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Ascolta il passo breve delle cose…

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Immagine da repertorio Google Images

Ascolta il passo breve delle cose
-assai più breve delle tue finestre-
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato: la tua donna.
È fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.

Alda Merini

Che senso ha amare, se non si è in grado di condividere i propri misteri?
I misteri sono quanto di più intimo e vicino all’anima ci possa essere…perché l’anima stessa è mistero.
Condividiamo i nostri misteri…e condivideremo un aspetto della nostra anima.
E Alda Merini questo lo sa bene…il non voler condividere i propri misteri equivale a non mettere in gioco l’anima. E quale amore può dirsi tale se non c’è un profondo coinvolgimento dell’anima?
Facciamo dei nostri misteri dei tesori da condividere con pochi, pochi ma meritevoli…questa è la meta di coraggio: il mostrare, il mettersi a nudo…il condividere.
È una meta di coraggio perché ci hanno insegnato che esporsi è male, che esporsi è da deboli, che dobbiamo mostrare di noi solo maschere e costrutti dell’ego. Ce lo hanno insegnato talmente bene che questo vale anche verso noi stessi. Ogni volta che decidiamo di non sondare una nostra emozione, di non comprenderla, ogni volta che non apriamo il nostro (chakra del) cuore, ogni volta che sentiamo dentro di noi la profondità dell’Oceano ma questa ci spaventa…e nella sua profondità abbiamo paura di perderci o di annegarci dentro.
E allora riscopriamo i nostri misteri, accettiamoli. E quando ci sentiamo pronti, illuminiamoli per comprenderli. E infine…condividiamoli. Con pochi, ma meritevoli.
Accettiamo quella “meta di coraggio” che ci libererà dalla struttura per passare alla pura sostanza.

Come sempre, vi auguro buone riflessioni (da CONDIVIDERE se ve la sentite :mrgreen:) e soprattutto BUONA VITA 🙂
Nonmiricordochi (Daniele)

Testo riproducibile e copiabile con CITAZIONE DELLA FONTE e con CITAZIONE DEL BLOG naturalpietyblog.wordpress.com

Le persone cambiano l’amore, forse in peggio.

Matite – http://wp.me/s4MdBm-matite

È bello questo articolo (seguite link sopra), perché offre tanti spunti di riflessione.
Io la penso così:

LE PERSONE CAMBIANO L’AMORE, FORSE IN PEGGIO.
Lo cambiano con vagonate di stupide e fantasiose aspettative, rinchiudendolo in concetti mentali e attribuendogli delle regole, delle condizioni, dei paletti…dei recinti.
Ma i recinti vanno bene per le pecore. Anche per quelle innamorate.
Ma per l’amore proprio no.

E voi, che ne pensate?

Buona serata e buona vita 🙂
Nonmiricordochi (Daniele T.)

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Immagine da repertorio Google Images

Il sonno degli amanti

Il sonno degli amanti, di Paul Schneggenburger.
Il sonno degli amanti, di Paul Schneggenburger.

[…] “Forse è già
domani,
e questo è solo un sogno
e non è stato male;

Se lo vuoi, rimani
e troveremo un senso a noi che
non cambiamo più

Silenzi per cena, conoscersi, lasciarsi le mani
non è questo che ci spetta
né buone idee, né baci per strada
adesso e qui
nostalgico presente.” […]

– da “Adesso e qui (nostalgico presente). Di Caccamo, Pacifico, M. Ayane

IMMAGINE: Il sonno degli amanti, Paul Schneggenburger

ALDA MERINI: IL PESO DI UNA CAREZZA

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Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba,
il crisma del tuo destino,
la donna che alla fonte
dolcemente si inclina,
taglia netto il suo solco
di costante preghiera,
e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo,

ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

– ALDA MERINI

Alda Merini. Il nome dice già tutto. La sua poesia parla del tutto e del niente, parla di parole incomprese e incomprensibili, parla di un profondo e radicato disagio esistenziale,  a anche di quei momenti che rendono la vita gioiosa o quantomeno sopportabile. Parla della difficoltà di auto-comprendersi, e di essere compresi dagli altri. Parla di sofferenza, di amori, di storie, di passione, di mitologia con un occhio al futuro.

