogeno quindi contribuisce a ridurre lo stress e ad accellerare l’uscita dalla convalescenza. Ha modeste attività antibatteriche e antinfiammatorie.
Recentemente si sta studiando l’Astragalo in campo oncologico. Sembra che il suo fitocomplesso sia in grado sia di aumentare l’aggressività del sistema immunitario verso le cellule cencerose, sia di rallentarne direttamente lo sviluppo. Sono qualità importanti che rendono possibile l’assunzione del fitofarmaco contemporaneamente alle terapie chemioterapiche.

PROPOLI (PROPOLIS – preferibilmente in tintura glicerica o alcolica, ma anche in compresse di estratto secco) : ovviamente la Propoli non è una pianta ma una sostanza resinosa che producono le api per sigillare le celle degli alveari e difenderle. Non a caso il nome ha origini greche e deriverebbe da due termini che sono “pro” = “a favore di”; e “polis” = “città”, quindi “a favore/a difesa dell’alveare”.
Sulla propoli le parole spese non sarebbero mai abbastanza, è una miniera di proprietà, di effetti benefici, di micronutrienti importantissimi. E questa è la diretta conseguenza della straordinaria complessità della Propoli per quanto riguarda i suoi componenti: si stima che in media sia composta per il 50/55% di resine e balsami, per il 30/40% di cere, per il 5% di oli essenziali e per il restante 10% di ulteriori composti vari, responsabili del contenuto di nutrienti (oligoelementi, vitamina C, enzimi ecc) e  flavonoidi che gli conferiscono gran parte delle sue riconosciute proprietà.
Ma andiamo per ordine. Questo è sì un rimedio per stimolare il sistema immunitario ma a differenza degli altri estratti fino ad ora trattati, va usato nel breve periodo, nel momento in cui se ne ha bisogno. Cerco di spiegarmi meglio: mentre con gli altri si inizierà un’assunzione programmata e sviluppata su un periodo lungo, con la Propoli l’assunzione può essere circostanziale in modo che offra una copertura alle infezioni quando se ne ha bisogno. Se per esempio andiamo in settimana bianca, possiamo cominciare la sua assunzione uno/due giorni prima per proseguire fino al termine della stessa. Oppure se avete dei figli che praticano sport, e devono sostenere delle gare all’aperto, potete fargliela assumere da un giorno prima fino a un giorno dopo. Lo stesso vale se per ipotesi volete proteggere o proteggervi da un periodo particolarmente virulento. Spero di essermi spiegato bene. Non è che la Propoli non possa essere usata per lunghi periodi, se si vuole si può senza temere alcuna controindicazione, anzi la copertura sarà forse anche migliore degli altri estratti. Ma non lascia sul sistema immunitario un’impronta e un effetto stabili e protratti nel tempo alla pari degli altri. Lavora tanto sui virus, sui batteri, danneggiandoli nello specifico, più che lavorare sul sistema immunitario…sono due azioni diverse e non è sempre facile distinguerle: possiamo pensare alla Propoli più come un antibiotico e antivirale (farmaci prescritti per le infezioni batteriche e virali) che come un immunostimolante, sebbene in minor parte sia anche questo.
Ma analizziamo più nel dettaglio gli effetti di questa sostanza:
– abbiamo già detto che è antibatterica, più precisamente ha sia la capacità di arrestare la moltiplicazione dei batteri (azione batteriostatica), sia quella di ucciderli (battericida)
– è antivirale: è dimostrata la sua efficacia sui virus influenzali ed erpetici (herpes simplex, zoster ecc). Concretamente i principi attivi impediscono la penetrazione dei suddetti virus nelle cellule.
– è antimicotica e antiparassitaria: particolarmente attiva nelle micosi cutanee da Candida, Tricophyton, Microsporon su cui esercita azione micostatica (blocca la crescita dei funghi); e nell’infezione parassitaria delle vie genitali femminili da parte del parassita Trichomonas di cui è in grado di inibire la moltiplicazione.
– è leggermente antinfiammatoria: risulta utile per alleviare le sensazioni dolorose alle vie aeree colpite, come bruciore, rossore, secchezza.
– è antiossidante: la sua ricchezza di vitamine C ed E, e di polifenoli e flavonoidi la rendono efficace nel contrastare i radicali liberi
Il dosaggio è estremamente variabile a seconda dell’età e della gravità dei sintomi. Per un soggetto adulto si va dalle 70 alle 100 gocce al giorno di Propoli in forma fluida, o da 400 a 600 milligrammi di estratto secco in compresse. Le dosi generalmente si dividono in 3 somministrazioni giornaliere.
È ottima anche negli stati acuti ma di questo si parlerà nel prossimo articolo.

