Diversamente Abile…di vivere

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Immagine da repertorio Google Images

C’è un ragazzo che incontro a volte al corso che sto facendo
è uno di quei ragazzi che qualcuno ha pensato, un tempo, di chiamare “diversamente abile” o “down”…
È sempre allegro, sempre sorridente,
saluta sempre con entusiasmo
sembra che sia affetto da una strana malattia…
una gioia contagiosa!
Si impegna al massimo in ciò che fa
a tal punto che nulla lo può distogliere dal suo lavoro.

A volte penso
se non sia io il “diversamente abile”, se non lo siamo noi…
noi che non sappiamo dare un senso nemmeno alla nostra normalità,
ammesso che poi abbia un senso
(oltre alle definizioni prodotte dalla nebbia della mente),
se non quello del semplice vivere con spontaneità.

Noi che siamo carichi di problemi, che spesso ce li inventiamo
come ci inventiamo sempre domande nuove e ingombranti
e nuovi e ingombranti dubbi.
E lo spazio da riempire non si esaurisce mai.

Non so se lui cerca di dare un senso alla SUA normalità,
non so se si fa mille domande e si crea mille dubbi.
(Ecco…ancora dubbi e domande!)
Forse lo fa, ma se il risultato è quello…
allora vorrei che mi spiegasse come si fa.

Potrei sembrargli quindi un tipo un po’ squilibrato,
nel peggiore dei casi anche un idiota.
Del resto, come può essere spiegata la normalità, se non con definizioni prodotte dalla nebbia della mente?
Quella nebbia così lontana dal suo essere cristallino.

Forse, se me lo spiegasse, diventerei diversamente abile anch’io,
forse non di aspetto ma sicuramente di spirito.
Diversamente abile nel vivere la vita diversamente.

Grazie Tommaso, Anima bella :):)

By Daniele Percorsi Di Luce

Siate luce 🙂 🌈🌈

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I lati oscuri del “pensiero positivo”

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Immagine di Percorsi Di Luce

In questo articolo, trovato molto tempo fa sul web, ho avuto la conferma da parte di Osho ai miei dubbi sulla pratica del pensiero positivo e della legge di attrazione, tanto proclamati e diffusi di questi tempi.
I miei dubbi erano rivolti proprio all’effetto che queste tecniche hanno sulla struttura psicospirituale.
Di questi tempi si parla tantissimi di amore, di luce, di benessere, di evoluzione…e si tende a nascondere tutti i lati ombra e le emozioni ombra della vita…sembra quasi che parlare di rabbia, di invidia, di paura ecc stia per diventare un tabù. E quando se ne parla, spesso subito si sente dire “non pensare alla tua rabbia, immagina di inviare amore e luce”, o frasi di questo genere.
È corretto agire in questo modo? A mio avviso no. E l’intervista a Osho che seguirà sembra confermare i miei dubbi.
Tutto questo voler nascondere, questo voler reprimere…poiché, se siamo sinceri con noi stessi, di questo si tratta… incide veramente sulla struttura psicospirituale. È inevitabile che laddove ci sia una repressione succeda questo.
Quando operiamo uno sforzo nel voler affermare un pensiero per eliminarne un altro, quest’ultimo non viene cancellato ma trasferito nell’inconscio dove è libero di manifestarsi nell’ombra. Abbiamo quindi fatto un danno: abbiamo oscurato un pensiero/emozione ombra che prima era illuminato dalla coscienza, e invece di usarlo per accrescere la nostra consapevolezza lo abbiamo reso più potente facendoci ingannare dalla nostra stessa mente.
Il mio percorso attuale mi ha portato alla consapevolezza che se si sente rabbia, bisogna vivere la rabbia, ascoltarla, darle voce e sfogo (senza far male agli altri ovviamente).
Tutto ciò che di oscuro proviamo non è poi così oscuro…come potrebbe esserlo dal momento che spesso costituisce una svolta evolutiva importantissima?
Ora vi lascio alle parole di Osho che saranno certamente più esplicative ed illuminanti delle mie 🙂

Amato Maestro,
la tecnica del “pensiero positivo”, è utile per risvegliarsi? Oppure ottunde la consapevolezza di essere in prigione e il desiderio di diventare liberi?

