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Trattamento Reiki dei 5 organi

Schema riassuntivo degli elementi naturali e relative corrispondenze organiche, emotive, sensitive. I cicli di distruzione sono appunto cicli alterati dei bioritmi, che favoriscono la malattia fisica. Immagine tratta da repertorio Google Images.
Schema riassuntivo degli elementi naturali e relative corrispondenze organiche, emotive, sensitive.
I cicli di distruzione sono appunto cicli alterati dei bioritmi, che favoriscono la malattia fisica.
Immagine tratta da repertorio Google Images.

Il trattamento reiki dei 5 organi è utile ad armonizzare ed equilibrare i 5 organi che più di altri risentono della pressione emotiva e dello stress, manifestando malessere e disagio. Riporta in equilibrio i 5 elementi naturali che governano la funzionalità dell’organismo.

È un trattamento che normalmente l’operatore Reiki esercita al richiedente, ma io ho voluto provarlo su di me sotto forma di auto-trattamento alternativo a quello classico…e ne sono rimasto davvero soddisfatto, mi ha “liberato” emotivamente facendo emergere uno stato piacevole di serenità. Ad ogni organo trattato corrispondono emozioni e disagi respressi, che potrebbero riaffiorare durante il trattamento per poi dissolversi.

Ogni operatore Reiki sa riconoscere e sentire quale trattamento sia più consono alle esigenze energetiche di chi riceve, e quali parti e punti necessitano di una maggior attenzione. Per questo i vari tipi di trattamento non costituiscono schemi fissi inviolabili, ma linee guida che vanno poi ad adeguarsi alle esigenze del ricevente.

La spiegazione di questo trattamento l’ho tratta e ricopiata fedelmente dauno dei libri più belli ed esaustivi sul Reiki: “Il Grande Manuale Del Reiki: origine, filosofia, tecnica, applicazioni.” di U. Carmignani, A. Magnosi, S. Oggioni.

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Si procede nell’ordine indicato:

– centratura del cuore
– accarezzamento dell’aura
– reni -> polmoni -> fegato -> milza e pancreas -> cuore
– accarezzamento di chiusura

RENI: LE ACQUE SI PLACANO
La posizione sui reni dona un grande senso di protezione, tenerezza, tranquillità. Possono emergere sentimenti di paura, ansia, fobie; le contratture lombari si rilassano, l’equilibrio omeostatico dei fluidi corporei si risana e il processo di eliminazione delle urine si equilibra.
Migliorano i processi eliminatori delle tossine.

POLMONI: L’ARIA SI RINNOVA
La posizione sui polmoni purifica e libera le vie respiratorie, equilibra e regola il ritmo respiratorio, può mettere in contatto con sentimenti di costrizione al petto, di oppressione, di soffocamento, di pesantezza al cuore: punti di partenza per incontrare la libertà, l’autonomia, il coraggio delle proprie azioni e riconoscere l’espansione delle proprie ali.

FEGATO: IL MAGO E IL SAGGIO
La posizione sul fegato regola le funzioni epatiche, ci mette in contatto con la parte destra del corpo che è connessa al maschile, all’azione, al sole, allo Yang.
La posizione dà energia al processo di trasformazione della rabbia in comprensione e saggezza. La volontà si rafforza, un’alchimia si compie.
Possono emergere sentimenti di collera repressa, di aggressività controllata.

MILZA E PANCREAS: L’APERTURA E LA DISPONIBILITÀ
La posizione sulla milza rafforza il sistema immunitario, rilassa le tensioni ombelicali, è in relazione con l’apparato riproduttivo. Ci mette in contatto con la parte sinistra del corpo che è connessa al femminile, allo Yin, all’accoglienza, all’apertura e alla disponibilità.
Preoccupazione, sentimenti di chiusura, tendenza a isolarsi possono emergere e dissolversi.

CUORE: LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
La posizione sul cuore termina il Trattamento dei Cinque Organi, è il ritorno al centro della propria intima essenza, è l’equilibrio degli opposti, la risoluzione dei conflitti, la riscoperta dell’autenticità.
È particolarmente indicata in casi di aritmia, ipertensione e tachicardia; migliora la termoregolazione, rilassa le contratture dorsali, dona stabilità emotiva e sostiene nell’affrontare le ritmiche e alterne vicende della vita.

Da “Il Grande Manuale Del Reiki: origine, filosofia, tecnica, applicazioni.”