Bene, abbiamo visto una serie di estratti naturali che ci aiutano a sostenere il sistema immunitario in modo non specifico.

Ora vi introdurrò brevemente altri rimedi utili a questo scopo, e sono rimedi omeopatici e oligoelementi combinati.

Tra i rimedi omeopatici più diffusi troviamo:

OSCILLOCOCCINUM (ANAS BARBARIAE HEPATIS ET CORDIS EXTRACTUM 200CH) : si tratta dell’autolisato di fegato e cuore di anatra, varietà “barbariae”, diluito e dinamizzato secondo la procedura omeopatica alla 200esima potenza. Per la preparazione si usano il cuore e il fegato della suddetta anatra perché sono tessuti altamente infettati dalle varie forme dei virus influenzali tra cui anche l’aviaria. Il rimedio ha quindi un effetto immunostimolante generale e aumenta al contempo la reattività.
Si assume un tubo/dose a settimana per sei settimane, nello stesso giorno e magari alla stessa ora. Dopo una breve pausa di una o due settimane è consigliato un secondo ciclo. Si dovrebbe iniziare a settembre/ottobre ma non ci sono regole, si può inziare in qualsiasi momento.

ENGYSTOL HEEL COMPRESSE: si tratta di un complesso omeopatico omotossicologico molto interessante e da un campo d’azione molto vasto. Stimola il metabolismo cellulare, ripristina la funzionalità del sistema immunitario e favorisce l’espulsione delle tossine. Utile nelle influenze che non guariscono mai del tutto, che lasciano sempre uno strascico di sintomi, le febbricole, le infezioni ricorrenti.
Per saperne di più e conoscere le caratteristiche di ogni singolo componente cliccate http://omotossicologia.blogspot.it/2010/09/engystol-composizione-e-indicazioni-e.html

CITOMIX (TUBO GRANULI, GUNA) : è un potente stimolatore del sistema immunitario, molto moderno e innovativo che sfrutta la biologia molecolare per agire in modo molto profondo. Le CITOCHINE sono molecole che trasmettono le informazioni al sistema immunitario, che lo guidano nella produzione dei diversi tipi di globuli bianchi a seconda del tipo di infezione, virale o batterica, che il soggetto contrae. Ed è proprio queste citochine che contiene il CITOMIX, oltre ad altri organoterapici ad azione complementare. Questo rimedio entra in azione quando il sistema immunitario non reagisce, o quando si trova in una situazione di debolezza. È come se questo complesso omeopatico ripristinasse la comunicazione delle citochine con il sistema immunitario, stimolandolo e guidandolo nel modo corretto. Ottimo per evitare le complicanze e le sovrainfezioni batteriche durante gli episodi influenzali. Utilissimo sia in prevenzione che in acuto. La posologia è variabile, per saperne di più http://www.farmanaturashop.it/it/omeopatia/guna-citomix-immunostimolante-antinfiammatorio-prevenzione

EUPHORBIUM COMPOSITUM S, SPRAY NASALE : un’altro complesso omeopatico davvero degno di nota. Questo si presta benissimo sia a scopo preventivo che curativo. Tutti sappiamo che le vie aeree superiori sono la prima via d’accesso a virus e batteri, e nella maggior parte dei casi ci infettiamo priorio per via aerea. Questo spray nasale stimola il sistema immunitario delle mucose respiratorie (MALT), come se andasse a creare una vera e propria bariera. Inoltre impedisce la solidificazione eccessiva del muco ed esercita un’azione antiinfiammatoria. Usarlo a titolo preventivo equivale ad indossare costantemente una mascherina filtrante protettiva! A titolo preventivo si usa così: 1/2 spruzzi per ogni narice, una volta al giorno da tardo autunno in poi.
Per informazioni più dettagliate e per sapere l’azione di ogni singolo componente cliccate http://www.viafarmaciaonline.it/heel-euphorbium-compositum-spray-nasale-20-ml.htm

