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La Bellezza non ha limiti, noi… sì!

Murales dipinto in un casolare nel comune di Verzegnis (UD). Foto di Percorsi Di Luce (c) Daniele Tosoni
Credo e sento che il giudizio spesso abbia origine da una profonda mancanza di riconoscimento dei propri limiti… primo tra tutti il nostro limite nel saper vedere e comprendere la bellezza che ci circonda, soprattutto in ciò che appare diverso da noi.

Il giudicare una persona o quello che fa, il giudicare le cose e anche le esperienze della vita, è qualcosa che ha proprio a che vedere con questa forma sottile di ignoranza di sé.

È più facile giudicare che ammettere di non avere sufficiente consapevolezza per poter comprendere ciò che ci sta davanti.

Chiediamocelo…quando giudichiamo qualcosa, quando giudichiamo ciò che fa una persona, quando giudichiamo ciò che a un’altra persona piace, ciò che un’altra persona É… chiediamoci se il nostro giudizio nasce dalla nostra limitatezza nel vedere e sentire la bellezza.

È incredibile come ponendosi questa domanda si prenda consapevolezza dei propri limiti, che non sono negativi. Anche i limiti ci delineano e ci caratterizzano e, aspetto non da poco, possono mutare.

Ma la cosa più importante è che imparare a conoscere i propri limiti, a delinearne gli spazi, fa sparire la propensione al giudizio. E quando sparisce questa, accade una cosa stupenda: ci apriamo alla bellezza.

Quando ci troviamo ad essere giudicati da chi non ha propriamente gli elementi per farlo, ricordiamoci che ci troviamo di fronte a persone limitate, non in senso dispregiativo… ognuno di noi è limitato a modo suo.

E allora liberiamoci dal limite nel riconoscere i nostri limiti e apriamoci alla bellezza. Nel non giudicare è questo che accade: ci apriamo alla bellezza e a tutti gli inaspettati doni che questa porta con sé.

Un caro saluto, Mandi biei 👋🏻👋🏻

Daniele Tosoni – Percorsi Di Luce –

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Foto e testo a cura di Percorsi Di Luce – Daniele Tosoni

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OLIO ESSENZIALE DI POMPELMO: SAGGIO MAESTRO DI EQUILIBRIO

IMMAGINE TRATTA DA REPERTORIO GOOGLE IMAGES

Pochi oli essenziali possono vantare un potere equilibrante così marcato che coinvolge tutte le componenti del nostro essere, da quella fisica a quella energetica ed emotiva.

La sua straordinaria potenzialità di risolvere i disequilibri alla loro origine è il risultato della conciliazione alchemica di aspetti tipicamente appartenenti alle essenze solari (limone, bergamotto, arancio dolce ecc), e aspetti tipici delle essenze lunari (lavanda, camomilla ecc).

Questa sua “magia” mi ha spinto a parlarne e a farlo conoscere dal momento che ce n’è molto bisogno in questi periodi frenetici e di frequenti cambiamenti energetici e non, che possono portarci a perdere il nostro centro e i nostri equilibri.

NOME BOTANICO: Citrus Paradisi

PARTE UTILIZZATA: La buccia del frutto

ESPRESSIONE ARMONICA:

sono centrato; prendo decisioni coerenti con il mio essere più autentico. Coltivo il mio equilibrio con le scelte giuste per me.

ESPRESSIONE DISARMONICA:

ho perso le redini della mia vita, mi sento in balia delle circostanze ed emotivamente fragile.

SIGNATURA RERORUM:
Il Pompelmo è un frutto di dimensioni generose, solido ma dalla buccia morbida al tatto. Il suo colore è di tipo solare ma presenta un certo grado di opacità tipicamente lunare. La sua essenza è quindi pregna di queste caratteristiche sottili: trasmette sicurezza, autorevolezza ma in modo dolce e rassicurante.