Questa poesia è una di quelle che apprezzo maggiormente.

Alda era una donna che nella vita di carezze ne ha avute poche, e proprio per questo ne ha saputo cogliere il senso più profondo, la loro insostituibile importanza. Ma vediamo quali parole ed espressioni della poesia ci testimoniano questo:

Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba

Ecco…io non so se voi provate le stesse emozioni che provo io leggendo queste parole. Non sembrano poi così speciali eppure hanno un significato straordinario: l’importanza di una carezza può essere un segno, un segno potenzialmente in grado di cambiare la nostra vita, la nostra giornata. Proprio come quando al mattino vediamo un timido sole sorgere, e siamo consapevoli che ci regalerà una giornata calda, bella, luminosa; così una carezza può essere un raggio di dolcezza che entra nella nostra vita. Non si tratta di qualcosa di straordinario che ci cambia l’esistenza, ma è appunto un “segno”, una traccia, che possiamo cogliere oppure no. Ed è dalla nostra capacità di cogliere questi ” segni” che essi possono evolversi e produrre effetti tangibili nel nostro modo di vivere.

La prossimaprossima espressione che mi ha colpito è questa:

la donna che alla fonte
dolcemente si inclina

Anche queste parole potrebbero sembrare prive di significato, ma ovviamente non lo sono. Nessuna parola lo è in una poesia. Questa frase ci comunica qualcosa di straordinario: una carezza non è solo il ricevere un atto di dolcezza, di affetto, di gentilezza, ma anche VEDERE la dolcezza, l’affetto, la gentilezza. Saper scorgere questi elementi in gesti, azioni, espressioni della vita di tutti i giorni. Il solo VEDERE, OSSERVARE gesti e comportamenti apparentemente banali e tradurli in emozioni, ci dà la possibilità di accarezzare la nostra vita, di renderla speciale, e di entrare in sintonia con essa. E allo stesso tempo ci insegnerà ad osservare gli altri con occhi diversi. Occhi consapevoli che ognuno di noi esprime emozioni e stati d’animo in ogni minimo gesto.

e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo

Avete presente quando un vostro conoscente, amico/a, parente ecc fa qualcosa nei vostri riguardi che vi trasmette una luce che vi cambia la giornata…può essere un’attenzione, una parola, un sorriso, un’espressione. È proprio di questo che parlano questi versi che ho citato. La mano di cui parla la Merini è una mano pura perché è una mano che offre luce tramite il suo gesto, la sua intenzione. E questa luce genera una vera e propria alba nel suo cuore, le fa riscoprire il suo cielo interiore…terso, limpido.

Ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

Gli ultimi due versi della poesia sono un ritorno (e una testimonianza) del male di vivere di Alda Merini…una donna la cui vita è stata costellata da tremende frustrazioni, da un senso di non appartenenza alla realtà, dai difficili rapporti con l’amore.
Alda rimane basita da questo gesto d’amore che le ha portato luce nel cuore, ne rimane sconvolta, raggelata appunto. Ma perché? Forse perché in una vita travagliata con se stessa e gli altri, non era abituata a tali gesti. Forse perché sapeva che quel gesto avrebbe rappresentato una luce, un calore passeggeri, effimeri.

Alda Merini conosceva bene il valore e l’importanza di una semplice carezza, tanto data quanto ricevuta.

Noi lo conosciamo? Forse dovremmo rifletterci su…

A voi tutti, buona vita 🙂

Daniele Percorsi Di Luce (Nonmiricordochi) 🙂

© La copia o riproduzione di questo articolo o di una sua parte sono concesse con citazione esplicita della fonte e del Blog.