Come sempre se trovate l’articolo gradevole vi invito a condividerlo e ad esprimere le vostre impressioni/opinioni/domande.
Un grande abbraccio, buona vita 🙂

Nonmiricordochi (Daniele)

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Il nuovo anno che non c’è

Photo by (c)  Nonmiricordochi (Daniele T.)
Photo by (c) Nonmiricordochi (Daniele T.)

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera
Presa in un giro
immortale

G. UNGARETTI, “SERENO”

Vorrei farvi subito gli auguri per questo anno che sta per finire e per quello che sta per iniziare. Non credo molto al “anno nuovo vita nuova”, forse perché non credo che i cambiamenti e i percorsi che scegliamo per noi possano essere motivati semplicemente da un anno nuovo che inizia.
“Farò, penserò, prometto, mi impegnerò” sono promesse che facciamo a noi stessi e non a un nuovo anno che inizia.

Se bastasse un nuovo anno per mantenere fede ai nostri patti con noi stessi, probabilmente avremmo raggiunto gran parte dei nostri obiettivi, probabilmente avremmo migliorato noi stessi, avremmo iniziato nuovi percorsi.
Invece in questo giorno tanto speciale quanto normale, prevale la romantica idea che davvero la vita cambi semplicemente passando da un numero al successivo (in fondo capodanno non è altro che questo), semplicemente stilando una lista di propositi…ignorando completamente che non siamo in grado nemmeno di portare a termine ciò che ci prefissiamo per il giorno dopo.

L’errore più grande però è dare potere al tempo, dare potere a ciò che è esterno a noi: “se il tempo lo concederà, se il tempo sarà favorevole, se mi sarà concesso, se me lo permetteranno” e altre frasi del genere. È a noi stessi che dobbiamo dare potere…il tempo di per sé non cambia le cose e non cambia noi, siamo noi a cambiare NEL tempo ma solo se ce lo concediamo, se ne abbiamo il coraggio. Molte persone vivono situazioni sempre diverse ma rimangono perennemente le stesse. Non si aprono al cambiamento e agli insegnamenti che esso comporta, credono o alla loro stessa legge o a quella dettata dagli altri, dalla famiglia, dagli amici, dalle persone estranee.
Ci si arrabbia qundo non si riesce a portare avanti un progetto, un percorso, un cammino…e non ci si rende conto che non è colpa della sfortuna, degli altri e nemmeno di noi stessi: semplicemente non siamo abbastanza consapevoli di ciò che siamo e che sentiamo nel profondo: che magari non siamo pronti, non abbiamo giuste motivazioni, che non abbiamo idee chiare o una base emotiva solida. Di conseguenza perdiamo la fiducia…ci rattristiamo e, oltre a non comunicare più con noi stessi non comunichiamo più con l’universo, con l’energia che ci circonda e di cui FACCIAMO PARTE.

Ogni cosa matura nel suo tempo, senza badare ad anni che finiscono e anni che iniziano, questa è la grande verità da accettare, questa è la vera consapevolezza che ci manca, che non ci concediamo, che non vogliamo nemmeno considerare.

Io sono piuttosto giovane, ma ho sofferto molto per alcuni percorsi che avrei voluto iniziare e che non ho iniziato per anni, soffrendo. Oggi posso dire di aver sbloccato questa situazione, ma solo ed esclusivamente perchè IO sono cambiato, non i problemi che ho. Quelli li ho ancora tuttitutti…e pensare che davo la colpa a loro! E invece no…ero io. Il bello è che ho capito davvero che ogni cosa avviene al giusto tempo, quando ci sono i presupposti adatti.
Ora me ne rendo conto, non sarebbe potuto esserci momento migliore di questo per iniziare i percorsi che tanto desideravo, perché ho subito dei cambiamenti che erano necessari.

Qualsiasi sia l’energia che orchestra l’universo e che ci pervade, essa ci porta mano per mano dove vogliamo ma non quando vogliamo. E ha ragione a non assecondarci. Spesso nemmeno noi sappiamo quale sia la via più giusta, il tempo giusto, ma c’è sempre chi ci assiste.
Dobbiamo solo ricordarci che facciamo parte di quel “giro immortale” di cui parla Ungaretti, riconquistarne la consapevolezza. Ricollegarci a quel flusso. Siamo esseri infiniti in un mondo finito, per evolverci e crescere quanto più possibile.

Impariamo a guardare il cielo e a vedere le stesse anche quando piove, solo così le nubi spariranno e respireremo il “fresco che ci lascia il colore del cielo”.

Spero che il nuovo anno regali a tutti noi tanti nuovi motivi per ringraziare, non tanto le cose ma le persone, per quello che volontariamente o meno ci regalano.

Ora mi riconosco anch’io parte di quel “giro immortale”.