CENTRO ENERGETICO DOMINANTE:
Settimo centro, Sahasrara

PIETRA ASSOCIATA:
Quarzo Citrino: la coerenza del nostro agire materiale con la guida del nostro autentico Io

PIANETA GOVERNATORE:
Giove (forza, energia, giustizia, autorità pacifica e saggia)

CARATTERISTICA DOMINANTE:
Yin (aspetto lunare, passività, umidità)

NOTA AROMATICA DOMINANTE:
Nota di testa (alta volatilità, cioè l’aroma si disperde e si esaurisce rapidamente)

CAPACITÀ DI STIMOLO FISICO:
Ogni qual volta ci sia bisogno di equilibrare, stimolando o placando, l’essenza di Pompelmo gioca un ruolo da protagonista.
A livello muscolare, se massaggiato localmente (sempre diluito in olio vettore) tonifica ed energizza prima di una prestazione, mentre allevia la fatica e la tensione dopo la stessa.
Benefico per la pelle, grazie al suo effetto astringente unito alla sua azione antibiotica e disinfettante, normalizza l’eccessiva produzione di sebo e contrasta acne e impurità (diluendo qualche goccia in una crema neutra per il viso).
La sua marcata capacità di stimolo riguarda anche la circolazione linfatica ed è proprio questa la responsabile del conseguente effetto snellente e favorente lo scioglimento di accumuli di grasso localizzati (diluire qualche goccia in olio vettore o crema corpo da massaggiare localmente).
Utile per regolare l’attività delle ghiandole endocrine, favorendo un corretto rilascio di ormoni: questa caratteristica è senz’altro la più interessante e forse la più importante per quanto riguarda i benefici a livello fisico. Sono proprio gli ormoni ad equilibrare i cicli e le fasi vitali più importanti come il sonno e la veglia; la fame e la sazietà. Ecco perché viene consigliato come coadiuvante nel trattamento della fame nervosa.
In generale comunque il suo effetto regolatore si esplica ogniqualvolta i ritmi biologici siano alterati.
Infonde vitalità quando le energie vengono meno e aiuta a sedare quando invece c’è uno stato di iperattività. In tutti questi casi l’essenza va diffusa nell’ambiente con un bruciatore di essenze o un diffusore per aromaterapia.

CAPACITÀ DI STIMOLO EMOZIONALE-ENERGETICO:
Il Pompelmo è un Maestro di equilibrio severo ma amorevole a cui possiamo affidarci quando ci sembra di esserci persi e di non saper più ritrovare la via; quando il peso e l’ansia per non avere più le idee chiare ci porta ad uno stato di pesantezza emotiva e di ansietà.
Ecco che l’aroma e la frequenza energetica di questa essenza crea intorno a noi un rifugio in cui sentirci sicuri e protetti, dove poter prendere serenamente consapevolezza di ciò che si sta vivendo, recuperando la centratura di cui si ha bisogno.
Questa essenza ci prende per mano e ci accompagna nel percorso di riequilibrio emotivo ed energetico: ci restituisce la stabilità e la sensazione di “avere la terra sotto i piedi”, ma al tempo stesso ci dona amorevolezza e leggerezza insegnandoci a non prendere troppo sul serio le nostre fasi di caos e inibizione del nostro discernimento.
Stimola il ricircolo di energie senza avere conseguenze eccitanti.
Regola di conseguenza gli umori con il suo effetto euforizzante, contrasta la depressione non patologica e restituisce gioia di vivere.
Tutti i disequilibri vengono ripristinati all’origine poiché questa “essenza maestra” altro non fa che insegnarci a RIALLINEARCI con il maestro superiore che è in noi (7o centro energetico), in modo da poter concretizzare nella vita materiale scelte coerenti alla sua (cioè nostra) guida.
Possiamo beneficiare di tutto il suo potere diffondendo l’olio essenziale nei nostri ambienti attraverso bruciatori di essenze o diffusori aroma terapeutici.
In alternativa è possibile diluire qualche goccia in olio vettore, trasferirlo in una bottiglietta tascabile e, ogni qualvolta se ne senta il bisogno, è sufficiente versare o bagnare un polso con una piccola quantità di olio, sfregare poi il polso contro l’altro e inalare profondamente l’aroma portando i polsi verso la testa con movimenti delicati e circolari.

Per qualsiasi domanda o chiarimento rimango disponibile.

Ricordo che gli oli essenziali sono sostanze iper-concentrate e raramente vengono utilizzati puri, tanto per uso esterno quanto interno.
L’olio essenziale di Pompelmo difficilmente viene impiegato per uso interno e in ogni caso MAI puro.
Utilizzate gli oli essenziali facendo attenzione a non causare irritazioni esterne (occhi, pelle ecc) e interne (mucose della bocca, mucose intime ecc).
Ovviamente non utilizzate l’essenza se ne siete allergici, intolleranti o se vi procura qualsiasi tipo di fastidio.