Gli oligoelementi miscelati da assumere per il sistema immunitario invece si trovano in pratiche ampolle monodose da versare sotto la lingua, e da deglutire dopo aver trattenuto brevemente il liquido sotto di essa, agiscono come catalizzatori, cioè favorendo il ripristino delle reazioni enzimatiche, e sono questi:

RAME-ORO-ARGENTO (AMPOLLE DA BERE) : sono gli oligoelementi per le diatesi iporeattive e anergiche, cioè per quei soggetti che non reagiscono agli stimoli, che sono costantemente sottotono e privi di vitalità. Si ammalano spesso e ripetutamente. La terapia può dare ottimi risultati in quanto agisce ad un livello molto profondo, ripristinando reazioni/legami chimici ed enzimatici danneggiati, che sono causa dell’indebolimento di cui sopra. Tuttavia l’oligoterapia funziona a lungo termine. Si inizia quanto più presto possibile. La quantità di ampolle da assumere è estremamente variabile. Si parte da una al giorno come minimo ma lasciate che sia il farmacista/medico/omeopata/naturopata di fiducia a darvi la posologia esatta.
Io assumo gli oligoelementi della “Giorgini dr. Martino”, in quanto di ottima qualità e dall’ottima formulazione (non mi dilungo a spiegare questo importantissimo aspetto che li rende davvero ottimali. Per approfondire: http://www.benesseredalmondo.it/erboristeria-giorgini.asp)

MANGANESE-RAME : questi sono adatti per coloro che vengono colpiti sempre alle vie respiratorie, con infezioni, infiammazioni, otiti e sinusiti frequenti. Oligoelementi ad azione antibatterica a antiinfiammatoria nonché immunostimolante e rinforzante di gola e vie respiratorie. Per i dosaggi vale quanto scritto per quelli di prima.

È il momento di parlare e introdurre i rimedi omeopatici per stimolare l’IMMUNITA SPECIFICA, in altre parole si tratta di vaccinazioni omeopatiche che, a seconda del tipo di prodotto, immunizzano sia contro virus e batteri, sia solo contro i virus.

Una breve parentesi: non è mia intenzione iniziare un delicato dibattito sulle vaccinazioni influenzali della medicina convenzionale, ma alcuni elementi DEVONO essere se non altro accennati, non per farvi cambiare ideologia o altro, ma per onestà intellettuale.
È indispensabile che sappiate e siate consapevoli che non solo il virus influenzale è dotato di una straordinaria capacità di mutare, ma che ci sono ogni anno circa 200 varianti di virus influenzali e parainfluenzali.
Ne consegue che la vaccinazione, contenente una quantità assai limitata di ceppi, non ha il margine di sicurezza che la sanità definisce a volte come “alto” o “molto alto”.
Anche la sicurezza e l’innocuità delle suddette vaccinazioni vanno messe in discussione: non si sa mai con precisione cosa contengano e in tutti questi anni ne abbiamo sentite di cotte e di crude: metalli pesanti come il mercurio; sostanze tossiche e cancerogene come la formaldeide e altri eccipienti ancora.
Il fatto che l’organismo dopo una vaccinazione possa non manifestare sintomi di intossicazione, non significa che non abbia subito una profonda penetrazione di tali sostanze nei tessuti.
Ripeto: non vi dico questo per influenzare le vostre scelte, ma perché è importante esserne consapevoli.

Ecco le vaccinazioni omeopatiche più usate per prevenire l’influenza e le infezioni batteriche:

HOMEOS 42 (TUBI MONODOSE) : questo vaccino complesso (cioè contenente più elementi immunizzanti) è a mio giudizio uno dei più valevoli e ben formulati. È preparato con ceppi influenzali e ceppi dell’aviaria per quanto riguarda la parte virale, e ceppi di streptococchi, di stafilococchi e klebsiella per quanto riguarda la parte batterica. Contiene inoltre un bioterapico preparato a partire dal siero antipeste, che serve a conferire al vaccino una protezione aggiuntiva contro le influenze atipiche, cioè violente con febbre altissima e sintomi aggravati.
Ne consegue che questo rimedio ha un’ottima copertura sia contro le infezioni virali che batteriche, e grazie all’uso delle diluizioni bassi il rimedio è adatto anche per le forme acute.
Per prevenzione: 1 tubo dose alla settimana per sei settimane, lo stesso giorno e magari nello stesso orario. Sospendere per una settimana e ripetere il ciclo.
In acuto: 1 tubo dose ogni otto ore fino al miglioramento.
Per approfondimenti cliccate http://omotossicologia.blogspot.it/2011/09/homeos-42-homeopharm-principi-attivi-e.html