Spero che questi auguri così strani vi piacciano e possano essere un punto di vista utile 🙂

Se vi piacciono vi invito a condividerli e magari a scambiare le vostre impressioni.

Un abbraccio, Nonmiricordochi (Daniele)

Influenza, sinusite, mal di gola ecc.: come sfruttare la medicina naturale per la prevenzione .

L’inverno è ormai arrivato, e sebbene sia caratterizzato da un clima relativamente mite (considerata la stagione), ora sembra concederci un po’ di quel freddo che dovrebbe essere la norma e non l’eccezione.
Con esso però arrivano anche i tipici disturbi invernali che possono essere più o meno fastidiosi: virus respiratori, influenza, sinusiti batteriche e i comunissimi raffreddori.
Va detto che il clima insolitamente mite che stiamo riscontrando negli ultimi inverni ci rende sempre più ipersensibili ed esposti alle ondate di freddo che arrivano di tanto in tanto, con la conseguenza di indebolire e infliggere dei “duri colpi” al nostro sistema immunitario.
Ma andiamo per ordine partendo dall’affrontare l’importantissimo ma delicato tema della prevenzione complementare (cioè quell’insieme di procedure che la medicina naturale mette in atto per prevenire) nei confronti di influenza, sinusite, infezioni alla gola e raffreddore in generale. Analizzeremo che soluzioni ci offre la fitoterapia ma anche l’omeopatia, l’oligoterapia e altre tecniche ancora.

Nel prossimo articolo parleremo invece delle possibilità di trattamento degli stati acuti, cioè quando siamo ammalatine manifestiamo i sintomi, sempre per quanto riguarda la medicina complementare.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE: L’IMMUNOSTIMOLAZIONE NATURALE COME RISORSA SICURA ED EFFICACE

La prevenzione è, come in qualsiasi ambito, una parola chiave di primaria importanza. Essa ci permette di ridurre in modo più o meno efficace il rischio di ammalarci e infettarci, ma anche di ridurre il rischio di complicanze o aggravamenti negli stati acuti, come sovrainfezioni batteriche a gola, seni paranasali, polmoni ecc, e infine di contrastare ed abbattere il rischio di recidive.
Sono molte le piante che ci possono aiutare a raggiungere un buon potenziamento immunitario non specifico. Questo significa che i seguenti estratti ci aiuteranno indistintamente in tutti i più probabili disagi invernali. Scopriamo i più comuni ed impiegati uno per volta, in modo chiaro ed essenziale così da rendere facile e intuitiva la scelta della pianta:

  • ECHINACEA (VARIE SPECIE, in tintura madre o in capsule di estratto secco – nella foto è il fiore con i petali viola) : è forse la pianta immunostimolante più conosciuta per il sempre più largo impiego che sta avendo. Ha una spiccata azione immunostimolante, in pratica aumenta la produzione di cellule immunitarie, in particolar modo dei macrofagi e dei linfociti T citotossici, e ne aumenta anche l’attività. Queste azioni si traducono in un aumento variabile della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.
    Ha inoltre una modesta azione antibatterica e antivirale: il componente responsabile di tale azione è l’echinaceina, che sembra impedire la penetrazione degli agenti patogeni nei tessuti.
    È una pianta particolarmente adatta ai bambini grazie alla sua azione dolce e alla sua alta tollerabilità.
    Il dosaggio è estremamente variabile: per quanto riguarda le compresse/capsule di estratto secco, dipende dal dosaggio contenuto; per le gocce di tintura madre (TM) si va dalle 10 alle 60-100 gocce al giorno. Si consigliano cicli di 3 settimane con intervalli di 15/20 giorni tra un ciclo e l’altro.
  • TABEBUJA O LAPACHO INDIANO (TABEBUJA AVELLANEDAE, estratto secco in capsule – nella foto è l’albero dai fiori gialli) : questa è una pianta molto interessante e recentemente se ne stanno studiando alcuni aspetti anche in ambito oncologico.
    Questa si può definire la versione più completa e potenziata dell’Echinacea. Se essa è particolarmente adatta ai bambini, questa è perfetta per gli adulti (si parla di “affinità”, ciò non toglie che tutti possano assumerla). Sono molti i fronti su cui lavora il suo estratto: è immunomodulante, regola cioè l’attività del sistema immunitario: a basse dosi ripetute nel tempo lo stimola e lo rinforza, ad alte dosi lo frena se è necessario, come nei casi di allergia. Presenta poi una valida azione antivirale verso i virus influenzali, dell’herpes simplex, della polio e altri, dovuta alla capacità dei componenti di inibire determinati processi enzimatici indispensabili al virus per moltiplicarsi; e antibatterica verso molti batteri tra cui quelli più comunemente responsabili delle infezioni alle vie respiratorie (stafilococchi e streptococchi): i principi attivi responsabili sembrano essere il lapacholo e il beta-lapachone, che dimostrano di interferire con la produzione energetica ed enzimatica dei suddetti patogeni causandone la morte.
    La pianta avrebbe altre interessanti proprietà che però esulano da ciò che stiamo trattando. Da segnalare però quella antimicotica, anche verso la Candida Albicans, per il fatto che quest’ultima spesso subentra dopo una terapia antibiotica intensa che ha debilitato il sistema immunitario.
    Il dosaggio dipende dal contenuto di estratto delle capsule. Si va generalmente da una a quattro capsule al giorno, con cicli di 3 settimane con sospensione di 10/15 giorni tra un ciclo e l’altro.
  • ROSA CANINA (ESTRATTO IDROGLICERICO IN GOCCE, ESTRATTO SECCO, ESTRATTO IN POLVERE – nell’immagine è la pianta con le bacche rosse) : questa è una delle mie piante predilette nella stagione invernale, la assumo ormai da parecchi anni ed è diventata immancabile in casa…e non è certo un caso!
    Adatta e tollerata ad ogni età, dal bambino all’anziano, è l’esempio perfetto di come la Natura ci abbia fornito tante risorse per nutrire il nostro benessere: contiene moltissima vitamina C, tantissima più delle arance, sali minerali, oligoelementi e vitamine.
    Tutti sappiamo ormai che la vit C non dovrebbe mai essere carente: è un potente antiossidante, è la nemica per eccellenza dell’influenza, è coinvolta in numerosi processi metabolici (tra cui la produzione di collagene, la distribuzione e l’accumulo di ferro ecc).
    Insieme a tutto il complesso nutritivo della pianta rinforza il sistema immunitario, lo rende sveglio e reattivo, in particolar modo nelle forme che coinvolgono le vie respiratorie, che vengono così protette e rinvigorite; nutre il corpo e lo arricchisce di sali minerali, antiossidanti e oligoelementi, cosa non da poco nella stagione invernale in cui il consumo di verdure è ridotto.
    Ottima per chi ogni anno non riesce ad evitare faringiti, laringiti, sinusiti, spesso con componente batterica che necessita l’assunzione di antibiotici.
    Questa pianta ha bisogno di tempo per lavorare sul sistema immunitario, quindi assicuratevi di iniziare la terapia il più presto possibile: per giovani e adulti 40/50 gocce di Macerato Glicerico (MG) una volta al giorno prima di cena, per un mese. Interrompere per una decina di giorni e ripetere a cicli quanto necessita. Non ha controindicazioni né interferisce con i farmaci.