Spero di essere stato coinvolgente ed esaustivo.

Siate i Maestri di voi stessi, buona vita!

Daniele Tosoni – Percorsi Di Luce

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Testo a cura di Daniele Tosoni – Percorsi Di Luce. La copia del testo, anche parziale, è consentita solo con citazione esplicita della fonte e senza modifica alcuna.
Immagine tratta da Google Images e quindi non di mia proprietà.

Il tuo spazio sacro, l’origine del cambiamento

Foto di (c) Daniele Tosoni - Percorsi Di Luce

Ci sono dei momenti in cui ancora mi stupisco dell’arroganza, della supponenza e, in certi casi non così isolati, dell’odio che viene manifestato nei confronti dell’altro… tanto sui social media quanto nella vita reale.

Sembra che qualsiasi pretesto sia buono per riversare all’esterno ogni contrarietà e ogni sentimento corrosivo.

Se hai un’opinione sei insultato per quella opinione, se sostieni determinate scelte sei perseguito per quelle scelte.

Il tuo modo di essere non è mai accettabile; se fai una cosa piuttosto che un’altra sei tacciato e criticato per le motivazioni più fantasiose.

No… ve ne prego, non ditemi che è trascurabile, tanto meno che è normale.

Cosa sta succedendo dentro di noi… cosa alimenta in modo così tossico il nostro essere?

Molte, moltissime “cose”. Ma non sono queste “cose” a produrre gli effetti, ma il loro mancato riconoscimento.

Possediamo una grandissima, inestimabile intelligenza, che ha poco a che vedere con quella intellettuale, ma ha tanto a che vedere con quella esistenziale. È la CONSAPEVOLEZZA.

È facile essere vittime di questa esisteza… anzi, di questo modo di esistere, così sganciato dalla percezione di noi stessi, di ciò che si muove dentro di noi, così veloce e saturo da non permettere al nostro “motore interiore” di metabolizzare e lasciar sedimentare le nostre emozioni, i nostri vissuti, le nostre percezioni. Da non poter trasformare tutto ciò in crescita e maturazione.

Così alla fine ciò che espelliamo all’esterno è inquinamento… inquinamento emozionale ed energetico. E finisce che facciamo del male a noi stessi e agli altri.

Questi grandi spazi virtuali sono diventati un campo di battagli dove tirar fuori il peggio di sé (non che molti si sottraggano dal tirarlo fuori anche nella vita reale): sembra una banalità ma in questo spazio viene a mancare l’inibizione che in una certa misura si crea quando guardiamo una persona negli occhi. È uno spazio che fa sentire importanti tanta è la facilità con cui è possibile esprimersi e raggiungere moltissimi altri individui.

Ma c’è una linea sottile tra il diritto di esprimere un’opinione e lo sfogarsi in modo incontrollato.

E se pensiamo che siamo vicini al far diventare una professione fare l’ “hater”, o al considerarlo una moda quasi normale… beh, qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Ricordiamoci che se è vero che un certo modo di esistere può essere “introdotto” subdolamente nella collettività; è altrettanto vero che tanti più individui scelgono un altro modo di vivere questa esistenza, tanto più la collettività è spinta ad adeguarsi e a cambiare il suo sistema.

Non mi stancherò MAI di ripeterlo: la consapevolezza è una scelta.

Non si nasce consapevoli, lo si diventa per scelta e in alcuni è sicuramente più insita che in altri, ma è comunque una scelta.

Se questo modo di essere non vi piace, scegliete di cambiarlo, siate i primi a cambiarlo.

La nostra centratura permetterà il cambiamento, centratura = essere nel centro per poter osservare.

Senza centratura siamo banderuole in balia di tutto ciò che ci allontana da noi stessi, senza centratura non siamo più in grado di dare un senso a ciò che siamo e a ciò che viviamo, e di tradurlo in crescita ed evoluzione.

Senza centratura non comprendiamo i nostri limiti nel sentire la bellezza di ciò e di chi è diverso da noi.