INFLUENCINUM (TUBI DOSE) : È il classico vaccino omeopatico antinfluenzale, fatto con ceppi di virus influenzali. Si usa nelle stesse modalità di quello precedente.

OMEOGRIPHI (TUBI DOSE) : un’altro vaccino complesso molto interessante. Contiene sia il ceppo influenzale per l’immunità specifica, sia rimedi omeopatici per stimolare l’immunità aspecifica, sia dei rimedi per i sintomi. Anche questo rimedio complesso quindi è adatto sia in prevenzione che in acuto. Si assume nelle stesse modalità del primo vaccino descritto.
Per approfondimenti clicca http://omotossicologia.blogspot.it/2010/10/omeogriphi-principi-attivi-indicazioni.html

Va fatta, infine, una ulteriore considerazione. Al di là di ogni rinforzo immunitario, bisogna sempre saper ascoltare il proprio corpo e la propria anima, soddisfandone i bisogni. Mi rendo conto che i ritmi della vita moderna rendono questo processo difficoltoso. Sappiate che se reprimete il vostro bisogno o desiderio di riposo e tranquillità, l’influenza potrebbe essere un modo con cui la vostra energia vi obbliga a fermarvi.
Abituatevi ad ascoltarvi, nel profondo. Se la gola continua a bruciare e qualsiasi rimedio non giova, oppure giova ma per poco tempo, chiedetevi cosa sta esprimendo la vostra gola, quali parole brucianti sta soffocando.
Dietro ad ogni disturbo si cela un messaggio utile alla nostra crescita, un messaggio che non aspetta altro che essere colto.
Come sempre la risposta è dentro di noi ed è nostro compito lavorare su noi stessi per comprenderla.

Per il momento è tutto, spero di essere stato chiaro e esaustivo nelle spiegazioni. Per qualsiasi chiarimento o domanda resto a vostra disposizione. Se vi piace questo articolo condividetelo e seguitemi anche sulla pagina facebook – Percorsi Di Luce –

Buona Vita 🙂
Daniele (Nonmiricordochi)

NOTA BENE: I dosaggi dei rimedi qui riportati sono indicativi e non hanno valenza di prescrizione. Sono dei parametri-guida estremamente generali e variabili. Chiedete sempre al vostro professionista di fiducia (medico, omeopata, naturopata ecc), o in erboristeria o farmacia quale sia il dosaggio più adatto a voi. Se siete allergici ad alcune piante, principi attivi o ad alcuni eccipienti accertatevi che il prodotto scelto non contenga tali sostanze.
Questo articolo è frutto del mio percorso e della mia esperienza su di me. Nessuno dei consigli qui presenti è da intendersi come parere medico o comunque specialistico.
Questo ed altri articoli contengono immagini contenute nel web che NON sono di mia proprietà. Sarò disponibile a cancellarle immediatamente qualora riconosciate che una di queste vi appartiene.

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I sogni dell’energia di Settembre e il loro messaggio

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Immagine da repertorio Google Images