La tecnica del pensare in positivo non è una tecnica che ti trasforma: si limita a reprimere gli aspetti negativi della tua personalità. E’ una tecnica basata sulla scelta. Non può giovare alla consapevolezza: va contro la consapevolezza. La consapevolezza è sempre senza scelta. Pensare in positivo, significa semplicemente forzare il negativo ad andare nell’inconscio, e condizionare con pensieri positivi la mente cosciente. Ma il guaio è che l’inconscio è molto più forte, è nove volte più forte della mente cosciente. Per cui, quando una cosa diventa inconscia, essa diviene nove volte più forte di quanto non lo fosse prima. Magari non si manifesta più nella vecchia maniera, ma trova nuovi modi di espressione.
Quindi, la tecnica del pensare in positivo è poco efficace, priva di una profonda comprensione, e continua a fornirvi idee sbagliate su voi stessi.Il pensare in positivo è nato da una setta cristiana americana, che prese il nome di “Christian Science”. Per evitare la parola “Christian” e avere in tal modo più presa sulla gente, un po’ alla volta fu abbandonata la vecchia etichetta, e si limitò a parlare della filosofia del “pensiero positivo”. Christian Science – questa è la fonte originale – avanzò l’idea che tutto quello che vi succede nella vita, non è altro che una proiezione del pensiero. Se volete essere ricchi, “pensate alla ricchezza e arricchitevi”. E’ attraverso il pensare in modo positivo che ci si arricchisce, che si diventa più ricchi… che i dollari cominciano a venire verso di voi.

Mi viene in mente un aneddoto. Un giovane incontra per strada un ‘anziana signora. La signora chiede: “Cos’é successo a tuo padre? Non viene più alle nostre riunioni settimanali di Christian Science, ed è il membro più anziano, quasi il fondatore della nostra società”. Il giovane risponde: “E’ malato, e si sente molto debole”.
La donna ride, e ribatte: “E’ solo il suo pensiero e nient’ altro. Lui pensa di essere malato, ma non lo è. E pensa di essere debole, ma non lo è. La vita è fatta di pensieri: diventi ciò che pensi! Digli di ricordarsi l’idea che ci ha predicato per anni. Digli di fare pensieri sani, di pensarsi forte e vigoroso!” Il giovane conclude: “Gli riferirò il suo messaggio”.
Otto, dieci giorni dopo, il giovane incontra di nuovo la donna, che gli chiede: “Cos’è successo? Non gli hai riferito il mio messaggio? Perché continua a non venire alle riunioni settimanali?” E il giovane risponde: “Gli ho riferito il suo messaggio, signora; ma ora lui pensa di essere morto. E non lo pensa solo lui… tutti i vicini, la mia famiglia, perfino io stesso, pensiamo che sia morto. E non vive più con noi: è andato a stare al cimitero!”

Christian Science ha un approccio superficiale… può aiutare in certi casi: in particolare, si possono modificare quelle situazioni che sono realmente create dalla vostra mente. Ma non tutta la vostra vita è creazione della mente.
Il pensiero positivo deriva da Christian Science. Parlano un linguaggio più filosofico, ma la base è la stessa: se pensi in negativo, ti accadranno cose negative; se pensi in positivo, ti accadranno cose positive. E in America questo genere letterario ha molta fortuna. In nessun altro posto al mondo il pensare in positivo ha avuto alcuna presa… perché è una cosa puerile. “Pensa di essere ricco e diventalo”… tutti sanno che è una pura e semplice assurdità. Ed è nocivo, è pericoloso per te.