Perché se non si è in grado di specchiarsi profondamente in sé stessi, non si potrà mai essere liberi di guardare l’altro senza il filtro delle nostre stesse dinamiche.

Chi vuol intendere, intenda ☺️

Mandi biei 👋🏻

• Non desidero altro che la più pura e luminosa libertà di essere. 🙏🏻💙

Daniele Tosoni – Percorsi Di Luce

Testo e foto di (c) Daniele Tosoni – Percorsi Di Luce. La copia del testo è permessa senza modifica alcuna e con citazione esplicita della fonte.

Il potere evolutivo delle nostre relazioni 

Foto di (c) Daniele T. – Percorsi Di Luce

Non ci sono mezze misure per dire certe cose, anche se questo vuol dire renderle poco appetibili o farle sembrare pazze.

Quindi, nel modo più semplice possibile: 

Ogni incontro nella nostra vita, banale o complesso, piacevole o spiacevole, è stato “organizzato” molto prima della sua realizzazione sul piano fisico. 

Ed è stato organizzato da noi, per noi, ma non unilateralmente. Due energie hanno deciso di incontrarsi perché ognuna di esse trae un beneficio da questo incontro. Un beneficio che potrebbe essere molto distante dall’idea che abbiamo di esso. Non sempre questo beneficio passa attraverso vissuti piacevoli. 

Che sia per imparare una lezione, che sia per far venir fuori una parte di noi o per acquisire una consapevolezza di cui siamo sprovvisti e altro ancora, tutte le persone con cui condividiamo frammenti della nostra vita le abbiamo evocate, ed esse hanno risposto al nostro richiamo come noi abbiamo risposto al loro. 

Se non siamo in grado di accedere a quelle parti di noi che hanno voluto quegli incontri, se non vogliamo aprire porte di stanze scomode, allora non avremo mai la possibilità di liberare il vero potenziale di ciò che siamo. 

E tutto continuerà a ripetersi perché ciò che non si risolve… ritorna. 

Vi accorgerete della natura delle vostre relazioni anche da questo… quelle che nascono per adempiere a uno scopo (per lo più evolutivo), si sciolgono in maniera spontanea non appena questo è stato integrato. 

Ma quelle con cui siete destinati a intraprendere un profondo scambio, resteranno attive anche dopo… e riconoscerle non è poi così difficile… 

Ciò che può semplificare e spesso rendere meno doloroso questo processo, è il semplice imparare ad essere prontamente consapevoli delle relazioni che si manifestano nella nostra vita… imparare ad ascoltarsi e soprattutto essere aperti e sinceri con sé stessi… tutto il resto viene di conseguenza. 

Come sempre l’importante è aprirsi, SENTIRE la natura energetica delle cose… PERCEPIRE…

Buona serata 😊

Daniele T. 

Foto e testo di Daniele Tosoni (Percorsi Di Luce). Copia, anche parziale, con citazione esplicita della fonte e senza modifiche alcune.

Luce…

Foto di (c) Percorsi Di Luce

Alla fine

prendo solo in giro me stesso

quando dubito di te. So benissimo che

ci sei sempre, luminosa e viva. Ma a volte

ho bisogno di credere che non sia così.

Ho bisogno di prendermela

con qualcuno o qualcosa che sembri oltre

la mia responsabilità.

In realtà… non ti perdo mai

e non ti ritrovo mai

veramente.

Perché sei sempre stata lì, lo sei e lo sarai.

E io sono un filtro chiaroscuro,

un portacandele

che disegna i tuoi riflessi

su infiniti scenari

di infinite vie.

Om gate gate paragate parasamgate bodhi swaha. Namasté ❤️

Daniele T. 😊

Foto e testo a cura di Daniele Tosoni.

Lavanda, la fresca carezza della purificazione e della consapevolezza 

Ho sempre adorato la Lavanda.

Con questa pianta ho sempre avuto una certa affinità sia per il suo aspetto sia per il suo magico odore.
L’ho coltivata nel mio giardino, la uso sotto forma di incenso, di olio essenziale e come ingrediente nelle mie tisane rilassanti.

