Raccogliere e conservare le erbe aromatiche prima dell’inverno

Foto di (c) Percorsi Di Luce

Oggi ho approfittato della bellissima giornata per raccogliere le ultime erbe aromatiche prima che entrino in letargo e si secchino perdendo le parti aeree.

Sarebbe un peccato che andassero sprecate perché sono sempre utili, a maggior ragione in inverno dove non si può coglierle dalla pianta fresca.

In particolare ho raccolto tantissima Salvia e qualche rametto di Rosmarino.

Ci sono più modi per cogliere e conservare le aromatiche, ad esempio l’essicazione e il congelamento.

Si sceglie tra questi metodi in base alla comodità d’uso ma anche in base al tipo di pianta poiché ognuna è più adatta ad un metodo piuttosto che all’altro.

Per quanto riguarda la mia Salvia, preferisco congelarla: nell’essicazione infatti il suo aroma si perde parzialmente e si modifica, ne consegue che l’aroma finale sarà diverso da quello della salvia fresca.

Si raccolgono quindi i rametti e le foglie ancora in buono stato, le si seleziona ulteriormente in modo da eliminare delle impurità. Si tagliano i gambi e i rametti in eccesso. Dopodiché si procede ad un lavaggio rapido delle foglie. Un lavaggio prolungato facilita la perdita dell’aroma e dei principi attivi. A questo punto si asciugano le parti con un canovaccio o con l’asciugatore per verdure. Si ripone il tutto in sacchetti da freezer e si congela. La Salvia o l’erba raccolta manterrà il suo aroma e sarà utilizzabile in ogni momento anche senza lasciarla scongelare.

Per il Rosmarino invece (ma tendenzialmente anche per Origano, Timo ecc) scelgo l’essicazione. La raccolta della pianta è uguale fino alla pulitura e alla selezione manuale, le parti selezionate ovviamente non verranno lavate poiché andranno stese su un piano orizzontale ricoperto con dei fogli di giornale o con un canovaccio. Meglio scegliere un posto caldo con poca umidità ma va sempre evitata l’esposizione diretta alla luce solare e a fonti di calore. L’essicazione infatti dovrebbe essere lenta e graduale.

Quando le piante sono completamente secche si possono riporre in sacchetti di carta e chiuse a loro volta in barattoli ermetici.

Inoltre si possono ridurre in polvere o in scaglie con un tritatutto.
Anche per la raccolta possono esserci dei suggerimenti:

Meglio raccogliere le parti aeree quando la luna è vecchia, poiché la linfa si concentra verso le radici e verso il basso e quindi la pianta soffre di meno, ma perde leggermente di intensità negli aromi.

Viceversa se si coglie le parti in giovane di luna, la linfa tende a salire verso l’alto e quindi gli aromi saranno lievemente più intensi ma la pianta soffre maggiormente.

Ora però siamo in autunno e le piante sono entrate in fase di passività e le foglie sono già in fase di distacco.
E voi raccogliete le piante aromatiche? Avete qualche metodo particolare?

Vi saluto calorosamente 😀

Daniele T.

Articolo e foto di (c) Percorsi Di Luce. Copia consentita con citazione della fonte senza modifiche al testo o a una sua parte.

Annunci

Quarzo Citrino: La forza dorata della Luce

image

Il Quarzo Citrino incarna la luce dorata del Sole che illumina la volontà individuale e la rende manifesta nel mondo materiale.
Esso rappresenta quindi un ponte tra l’alto e il basso: stimola cioè la nostra volontà, racchiusa nel centro energetico del plesso solare, a manifestarsi nel mondo materiale rimanendo fedele alle indicazioni e alla guida del nostro Io Superiore, attraverso il centro energetico della Corona.
Giallo è infatti il colore di questo cristallo radioso come è giallo il colore caratteristico del centro energetico del plesso solare, curioso no? 🙂
Questo è secondo me un cristallo da avere sempre con sè in questi tempi così caotici, in questo preciso momento le correnti energetiche sono affini a questo cristallo.
La nostra volontà infatti si perde nella confusione e nella frenesia della vita materiale, impedendoci di manifestare ciò che la nostra saggezza interiore riconosce come percorso evolutivo e di compimento delle proprie missioni di vita. Spesso si perde il contatto con se stessi e si ha la sensazione di agire solamente per affrontare la vita e fare in modo di portarla avanti, con tutte le sue difficoltà, senza VIVERLA E GODERLA. Ci si sente confusi, persi, senza direzione.
Dentro ognuno di noi però è vibrante la voce del nostro Sè Superiore che esige qualcosa di più da noi stessi e lo vuole manifestare nel mondo esterno, offrendo a noi e agli altri l’opportunità di svelare il senso più alto di questa esistenza.
Ecco, il Quarzo Citrino ci aiuta proprio a riaffermare la nostra volontà. Una volontà conforme a ciò che proviene dal profondo. Questo permette di favorire il giusto equilibrio tra i piani spirituali e materiali, e di riscoprire la consapevolezza che materialità e spiritualità si compenetrano e sono facce della stessa medaglia. L’una non preclude di vivere appieno l’altra.
È anche il cristallo della dinamicità, del fare. Del trovare il giusto modo per affermarsi nel proprio lavoro. Aiuta la capacità di fare progetti e portarli avanti, di manifestare e quindi rendere concrete idee e progetti.
Il suo giallo splendente infonde gioia di vivere, vitalità, gioia, coraggio.
Gli organi affini a questo cristallo sono quelli propri del plesso solare quindi fegato, reni, cistifellea, stomaco su cui esercita una azione equilibrante e stimolante.
Il giallo splendente Quarzo Citrino invita a riscoprire il piacere di vivere agendo secondo ciò che vogliamo nel profondo, a illuminare la nostra via come il Sole illumina il firmamento.

Un carissimo saluto a voi tutti 🙂
Daniele T.
Pagina FB “Percorsi di Luce”

Immagine e articolo di © Percorsi di Luce. La copia di questo articolo è consentita con citazione della fonte senza modifiche alcune.