Care Anime in cammino,
non voglio fare in questo contesto premesse più lunghe del necessario, sarò diretto e andrò subito a parlare dell’argomento che dà il titolo a questo articolo.
Fare premesse inoltre sarebbe deleterio dal momento che tutti ne parlano: blog, siti internet, pagine facebook ecc ecc. Tutti parlano di questo momento cruciale per l’evoluzione umana e spirituale dell’essere umano, un’evoluzione che richiede un salto di consapevolezza, di impegno, di adesione all’energia del Tutto, della Fonte.
Settembre pare che sarà uno dei mesi più faticosi sotto questo punto di vista. Gli “stimoli energetici” in arrivo sono tanti, sono tante le chiamate che invitano al rinnovamento che, ricordiamocelo, passa sempre attraverso la presa di coscienza della nostra parte più oscura, oscura non nel senso di cattiva, malvagia, ma appunto non ancora illuminata dalla nostra consapevolezza.
Un’ulteriore conferma di questo processo ci viene maestosamente donata dall’ampio contesto di eventi cosmici e planetari, tra cui due eclissi di sole, una “luna di sangue”, il solstizio d’autunno. Per saperne di più vi basterà leggere gli ultimi articoli di Maria Rosaria Iuliucci nel suo blog “Cammina Nel Sole” ——-> http://www.camminanelsole.com e vi si aprirà un mondo: lì saranno descritti gli eventi cosmici ed astronomici e la loro risonanza sul nostro cammino.
Ma arriviamo all’argomento focale di questo articolo, i sogni!
Chi mi segue ha già letto dei miei articoli sui sogni pubblicati tempo fa, e sa che per me i sogni sono un linguaggio e rappresentano un aspetto di vitale importanza. I sogni sono una dimensione in cui viviamo la nostra vita non meno di quanto la viviamo nella realtà materiale, anzi, nei sogni comunichiamo in modo molto più primordiale con il Tutto, il Superiore. Tuttavia il linguaggio onirico non è sempre di facile comprensione, si riveste di simboli non sempre facili da decifrare con la mente razionale.
Sto sempre attento ai sogni che faccio, ai simboli ricorrenti, alle energie cosmiche in atto e al loro effetto sulla mia vita onirica. Fatelo anche voi! Aprirete una nuova finestra in voi stessi e ne coglierete i messaggi e suggerimenti.

Ebbene…puntuali come un orologio, in linea con l’energia prorompente e dispettosa di settembre, proprio loro mi hanno confermato quasi ogni notte che questo mese ci sarà da lavorare e che il seminato, contestualmente e proporzionalmente alla situazione di ogni individuo, darà i suoi frutti agli “uomini di buona volontà”.
Il linguaggio onirico influenzato dalla nuova energia in arrivo ci ” costringe ” attraverso i sogni a soffermarci e riflettere proprio su due aspetti tipici di questo settembre: la crescita evolutiva e la presa di coscienza delle energie ancora fortemente legate alla realtà materiale.
Come riconoscere i sogni riconducibili a questi movimenti energetici? Direi che è difficile e facile al tempo stesso. Difficile perché i sogni si vestono di simboli che sono estremamente individuali e personali; facile perché esistono tuttavia dei simboli inequivocabili e universalmente riconosciuti, alcuni dei quali sono veri e propri archetipi.