Entrare in sintonia con le vibranti note olfattive e cromatiche di questa pianta è una esperienza totalizzante e vivificante.
Le sue proprietà sono ormai note tanto in ambito erboristico quanto in ambito esoterico e incidono su tutti i piani esistenziali: dal fisico-mentale (rilassante, calmante del sistema nervoso, delle emicranie, purificante e vitalizzante della pelle ecc), all’energetico-spirituale (purificazione energetica e stimolazione dei piani sottili).

La Lavanda per me è proprio una pianta magica… posso restare minuti e minuti a osservare il suo colore che ti avvolge, quel violetto penetrante e fresco, placido e amorevole. E il suo profumo vivo, accogliente, che accarezza l’anima e la rinfresca portando energia di rinnovamento.

È palese l’affinità di questa pianta con il centro energetico del Terzo Occhio…la pianta e il chakra sono in risonanza, hanno affinità vibrazionale. Hanno anche affinità cromatica e sappiamo bene che i colori altro non sono che frequenze.

La Lavanda è LA pianta della consapevolezza, proprio perché stimola l’attività del Terzo Occhio e quindi la nostra innata capacità di VEDERE OLTRE. Oltre il velo del tangibile, oltre ciò che appare in superficie, oltre a tutto ciò che uno si è costruito.
Le sue caratteristiche la rendono quindi affine anche al cristallo di Ametista. Il trio Terzo Occhio-Lavanda-Ametista è una combinazione sacra e di enorme risonanza.

È annoverata inoltre, nella tradizione esoterica e sciamanica, tra le piante dal potere purificante a livello vibrazionale.

Ci sono certi momenti…certi periodi…in cui il mio legame con la Lavanda si fa più forte e ne sento maggiormente il richiamo. Negli anni ho notato che questi periodi generalmente sono caratterizzati da un’energia piuttosto pesante e densa, caotica.

Da qualche settimana ho cominciato a farne un uso quasi giornaliero e questo mi ha portato ad analizzare questo momento, a mettermi in ascolto ed ascoltare cosa c’è “nell’aria”.
Questo è davvero un periodo pesante…denso e molto legato alla Terra e alle sue profondità.

I recenti terremoti hanno certamente appesantito questo momento ed è naturale. Ogni grande evento ha una grande risonanza, e se pensiamo a cosa simboleggia il terremoto nel mondo onirico possiamo intravedere una chiave di lettura di questo momento che io sento particolarmente e vedo nei miei sogni…l’inconscio si agita, grandi conflitti cozzano l’uno contro l’altro…la vera parte di noi spinge e cerca in ogni modo di farsi spazio…spinge, scalpita, frattura la nostra struttura mentale, i nostri schemi di credenze così radicati, i nostri rigidi preconcetti.

Questa parte reclama la sua voce, reclama amore, vuole liberarsi da tutto ciò che la soffoca. Quanto dolore abbiamo dentro, quanti carichi e fardelli irrisolti, spesso ignorati o sepolti credendo di averli superati.

Quante idee e convinzioni limitanti e così integrate nel nostro Io, che non vogliamo lasciare andare perché tengono in piedi parti di noi che non vogliamo far crollare.

Ci nascondiamo spesso dietro a percorsi pseudo spirituali, in un mondo fittizio fatto di luce e amore, di angeli, di carte…ma purtroppo spesso e volentieri si tratta solo di un appagamento mentale, senza alcuna trasformazione dell’essere…e così tutto si ripropone, tutto si rinnova in forme diverse. Il dolore, la tristezza, l’infelicità…

Questo è il terremoto che accade dentro di noi.

Ma questa energia così densa e profonda ha riflessi dorati. In tutto questo terremoto energetico dentro e fuori di noi, c’è una fievole luce dorata. È la luce che fa da ponte tra la materia e lo spirito, la luce del Sole, del Plesso Solare. È la luce della volontà e il suo messaggio è chiaro: è ora di mettere la nostra volontà al servizio di ciò che è superiore, al servizio di ciò che il nostro IO SUPERIORE desidera veramente. È ora di dare un senso più alto a ciò che viviamo e a ciò che ci circonda, non con l’illusione di un percorso spirituale fittizio, ma con la vera luce della consapevolezza.
Per approfondire questo aspetto di cui ho già parlato, cliccate QUI.

Eccoci quindi nuovamente al punto centrale: la consapevolezza. La suprema chiave.