  • ASTRAGALO (ASTRAGALUS MEMBRANACEUS – in gocce o, più comunemente, in compresse di estratto secco) : è molto simile alla Tabebuja, ha una spiccata azione antivirale verso i virus influenzali, e anche quelli che causano la così detta “influenza intestinale”. Rinforza il sistema immunitario e ne aumenta l’attività e la reattività. Un aspetto molto interessante dell’ estratto di questa pianta è la sua azione protettrice sul fegato, che viene sfruttata anche in caso di epatite. Questa caratteristica peculiare lo rende affidabile anche in concomitanza agli antibiotici che, come è risaputo, sono molto dannosi per fegato e intestino. È anche adattogeno quindi contribuisce a ridurre lo stress e ad accellerare l’uscita dalla convalescenza. Ha modeste attività antibatteriche e antinfiammatorie.
    Recentemente si sta studiando l’Astragalo in campo oncologico. Sembra che il suo fitocomplesso sia in grado sia di aumentare l’aggressività del sistema immunitario verso le cellule cencerose, sia di rallentarne direttamente lo sviluppo. Sono qualità importanti che rendono possibile l’assunzione del fitofarmaco contemporaneamente alle terapie chemioterapiche.
  • PROPOLI (PROPOLIS – preferibilmente in tintura glicerica o alcolica, ma anche in compresse di estratto secco) : ovviamente la Propoli non è una pianta ma una sostanza resinosa che producono le api per sigillare le celle degli alveari e difenderle. Non a caso il nome ha origini greche e deriverebbe da due termini che sono “pro” = “a favore di”; e “polis” = “città”, quindi “a favore/a difesa dell’alveare”.
    Sulla propoli le parole spese non sarebbero mai abbastanza, è una miniera di proprietà, di effetti benefici, di micronutrienti importantissimi. E questa è la diretta conseguenza della straordinaria complessità della Propoli per quanto riguarda i suoi componenti: si stima che in media sia composta per il 50/55% di resine e balsami, per il 30/40% di cere, per il 5% di oli essenziali e per il restante 10% di ulteriori composti vari, responsabili del contenuto di nutrienti (oligoelementi, vitamina C, enzimi ecc) e  flavonoidi che gli conferiscono gran parte delle sue riconosciute proprietà.
    Ma andiamo per ordine. Questo è sì un rimedio per stimolare il sistema immunitario ma a differenza degli altri estratti fino ad ora trattati, va usato nel breve periodo, nel momento in cui se ne ha bisogno. Cerco di spiegarmi meglio: mentre con gli altri si inizierà un’assunzione programmata e sviluppata su un periodo lungo, con la Propoli l’assunzione può essere circostanziale in modo che offra una copertura alle infezioni quando se ne ha bisogno. Se per esempio andiamo in settimana bianca, possiamo cominciare la sua assunzione uno/due giorni prima per proseguire fino al termine della stessa. Oppure se avete dei figli che praticano sport, e devono sostenere delle gare all’aperto, potete fargliela assumere da un giorno prima fino a un giorno dopo. Lo stesso vale se per ipotesi volete proteggere o proteggervi da un periodo particolarmente virulento. Spero di essermi spiegato bene. Non è che la Propoli non possa essere usata per lunghi periodi, se si vuole si può senza temere alcuna controindicazione, anzi la copertura sarà forse anche migliore degli altri estratti. Ma non lascia sul sistema immunitario un’impronta e un effetto stabili e protratti nel tempo alla pari degli altri. Lavora tanto sui virus, sui batteri, danneggiandoli nello specifico, più che lavorare sul sistema immunitario…sono due azioni diverse e non è sempre facile distinguerle: possiamo pensare alla Propoli più come un antibiotico e antivirale (farmaci prescritti per le infezioni batteriche e virali) che come un immunostimolante, sebbene in minor parte sia anche questo.
    Ma analizziamo più nel dettaglio gli effetti di questa sostanza:
    – abbiamo già detto che è antibatterica, più precisamente ha sia la capacità di arrestare la moltiplicazione dei batteri (azione batteriostatica), sia quella di ucciderli (battericida)
    – è antivirale: è dimostrata la sua efficacia sui virus influenzali ed erpetici (herpes simplex, zoster ecc). Concretamente i principi attivi impediscono la penetrazione dei suddetti virus nelle cellule.
    – è antimicotica e antiparassitaria: particolarmente attiva nelle micosi cutanee da Candida, Tricophyton, Microsporon su cui esercita azione micostatica (blocca la crescita dei funghi); e nell’infezione parassitaria delle vie genitali femminili da parte del parassita Trichomonas di cui è in grado di inibire la moltiplicazione.
    – è leggermente antinfiammatoria: risulta utile per alleviare le sensazioni dolorose alle vie aeree colpite, come bruciore, rossore, secchezza.
    – è antiossidante: la sua ricchezza di vitamine C ed E, e di polifenoli e flavonoidi la rendono efficace nel contrastare i radicali liberi
    Il dosaggio è estremamente variabile a seconda dell’età e della gravità dei sintomi. Per un soggetto adulto si va dalle 70 alle 100 gocce al giorno di Propoli in forma fluida, o da 400 a 600 milligrammi di estratto secco in compresse. Le dosi generalmente si dividono in 3 somministrazioni giornaliere.
    È ottima anche negli stati acuti ma di questo si parlerà nel prossimo articolo.