Scopriamoli insieme:
• la Terra, intesa come elemento: non meravigliatevi se l’elemento Terra compare sovente nei vostri sogni in questo periodo. Può manifestarsi sotto forma di terremoti, frane, ma anche pietre e campi. La Terra rappresenta la realtà materiale, la solidità, la densità, la concretezza della vita, tutto ciò che è ancora legato alla dimensione tridimensionale, quindi anche istinti e sentimenti non originati dal cuore. I terremoti, in particolare, indicano l’agitarsi dei conflitti interiori che l’energia in arrivo cerca di portare alla luce e smuovere. Chiedetevi cosa vi pone in conflitto con voi stessi e con gli altri, chiedetevi quali sono le questioni materiali che vi impediscono di andare avanti, che frenano il vostro percorso. Potrebbe essere un bisogno mai soddisfatto (bisogno di affetto, di autonomia ecc), un conflitto personale (non accettazione del sé, conflitti-specchio con persone), frustrazioni mai espresse e mai realmente metabolizzati a livello profondo. Tutti questi elementi cozzano e si agitano tra loro perché ora più che mai SONO RICHIAMATI IN SUPERFICIE, ALLA COSCIENZA.
Un’altro sogno tipico, è il non riuscire a correre perché le gambe si muovono al rallentatore, sono pesanti. Il sognatore si sforza di correre, di muoversi, ma ogni passo avanti è faticoso e genera un gran senso di frustrazione. Sappiate che, anche se non sembra, pure questo è un sogno di Terra. Le gambe, i piedi, sono gli strumenti simbolici con cui ci spostiamo nella vita, con cui portiamo avanti il nostro cammino sforzandoci di adattarlo alle necessità materiali: il lavoro, la famiglia, lo stress, gli impegni, le relazioni.
La lentezza nell’andare avanti, nel procedere, può sembrare negativa in sogno ma non lo è. Lo sforzo genera comunque un movimento! I passi avanti ci sono…lenti, faticosi, ma ci sono! Ci costringono a rimanere legati alla realtà tridimensionale più di quanto avremmo voluto, ma non è una condizione permanente ☺
Non devono preoccuparvi queste immagini oniriche, nessuno di noi è esente dal dover assolvere agli obblighi che la vita in vario modo e misura comporta.
Spesso il nostro desiderio di evoluzione e crescita è così forte che questi sogni ci avviliscono. Ma ricordate: non ascoltate chi dice che ci sono delle scadenze per evolvere, che questo è il momento e chi non ha raggiunto l’obiettivo rimarrà indietro. Non ci sono tempi stabiliti, non ci sono momenti da rispettare. Certo, ci sono dei momenti più o meno favorevoli. Nessuno rimane tagliato fuori, a nessuno viene preclusa la possibilità di fare un balzo in avanti. Ricordate che ognuno di noi è un microcosmo e che tutto arriva nel momento più adatto e consono.
Altri sogni simili possono essere il perdere il treno, l’arrivare tardi, in qualsiasi contesto.
• l’Acqua: è un bellissimo simbolo, come la Terra fa parte dei simboli archetipali. Acqua, acqua…tanta acqua. Io da inizio settembre la sogno spessissimo.
Quale simbolo può esprimere meglio di questo la purificazione? Ruscelli, laghetti, fontane, sorgenti. Ho sognato tutte queste cose!
Sappiate che il messaggio è chiaro ed è in piena conformità con l’energia di settembre. Se la Terra in sogno ci dice “hei, qui ci sono dei conflitti, prestaci attenzione, riflettici!”, l’Acqua invece sembra dirci “prendi consapevolezza di tutti quei conflitti e purificali per elevarti”.
Il simbolismo dell’Acqua si ricollega al rituale del battesimo. Non associate la parola “battesimo” al rituale della religione cristiana. In realtà esso altro non è che un rituale ben più antico del cristianesimo: l’iniziazione! È proprio così, il battesimo altro non è che una forma di iniziazione. Attraverso di esso il battezzato abbandona l’esistenza profana per elevarsi ad un’esistenza sacra. Da un’esistenza senza Dio ad un’esistenza in, con e per Dio.
Questo è l’ulteriore svolta che l’energia settembrina stimola in ognuno di noi: il passaggio dal profano al sacro. I nostri nodi, i nostri ostacoli, le nostre difficoltà, non devono essere mortificate ma rese sacre! E questo avviene quando le illuminiamo con la nostra consapevolezza e le purifichiamo con il nostro impegno, la nostra energia, in conformità con quelle universali.
Non spaventatevi se l’Acqua che sognate è sporca…la “sporcizia” viene palesata e resa manifesta. In questo caso è importante fermarsi e aprirsi a sé stessi con benevolenza e coraggio, analizzando ciò che ci turba, ciò che reprimiamo, sia riguardo  noi stessi sia riguardo gli altri.

APERTURA. È ora per ognuno di noi di accedere al nostro essere più profondo, senza giudizio, senza vergogna, senza aspettative, senza paura.
I sogni vi guidano e vi danno importanti indizi, dedicategli l’attenzione che meritano e ringraziate l’universo per i messaggi che attraverso di loro manifesta.

Vi abbraccio calorosamente,
Buon settembre, buoni sogni… Buona vita! ☺
Daniele (Nonmiricordochi)

Vi invito se lo desiderate a condividere le vostre esperienze in merito e a porre qualsiasi eventuale domanda vi venga in mente.
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Ciao Matteo, grazie di tutto :)