Ecco che la penetrante frequenza della Lavanda ci viene in aiuto. Abbiamo bisogno di purificare e al tempo stesso di rilassarci e di renderci partecipi del flusso esistenziale.

Possiamo bruciare della Lavanda secca e usarla come incenso per purificare la nostra energia, la nostra aura e gli ambienti in cui viviamo. Mentre il fumo delicato e speziato della Lavanda ci avvolge, immaginiamo di essere immersi in un mare violetto…questo colore ci avvolge e ci attraversa. Sulla fronte sentiamo una sensazione di freschezza, come un leggero soffio che ci sfiora.

Per un effetto più intenso e più rilassante possiamo usare l’olio essenziale. Possiamo metterne una goccia sui polsi, sfregandoli uno contro l’altro per poi accarezzare l’aura con movimenti delicati e circolari dalla testa ai piedi, respirandone profondamente l’odore. In alternativa riponendo qualche goccia di O.E. in un brucia essenze per far espandere la fragranza in tutta la casa.

Se ne sentite la necessità fatelo ogni giorno: vi purificherete e amplierete la capacità di essere ricettivi alle nuove consapevolezze che siete chiamati ad acquisire.

Sperando di avervi trasmesso un messaggio utile, vi abbraccio e vi saluto calorosamente 🙂

Daniele 
Articolo e video a cura di Percorsi Di Luce (Daniele Tosoni).

La copia e la riproduzione sono consentite esclusivamente con citazione esplicita della fonte.

Quarzo Citrino: La forza dorata della Luce

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Il Quarzo Citrino incarna la luce dorata del Sole che illumina la volontà individuale e la rende manifesta nel mondo materiale.
Esso rappresenta quindi un ponte tra l’alto e il basso: stimola cioè la nostra volontà, racchiusa nel centro energetico del plesso solare, a manifestarsi nel mondo materiale rimanendo fedele alle indicazioni e alla guida del nostro Io Superiore, attraverso il centro energetico della Corona.
Giallo è infatti il colore di questo cristallo radioso come è giallo il colore caratteristico del centro energetico del plesso solare, curioso no? 🙂
Questo è secondo me un cristallo da avere sempre con sè in questi tempi così caotici, in questo preciso momento le correnti energetiche sono affini a questo cristallo.
La nostra volontà infatti si perde nella confusione e nella frenesia della vita materiale, impedendoci di manifestare ciò che la nostra saggezza interiore riconosce come percorso evolutivo e di compimento delle proprie missioni di vita. Spesso si perde il contatto con se stessi e si ha la sensazione di agire solamente per affrontare la vita e fare in modo di portarla avanti, con tutte le sue difficoltà, senza VIVERLA E GODERLA. Ci si sente confusi, persi, senza direzione.
Dentro ognuno di noi però è vibrante la voce del nostro Sè Superiore che esige qualcosa di più da noi stessi e lo vuole manifestare nel mondo esterno, offrendo a noi e agli altri l’opportunità di svelare il senso più alto di questa esistenza.
Ecco, il Quarzo Citrino ci aiuta proprio a riaffermare la nostra volontà. Una volontà conforme a ciò che proviene dal profondo. Questo permette di favorire il giusto equilibrio tra i piani spirituali e materiali, e di riscoprire la consapevolezza che materialità e spiritualità si compenetrano e sono facce della stessa medaglia. L’una non preclude di vivere appieno l’altra.
È anche il cristallo della dinamicità, del fare. Del trovare il giusto modo per affermarsi nel proprio lavoro. Aiuta la capacità di fare progetti e portarli avanti, di manifestare e quindi rendere concrete idee e progetti.
Il suo giallo splendente infonde gioia di vivere, vitalità, gioia, coraggio.
Gli organi affini a questo cristallo sono quelli propri del plesso solare quindi fegato, reni, cistifellea, stomaco su cui esercita una azione equilibrante e stimolante.
Il giallo splendente Quarzo Citrino invita a riscoprire il piacere di vivere agendo secondo ciò che vogliamo nel profondo, a illuminare la nostra via come il Sole illumina il firmamento.

Un carissimo saluto a voi tutti 🙂
Daniele T.
Pagina FB “Percorsi di Luce”

Immagine e articolo di © Percorsi di Luce. La copia di questo articolo è consentita con citazione della fonte senza modifiche alcune.