Bene, abbiamo visto una serie di estratti naturali che ci aiutano a sostenere il sistema immunitario in modo non specifico.

Ora vi introdurrò brevemente altri rimedi utili a questo scopo, e sono rimedi omeopatici e oligoelementi combinati.

Tra i rimedi omeopatici più diffusi troviamo:

  • OSCILLOCOCCINUM (ANAS BARBARIAE HEPATIS ET CORDIS EXTRACTUM 200CH) : si tratta dell’autolisato di fegato e cuore di anatra, varietà “barbariae”, diluito e dinamizzato secondo la procedura omeopatica alla 200esima potenza. Per la preparazione si usano il cuore e il fegato della suddetta anatra perché sono tessuti altamente infettati dalle varie forme dei virus influenzali tra cui anche l’aviaria. Il rimedio ha quindi un effetto immunostimolante generale e aumenta al contempo la reattività.
    Si assume un tubo/dose a settimana per sei settimane, nello stesso giorno e magari alla stessa ora. Dopo una breve pausa di una o due settimane è consigliato un secondo ciclo. Si dovrebbe iniziare a settembre/ottobre ma non ci sono regole, si può inziare in qualsiasi momento.
  • ENGYSTOL HEEL COMPRESSE : si tratta di un complesso omeopatico omotossicologico molto interessante e da un campo d’azione molto vasto. Stimola il metabolismo cellulare, ripristina la funzionalità del sistema immunitario e favorisce l’espulsione delle tossine. Utile nelle influenze che non guariscono mai del tutto, che lasciano sempre uno strascico di sintomi, le febbricole, le infezioni ricorrenti.
    Per saperne di più e conoscere le caratteristiche di ogni singolo componente cliccate QUI.
  • CITOMIX (TUBO GRANULI, GUNA) : è un potente stimolatore del sistema immunitario, molto moderno e innovativo che sfrutta la biologia molecolare per agire in modo molto profondo. Le CITOCHINE sono molecole che trasmettono le informazioni al sistema immunitario, che lo guidano nella produzione dei diversi tipi di globuli bianchi a seconda del tipo di infezione, virale o batterica, che il soggetto contrae. Ed è proprio queste citochine che contiene il CITOMIX, oltre ad altri organoterapici ad azione complementare. Questo rimedio entra in azione quando il sistema immunitario non reagisce, o quando si trova in una situazione di debolezza. È come se questo complesso omeopatico ripristinasse la comunicazione delle citochine con il sistema immunitario, stimolandolo e guidandolo nel modo corretto. Ottimo per evitare le complicanze e le sovrainfezioni batteriche durante gli episodi influenzali. Utilissimo sia in prevenzione che in acuto. La posologia è variabile, per saperne di più QUI ci sono informazioni chiare ed utili. Non è facile spiegare questo complesso omeopatico in quanto è molto innovativo e complicato, agisce a livelli molto profondi.
  • EUPHORBIUM COMPOSITUM S, SPRAY NASALE : un’altro complesso omeopatico davvero degno di nota. Questo si presta benissimo sia a scopo preventivo che curativo. Tutti sappiamo che le vie aeree superiori sono la prima via d’accesso a virus e batteri, e nella maggior parte dei casi ci infettiamo priorio per via aerea. Questo spray nasale stimola il sistema immunitario delle mucose respiratorie, come se andasse a creare una vera e propria bariera. Inoltre impedisce la solidificazione eccessiva del muco ed esercita un’azione antiinfiammatoria. Usarlo a titolo preventivo equivale ad indossare costantemente una mascherina filtrante protettiva! A titolo preventivo si usa così: 1/2 spruzzi per ogni narice, una o due volte al giorno da tardo autunno in poi.
    Per informazioni più dettagliate e per sapere l’azione di ogni singolo componente cliccate QUI.

Gli oligoelementi miscelati da assumere per il sistema immunitario invece si trovano in pratiche ampolle monodose da versare sotto la lingua, e da deglutire dopo aver trattenuto brevemente il liquido sotto di essa, e sono questi:

  • RAME-ORO-ARGENTO (AMPOLLE DA BERE) : sono gli oligoelementi per le diatesi iporeattive e anergiche, cioè per quei soggetti che non reagiscono agli stimoli, che sono costantemente sottotono e privi di vitalità. Si ammalano spesso e ripetutamente. La terapia può dare ottimi risultati in quanto agisce ad un livello molto profondo, ripristinando reazioni/legami chimici ed enzimatici danneggiati, che sono causa dell’indebolimento di cui sopra. Tuttavia l’oligoterapia funziona a lungo termine. Si inizia quanto più presto possibile. La quantità di ampolle da assumere è estremamente variabile. Si parte da una al giorno come minimo ma lasciate che sia il farmacista/medico/naturopata di fiducia a darvi la posologia esatta.
    Io assumo gli oligoelementi della “Giorgini dr. Martino”, in quanto di ottima qualità e dall’ottima formulazione (non mi dilungo a spiegare questo importantissimo aspetto che li rende davvero ottimali. Per approfondire:http://www.benesseredalmondo.it/erboristeria-giorgini.asp)
  • MANGANESE-RAME : questi sono adatti appositamente per coloro che vengono colpiti sempre alle vie respiratorie, con infezioni e sinusiti frequenti. Oligoelementi ad azione antibatterica a antiinfiammatoria nonché immunostimolante e rinforzante di gola e vie respiratorie. Per i dosaggi vale quanto scritto per quelli di prima.