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Perchè anche gli animali sono esseri spirituali in evoluzione…

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L’anima è uguale in tutti gli esseri viventi, sebbene il corpo di ognuno sia differente. (Ippocrate)

Per chi come me ha al suo fianco un animale domestico, non sarà possibile negare che nei nostri amici pelosi si nasconde qualcosa di infinito, di indescrivibile. Un’anima tanto profonda quanto la nostra, che trapela dai loro occhi in ogni sguardo che ci rivolgono. Guardandoli intensamente si può quasi percepire l’essenza del loro spirito. Uno spirito selvaggio, in cerca di un’altro spirito affine con cui trascorrere l’esistenza.

Più stanno al nostro fianco, più i nostri piccoli amici acquisiscono un comportamento peculiare, sviluppano tratti di personalità ben definiti e individuali. Il loro spirito selvaggio (selvaggio nel senso che è fortemente legato alla natura) si “umanizza”, ma non perde mai le sue radici.

Nel brano che vi propongo uno dei miei scrittori preferiti spiega l’immensità spirituale che celano i nostri amici animali, spiega quanto il loro legame con noi sia sempre bilaterale: è uno scampio evolutivo.

Non perdetevi questo passaggio, imparerete qualcosa che forse cambierà il vostro modo di concepire il rapporto con il vostro Amico Animale 🙂

” […] Per l’egocentrismo dell’era moderna, gli esseri umani sono diventati sovrani, e sono ritenuti i soli esseri coscienti sul pianeta. Ritornando al sè della Natura, individuiamo l’errore di questo modo di pensare.
Solo perchè gli animali e le piante non parlano, non significa che non possano comunicare e che non abbiano una consapevolezza. Alcune specie evolute di animali hanno schemi di comportamento sociali molto complessi e possiedono i rudimenti del linguaggio. Gli animali domestici hanno un comportamento più sofisticato rispetto agli animali selvatici a causa della loro interazione con gli esseri umani: sviluppano presto una “personalità” che risulta trasparente. 
É stupido dire che un animale non ha sentimenti e pensieri, e soprattutto che non comunica.
Se hai un piccolo animale domestico, prendilo in braccio, chiudi gli occhi e ascolta il suo cuore. Imparerai qualcosa di totalmente nuovo sul tuo piccolo compagno. Ti parlerà. Ti accorgerai che la tua relazione con lui, il fatto stesso di rivolgergli l’attenzione e di concentrarsi su di lui, lo porta nella TUA evoluzione: la sua spiritualità è dentro la tua, giungi a comprendere che fa affidamento su di te per la sua crescita spirituale. Quando non sei nei paraggi, esso ritorna allo spirito animale collettivo al quale appartiene. Ma non appena ti mostri, fa un balzo fuori da quello spirito collettivo, si rende più individualizzato, e si protende verso di te: con questo movimento “avanti e indietro” sviluppa la personalità, il primo passo verso un’anima individualizzata. PERCHÉ ANIMA NON è ALTRO CHE IL TERMINE SPIRITUALE CHE USIAMO PER I TRATTI E LE MEMORIE COSTITUENTI LA PERSONALITÀ UMANA.
Il processo dell’evoluzione spirituale degli animali non è affatto differente da quello umano. Cosa siamo se non animali che si sono evoluti un po’ più di quanto abbiano fatto gli altri? SIAMO FATTI DI POLVERE DI STELLE ESTINTE, E TALE POLVERE SI è FATTA STRADA NEL BRODO PRIMORDIALE esistente sulla Terra alle origini. OGNI COSA VIVENTE OGGI PROVIENE IN UN MODO O NELL’ALTRO DA QUEL BRODO PRIMORDIALE. Chi può dire che un tipo di evoluzione sia più speciale di un altro?.” 

Se vi piace e siete d’accordo con me sull’importanza e sulla profondità del rapporto con i nostri Animali, aiutatemi a condividere questo articoletto.

Ci tengo particolarmente.
Un grazie di cuore, anche solo per averlo letto 🙂

Nonmiricordochi (Daniele)

Riproduzione e copia consentite CON CITAZIONE DELLA FONTE.