Le idee negative della tua mente devono essere rilasciate, non devono essere represse da idee positive. Occorre che tu crei una coscienza, che non è positiva, né negativa. Quella sarà una pura coscienza. In quella pura coscienza, vivrai la più naturale e gioiosa delle esistenze.

Se tu reprimi una qualsivoglia idea negativa perché ti fa star male per esempio, se sei arrabbiato, e reprimi la tua rabbia sforzandoti di cambiare quell’energia in qualcosa di positivo, come cercare di sentirti in amore verso la persona verso cui provavi rabbia, oppure di sentire compassione per lei, sai benissimo che stai ingannando te stesso. A un livello molto profondo la rabbia rimane tale: stai semplicemente dando una mano di bianco, per coprirla. In superficie puoi sorridere, ma il tuo sorriso si limiterà alle tue labbra. Sarà una ginnastica delle labbra: non sarai connesso con te, col tuo cuore, col tuo essere. Tra il tuo sorriso e il tuo cuore, stai mettendo una barriera: l’emozione negativa che hai represso.
E non si tratta di una sola emozione: nella tua vita ci sono migliaia di emozioni negative… non ti piace una persona; non ti piacciono tante cose; tu stesso non ti piaci; non ti piace la situazione in cui sei. Tutta questa immondizia, continua ad accumularsi nell’inconscio, e in superficie prende forma un ipocrita, che dice: “Amo tutti quanti. L’amore è la chiave della beatitudine”. Ma non traspare alcuna beatitudine nella vita di una persona così! Dentro di lei esiste un vero inferno. Può ingannare gli altri, e se continui a ingannarli per un tempo sufficientemente lungo, finisce per ingannare anche se stessa. Ma questo non è un cambiamento. E’ solo sprecare la propria vita… che ha un immenso valore, perché una volta buttata via, non si può riaverla indietro.

Il pensare in positivo, se lo si vuole chiamare col suo vero nome, non è altro che la filosofia dell’ipocrisia. Quando vi viene voglia di piangere, essa vi insegna a cantare. Ci puoi riuscire se ci provi, ma quelle lacrime represse verranno fuori in un altro momento, in un’altra situazione. Esiste un limite alla repressione. E la canzone che stavi cantando è del tutto insignificante: non la sentivi, non nasceva dal tuo cuore. Essa nasceva solo dal fatto che questa filosofia dice di scegliere sempre ciò che è positivo.

Io sono assolutamente contrario al pensiero positivo. Sarai sorpreso di sapere che se non scegli, se rimani in una consapevolezza libera da scelte, la tua vita comincerà a esprimere qualcosa che non è né positivo né negativo, qualcosa di superiore a entrambi. Per cui, non sarai un perdente. Non sarà positivo, non sarà negativo, sarà esistenziale. Quindi, se ci sono lacrime, esse avranno una loro bellezza; avranno una loro canzone. Non occorre che tu sovrapponga ad esse un’altra canzone: esse provengono dalla gioia, dall’appagamento, non dalla tristezza o dal fallimento. E se la canzone esplode, non sarà contro le lacrime o la disperazione: è semplicemente l’espressione della tua gioia… non è contro nulla né a favore di qualcosa. E’ semplicemente il fiorire del tuo essere; ecco perché la chiamo esistenziale.

Il pensare in positivo, ha condotto l’America su una strada sbagliatissima: ha reso la gente ipocrita. Oggigiorno, è la filosofia che, in America, ha maggior presa. Di fatto non è nemmeno una filosofia: è solo spazzatura. Essa non comprende la psicologia dell’uomo, non è radicata nelle scoperte della psicologia, né in quelle più profonde della meditazione. Si limita a dare speranza alla gente, a persone che stanno perdendo ogni speranza.