È il momento di parlare e introdurre i rimedi omeopatici per stimolare l’IMMUNITA SPECIFICA, in altre parole si tratta di vaccinazioni omeopatiche che, a seconda del tipo di prodotto, immunizzano sia contro virus e batteri, sia solo contro i virus.

Una breve parentesi: non è mia intenzione iniziare un delicato dibattito sulle vaccinazioni influenzali della medicina convenzionale, ma alcuni elementi DEVONO essere se non altro accennati, non per farvi cambiare ideologia o altro, ma per onestà intellettuale.
È indispensabile che sappiate e siate consapevoli che non solo il virus influenzale è dotato di una straordinaria capacità di mutare, ma che ci sono ogni anno circa 200 varianti di virus influenzali e parainfluenzali.
Ne consegue che la vaccinazione, contenente una quantità assai limitata di ceppi, non ha il margine di sicurezza che la sanità definisce a volte come “alto” o “molto alto”.
Anche la sicurezza e l’innocuità delle suddette vaccinazioni vanno messe in discussione: non si sa mai con precisione cosa contengano e in tutti questi anni ne abbiamo sentite di cotte e di crude: metalli pesanti come il mercurio; sostanze tossiche e cancerogene come la formaldeide e altri eccipienti ancora.
Il fatto che l’organismo dopo una vaccinazione possa non manifestare sintomi di intossicazione, non significa che non abbia subito una profonda penetrazione di tali sostanze nei tessuti.
Ripeto: non vi dico questo per influenzare le vostre scelte, ma perché è importante esserne consapevoli.

Ecco le vaccinazioni omeopatiche più usate per prevenire l’influenza e le infezioni batteriche:

  • HOMEOS 42 (TUBI MONODOSE) : questo vaccino complesso (cioè contenente più elementi immunizzanti) è a mio giudizio uno dei più valevoli e ben formulati. È preparato con ceppi influenzali e ceppi dell’aviaria per quanto riguarda la parte virale, e ceppi di streptococchi, di stafilococchi e klebsiella per quanto riguarda la parte batterica. Contiene inoltre un bioterapico preparato a partire dal siero antipeste, che serve a conferire al vaccino una protezione aggiuntiva contro le influenze atipiche, cioè violente con febbre altissima e sintomi aggravati.
    Ne consegue che questo rimedio ha un’ottima copertura sia contro le infezioni virali che batteriche, e grazie all’uso delle diluizioni bassi il rimedio è adatto anche per le forme acute.
    Per prevenzione: 1 tubo dose alla settimana per sei settimane, lo stesso giorno e magari nello stesso orario. Sospendere per una settimana e ripetere il ciclo.
    In acuto: 1 tubo dose ogni otto ore fino al miglioramento.
    Per approfondimenti cliccate QUI .
  • INFLUENCINUM (TUBI DOSE) : È il classico vaccino omeopatico antinfluenzale. Si usa nelle stesse modalità di quello precedente.
  • OMEOGRIPHI (TUBI DOSE) : un’altro vaccino complesso molto interessante. Contiene sia il ceppo influenzale per l’immunità specifica, sia rimedi omeopatici per stimolare l’immunità aspecifica, sia dei rimedi per i sintomi. Anche questo rimedio complesso quindi è adatto sia in prevenzione che in acuto. Si assume nelle stesse modalità del primo vaccino descritto.
    Per approfondimenti clicca QUI.

Per il momento è tutto, spero di essere stato chiaro e esaustivo nelle spiegazioni. Per qualsiasi chiarimento o domanda resto a vostra disposizione. Se vi piace questo articolo condividetelo e seguitemi anche sulla pagina facebook – Natural Piety –

Nel prossimo articolo tutti i rimedi per curarsi quando siamo già ammalati e manifestiamo i sintomi.

NOTA BENE: I dosaggi dei rimedi qui riportati sono indicativi e non hanno valenza di prescrizione. Sono dei parametri-guida estremamente generali e variabili. Chiedete sempre in erboristeria o farmacia quale sia il dosaggio più adatto a voi. Se siete allergici ad alcune piante, principi attivi o ad alcuni eccipienti accertatevi che il prodotto scelto non contenga tali sostanze.
Questo ed altri articoli contengono immagini contenute nel web che NON sono di mia proprietà. Sarò disponibile a cancellarle immediatamente qualora riconosciate che una di queste vi appartiene.

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Difficoltà e…identità.

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Questo scrive Rainer Maria Rilke sulle difficoltà, su quei pesi e su quelle prove che la vita ci carica sulle spalle come un grande, grosso, zaino che a volte pare avere un peso insostenibile.