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Ciao Matteo,
Ci siamo incontrati in vari contesti.
Prima ti ho conosciuto come Amanita su TrueMetal (lì avevamo iniziato un confronto che, pensa, è rimasto ancora inconcluso). Poi come Alice Meraviglia su FB…per arrivare solo alla fine al tuo vero nome.
Direi che ci siamo incontrati in tanti contesti fuorché quello che, forse, ma non necessariamente, è il più importante: quello reale. Personale. Visivo. Uditivo. Tattile. Non ho avuto nemmeno il piacere di stringerti la mano. Sarebbe dovuto accadere qui in Friuli, dalle “mie parti” ma anche un po’ tue…mi pare che ci tenessimo entrambi, anche se era difficile immaginare quando.
Non voglio dilungarmi in discorsi in cui le parole si sprecano. Volevo solo ricordarti anche qui, nel mio piccolo spazio personale, vitale, in cui a stento e a piccoli passi rendo manifesto il mio essere. Mi sembra in un qualche modo di portarti in casa mia, di accoglierti, e di avere quell’occasione che ci è stata negata. Non mi interessa che venga letto, non è per questo che scrivo. Voglio solo avere un piccolo frammento di te, qui. Un gesto simbolico. Dietro i simboli però si nascondono i significati più grandi…e tu lo sai bene.
Ne sono quasi certo…non ti piacerebbe il modo con cui sto per renderti omaggio…so che ci tieni moltissimo ai tuoi scritti, e ne sei geloso nel senso più buono del termine, infatti lo capisco. Sono sempre nati e sgorgati dal tuo essere più profondo.
Permettimi, concedimi di condividere una tua poesia…o almeno perdonami per averlo fatto. Una delle due che sono rimaste, che mi è stato possibile trovare.

Caldo terreno 
e un cielo mestruale, 
umori e vapori, 
siedo qui con la Madre Terra. 
Di fronte al sole 
abbracciato da soffici venti 
ascolto il silenzio 
custode del pianeta. 

————————————————– 

E ora cosa sono? 
un cervo, un aquila, dieci mila cavalli al galoppo, 
scuotono la terra i miei zoccoli, 
tagliano l’aria le mie ali, 
chimera… 
nuoto nel fuoco, 
fluido come l’acqua, 
veloce come il vento 
e duro come la pietra. 

Foreste, ghiacciai, pendii, 
sono il tuono 
e il mio occhio il lampo, 
burrasca, vulcano, scoglio, 
sono il sale 
e anche il mare, 
un torrente in piena, 
un fiocco di neve al vento, 
sono l’inverno e l’estate, 
l’autunno e la primavera, 
oh forza d’infinito… 

Brucio, 
e dalle mie ceneri risorgo, 
fenice, 
felice

Il modo in cui è scritta questa poesia deriva dalla tradizione poetica giapponese, come tu spieghi:

Cosa sono gli Haiku e Tanka?
(riporto un po dal mio blog) 
Forma di poesia di origine giapponese;è un componimento poetico di tre versi caratterizzati da cinque, sette e ancora cinque sillabe. È una poesia dai toni semplici che elimina i fronzoli lessicali e le congiunzioni e trae la sua forza dalle suggestioni della natura e le sue stagioni. L’haiku fu creato in Giappone nel secolo XVII e deriva dal tanka, componimento poetico di 31 sillabe che risale già al IV secolo. Il tanka è formato da 5 versi di 5-7-5-7-7 sillabe rispettivamente. Eliminando gli ultimi due versi si è formato l’haiku. Per l’estrema brevità richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine. Soggetto dell’haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo dell’haijin (il poeta). La mancanza di nessi evidenti tra i versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni, quasi come una traccia che sta al lettore completare. 

Fonte originale: http://trasognoerealta.freeforumzone.leonardo.it/mobile/discussione.aspx?idd=9337946

Ogni parola in queste circostanze è sprecata, come dicevo prima. 
Restano solo pensieri…qualche rimorso da parte mia…di non averti chiesto di tutto ciò che mi incuriosiva sulla tua straordinaria sensibilità e profondità, del tuo essere speciale…e dico speciale oltre il senso comune del termine…speciale nel modo che tu sai; di non averti scritto o contattato più di quanto ho fatto.
non aggiungo altro…le parole si sprecano. I sentimenti, le sensazioni, le emozioni…le percezioni, restano. 
Resta il prezioso ed essenziale scambio umano che abbiamo vissuto e di cui ti ringrazio infinitamente e con tanto affetto. 
So che ci sei ancora, sei solo altrove. Sì…è proprio come hai scritto: dalle ceneri rinasci come una Fenice maestosa, e quel nostro incontro è solo posticipato.
Tienimi d’occhio da lassù, Matteo.

Un abbraccio enorme con tutto il cuore.

Nonmiricordochi, Lele, Daniele