Pubblicato nel numero 101

Tratto da: The Transmission of the Lamp – 13 giugno 1986

FONTE: http://www.renudo.it/osho-il-pensiero-positivo-la-filosofia-dellipocrisia/

Sperando di avervi allietati con questo argomento, vi auguro buona Vita 🌈🌈

Siate fedeli a voi stessi 💙

Daniele Percorsi Di Luce

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Movimenti energetici del 2016…guardando gli Astri

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Buonasera cari lettori,
Siamo in cammino verso un anno nuovo che sarà caratterizzato da importanti aspetti planetari che con le loro energie ci accompagneranno nel nostro viaggio personale in questo meravoglioso universo.
A svelarci tali aspetti è Stefania Marinelli, esperta di astrologia intuitiva che direttamente dal suo blog si impegna a condividere la sua conoscenza.
FONTE ORIGINALE: Stefania Marinelli, dal suo blog “Astrologia intuitiva-Il blog di Stefania Marinelli”

ASPETTI PLANETARI DEL 2016 – PARTE I – GIOVE IN VERGINE RETROGRADO – RISALIRE ALL’ORIGINE DEL CAOS E PORTARE ORDINE

Questo è il primo post di una serie che scriverò nei prossimi giorni per illustrare i principali movimenti planetari del 2016, così da creare un tracciato delle forze in gioco e quale sia il dono che Esse ci mettono a disposizione.
In generale il 2016 è un anno 9, e come tale possiede la qualità di portare a termine un ciclo, il che molte volte significa vedere un risultato dopo tanti anni di rincorsa. Uno dopo l’altro si susseguiranno durante quest’anno aspetti molto interessanti per raggiungere una buona manifestazione del nostro Oro Interiore, la Saggezza antica frutto delle fatiche di tante vite. Possiamo così rendere onore a noi stessi riconoscendoci un valore e mettendo in pratica i nostri talenti, qualunque essi siano.
Il primo passo importante verso lo svolgimento di questo tracciato di Vita lo compie Giove il Magnifico, il pianeta più grande del nostro sistema dopo il Sole. Esso si trova dallo scorso agosto nel segno di Terra della Vergine, legato al senso di purezza, il segno che ci ricorda l’esistenza di uno scopo superiore rispetto allo scorrere del tempo e alla ripetizione insensata di uno schema. Dalla sua posizione Giove ci ispira a dare un ordine alle nostre giornate, a ripulire gli armadi, soprattutto dagli scheletri del passato. Ci aiuta a svegliarci dal sonno ipnotico in cui siamo immersi, e lo farà fino al prossimo settembre 2016.
Il 09 gennaio, e fino al 10 maggio 2016, Giove entra in retrogradazione e fornisce alla Coscienza collettiva del pianeta Terra l’opportunità di risalire all’origine di quello che è il caos dentro cui ciascuno di noi, a modo suo, si trova. Ciò significa che saremo portati a ricordare, troveremo il bandolo della matassa da cui tutto è cominciato. Magari accadrà attraverso un sogno, o un parente che ci fornirà dei pezzi mancanti al nostro puzzle. Qualunque sia il modo, ci verranno fornite informazioni, anche intuitive, per comprendere. Ovviamente dovremo avere il coraggio di stare fermi di fronte a quello che si svelerà (non che questo debba essere necessariamente negativo, anzi!) ma il dono che ne deriverà sarà immenso. In primis sentiremo di aver finalmente trovato il nostro posto e l’energia bloccata riprenderà a fluire. Da lì in avanti inizieremo a vivere veramente.
L’atteggiamento migliore per prendere il massimo da questo aspetto è ovviamente quello d’ascolto e soprattutto di stare lontano dalle aspettative, permettendo che la Vita si muova come è meglio, così manderemo avanti il Cuore, che è il nostro Sacro Spazio.
Questo è un aspetto molto forte per chi ha Sole, Luna e Ascendente in Vergine, Pesci, Gemelli e Sagittario, ma ciascuno di noi ha un settore della propria mappa stellare che cade sotto la Vergine. Quindi tutti possiamo trarre un grande dono da questo movimento indietro nel tempo che va a recuperare la nostra Verità interiore e ci porta tanto auto-riconoscimento. Potremo tirare un sospiro di sollievo!
Immaginiamo una strada lunga e diritta davanti a noi e iniziamo a muovere i primi passi verso il Maestro che siamo!