Penso che a ognuno di noi sia capitato di chiedersi “perché proprio a me?”, ” cosa ho fatto di male per meritarmi questo?”.

Domande a volte davvero legittime ma che trovano risposte così varie e, spesso, così astratte da non essere poi di grande aiuto.

Ci sarà chi, come me, sosterrà che niente succede per caso, che tutto ha un senso per noi stessi, che ogni singolo avvenimento ci offre insegnamenti e opportunità di conoscerci sempre più profondamente. Molte sono le discipline che sostengono questo modo di interpretare: si va dalla programmazione neuro-linguistica, alla legge dell’attrazione, persino alle religioni orientali fondate sul Karma e sulla reincarnazione e molte altre ancora.

La PNL (Programmazione neurolinguistica), e in parte anche la legge dell’attrazione, hanno riscontrato ultimamente un crescente e vivo interesse da parte delle persone, questo perché attribuiscono la responsabilità di ciò che viviamo a noi stessi e, più precisamente, al modo in cui vengono elaborati i nostri pensieri, le nostre idee, al modo pratico in cui pensiamo insomma. Questa “rivelazione” spinge molte persone a porsi delle domande e a fare attenzione al proprio modo di pensare, cercando di eliminare quei processi mentali ritenuti dannosi. Giusto per fare un esempio, la PNL consiglia di non focalizzarsi mai su ciò che non si vuole ma su ciò che si vuole. Ma perché? Perché altrimenti il cervello inconscio ti porterà a vivere dei vissuti in cui il risultato finale sarà proprio ciò che non volevi. Il “cervello inconscio” è una parte del cervello che ragiona e funziona a modo suo, che elabora pensieri e desideri trovando (appunto in modo INCONSCIO) le soluzioni per raggiungere e realizzare i pensieri e i desideri stessi. È proprio per questo che la PNL sostiene l’importanza di dargli degli Input corretti, in modo da non ottenere ciò che non si desidera.

Per quanto possa sembrare innovativa questa disciplina, che ad oggi è considerata una pseudoscienza, e per quanto ci siano altre teorie, religioni, filosofie che rispondono in modo diverso alle sopra citate domande, Rilke è l’unico che ha offerto un punto di vista decisamente diverso, un punto di vista che fa riflettere: Rilke ha messo sullo stesso piano le difficoltà dell’uomo con la sua identità.

Perché nella mia difficoltà voglio riconoscermi.

Questa frase, per quanto semplice e apparentemente banale, racchiude un concetto e un senso profondissimi, amplificati poi dalle frasi che la circondano.

Rilke scrive della vita come di un racconto che ha un inizio, uno svolgimento e una fine (un destino). In questo racconto si incontrano persone, a volte si condivide qualche capitolo con esse, ma alla fine ognuno inizia e conclude il suo racconto per sé stesso. Ed è qui che entrano in gioco le difficoltà. Queste risultano a tutti molto antipatiche, molto negative, qualcosa di cui è meglio non parlare: delle parti di racconto che nessuno vuole leggere, e che nessuno vorrebbe leggere NEL RACCONTO DELLA PROPRIA VITA, passata o futura. Ma questo non è possibile perché nemmeno le favole sono prive di difficoltà.

Ma fermiamoci un attimo. Facciamo un respiro e decidiamo, per qualche istante, di voler leggere i capitoli bui, invece di cercare di isolarli dal libro, dal nostro racconto, cerchiamo di comprenderli, di accettarli come parte integrante del racconto. Ecco che quando questo sforzo viene premiato, e ha successo, dentro di noi si compie un miracolo, un miracolo che Rilke ha scritto in parole: riusciremo a trovare in quei capitolo il riflesso di noi stessi, di noi stessi nella nostra interezza. Realizziamo che fino ad ora ci eravamo identificati con le gioie, i periodi felici che, sia chiaro, non è sbagliato, ci mancherebbe! Ma essi non sono noi, sono una parte di noi. Non è solo merito loro se siamo quel che siamo, ma anche di quei capitoli che tenevamo nascosti. Scopriremo che quanto di più bello ci portiamo dentro, è frutto anche e (forse) soprattutto di quei capitoli.

“Vivi la tua vita, e comprendi che le difficoltà sono parte del TUO percorso, del TUO racconto, e fai in modo di accettarle come parte integrante della tua identità, senza paura di riconoscerle a te stesso e agli altri. Perché quelle difficoltà ti porteranno lontano”. Questo sembra essere il messaggio di Rilke, il suo inno alle difficoltà che tanto ci atterranno, ma che tanto ci fanno crescere.

– DAN –

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