ASPETTI PLANETARI DEL 2016 – PARTE II – IL NOVILUNIO DI GENNAIO, L’ATTIVAZIONE DELLA VISTA SUPERIORE

Continuano i post sugli aspetti planetari più salienti del 2016 e si prosegue con il Novilunio in Capricorno del 10 gennaio, quando Sole e Luna si congiungeranno a Plutone. I due Luminari, fonti della coscienza quotidiana, del sé vigile, entreranno in contatto con il pianeta simbolo dell’inconscio, l’Occhio Psichico, la vista dell’Oltre, la percezione della trama di luce nascosta sotto la densità.
E’ un immenso dono che ci viene fatto ed è uno strumento di grande utilità per analizzare il passato (grazie alla retrogradazione di Giove – leggi qui!). Questo tipo di visione ci aiuta a raggiungere uno stato di distacco necessario a trovare l’equilibrio nel vissuto, così da ripulire in modo definitivo le istanze dolorose, lasciando andare con la giusta intensità ciò che ancora ci appesantisce.
Questa triade planetaria si innesta in quella che è la Croce dei Segni Cardinali – quei segni che fanno da cardine alle stagioni, aprendo le porte al cambiamento: Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno.
In Ariete troviamo a Urano a 16°, in Bilancia la Lilith a 15° e in Capricorno il suddetto aspetto di congiunzione, con Plutone a 15° e Sole e Luna a 19.
Dell’opposizione tra Urano e Lilith parlerò in dettaglio nel prossimo bollettino del 13 dicembre, ma volendolo riassumere qui, essa rappresenta la Volontà di VEDERE ciò che è. Quindi sempre di vista si parla. Questa Croce Cardinale attiva lo Specchio, cioè tutta la vita, quindi le persone e gli eventi, non faranno altro che riflettere ciò che noi siamo, ciò che ha bisogno di guarigione, ciò che è necessario lasciare indietro, ciò che ha bisogno di essere visto per completare il nostro disegno d’Amore.
E’ un momento di grande delicatezza in cui assumere il giusto atteggiamento di umiltà e soprattutto diventare consapevoli che se ci sentiamo urtati o feriti o offesi da qualcuno, o ci sentiamo vittima di qualche evento, lì è necessario indagare, chiedersi il perché, farsi le giuste domande. La Vita ci sta chiedendo di prendere atto, di avere il coraggio di guardare, perché così facendo portiamo a scioglimento il passato, ci rendiamo liberi di essere, ci prendiamo la responsabilità di andare verso ciò che ci aspetta, senza indugi, senza paure e fidandoci, forse per la prima volta in vita nostra.
Fiducia che stiamo costruendo una strada consona alla nostra forza interiore – questo è il dono del primo Novilunio del 2016 – e fiducia che sapremo leggere i segnali per arrivare dove la Vita ci attende.

Link alla fonte originaria:
Parte 1: http://ashtalan.blogspot.it/2015/12/aspetti-planetari-del-2016-parte-i.html
Parte 2: http://ashtalan.blogspot.it/2015/12/aspetti-planetari-del-2016-parte-ii-il.html

Sperando che queste indicazioni possano guidarvi e illuminare il vostro cammino, vi auguro buona Vita 🙂

Suggerimento: copiate e incollate questi aspetti, o salvateli tra i preferiti, in modo che quando ne avrete bisogno questi suggerimenti saranno sempre a portata di mano. Oppure quando sentirete di passare un momento particolare e non saprete il perché, tornate a leggere velocemente queste righe…vi assicuro che troverete risposta ai vostri dubbi ☺
E ricordate…se copiate questo articolo o lo condividete sui vostri siti, abbiate cura di citare esplicitamente la fonte da cui proviene, cioè dal blog di Stefania. È un modo per rispettare il lavoro degli altri e la loro dedizione.
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Daniele