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ALDA MERINI: IL PESO DI UNA CAREZZA

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Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba,
il crisma del tuo destino,
la donna che alla fonte
dolcemente si inclina,
taglia netto il suo solco
di costante preghiera,
e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo,

ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

– ALDA MERINI

Alda Merini. Il nome dice già tutto. La sua poesia parla del tutto e del niente, parla di parole incomprese e incomprensibili, parla di un profondo e radicato disagio esistenziale,  a anche di quei momenti che rendono la vita gioiosa o quantomeno sopportabile. Parla della difficoltà di auto-comprendersi, e di essere compresi dagli altri. Parla di sofferenza, di amori, di storie, di passione, di mitologia con un occhio al futuro.

Questa poesia è una di quelle che apprezzo maggiormente.

Alda era una donna che nella vita di carezze ne ha avute poche, e proprio per questo ne ha saputo cogliere il senso più profondo, la loro insostituibile importanza. Ma vediamo quali parole ed espressioni della poesia ci testimoniano questo:

Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba

Ecco…io non so se voi provate le stesse emozioni che provo io leggendo queste parole. Non sembrano poi così speciali eppure hanno un significato straordinario: l’importanza di una carezza può essere un segno, un segno potenzialmente in grado di cambiare la nostra vita, la nostra giornata. Proprio come quando al mattino vediamo un timido sole sorgere, e siamo consapevoli che ci regalerà una giornata calda, bella, luminosa; così una carezza può essere un raggio di dolcezza che entra nella nostra vita. Non si tratta di qualcosa di straordinario che ci cambia l’esistenza, ma è appunto un “segno”, una traccia, che possiamo cogliere oppure no. Ed è dalla nostra capacità di cogliere questi ” segni” che essi possono evolversi e produrre effetti tangibili nel nostro modo di vivere.

La prossimaprossima espressione che mi ha colpito è questa:

la donna che alla fonte
dolcemente si inclina

Anche queste parole potrebbero sembrare prive di significato, ma ovviamente non lo sono. Nessuna parola lo è in una poesia. Questa frase ci comunica qualcosa di straordinario: una carezza non è solo il ricevere un atto di dolcezza, di affetto, di gentilezza, ma anche VEDERE la dolcezza, l’affetto, la gentilezza. Saper scorgere questi elementi in gesti, azioni, espressioni della vita di tutti i giorni. Il solo VEDERE, OSSERVARE gesti e comportamenti apparentemente banali e tradurli in emozioni, ci dà la possibilità di accarezzare la nostra vita, di renderla speciale, e di entrare in sintonia con essa. E allo stesso tempo ci insegnerà ad osservare gli altri con occhi diversi. Occhi consapevoli che ognuno di noi esprime emozioni e stati d’animo in ogni minimo gesto.

e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo

Avete presente quando un vostro conoscente, amico/a, parente ecc fa qualcosa nei vostri riguardi che vi trasmette una luce che vi cambia la giornata…può essere un’attenzione, una parola, un sorriso, un’espressione. È proprio di questo che parlano questi versi che ho citato. La mano di cui parla la Merini è una mano pura perché è una mano che offre luce tramite il suo gesto, la sua intenzione. E questa luce genera una vera e propria alba nel suo cuore, le fa riscoprire il suo cielo interiore…terso, limpido.

Ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

Gli ultimi due versi della poesia sono un ritorno (e una testimonianza) del male di vivere di Alda Merini…una donna la cui vita è stata costellata da tremende frustrazioni, da un senso di non appartenenza alla realtà, dai difficili rapporti con l’amore.
Alda rimane basita da questo gesto d’amore che le ha portato luce nel cuore, ne rimane sconvolta, raggelata appunto. Ma perché? Forse perché in una vita travagliata con se stessa e gli altri, non era abituata a tali gesti. Forse perché sapeva che quel gesto avrebbe rappresentato una luce, un calore passeggeri, effimeri.

Alda Merini conosceva bene il valore e l’importanza di una semplice carezza, tanto data quanto ricevuta.

Noi lo conosciamo? Forse dovremmo rifletterci su…

A voi tutti, buona vita 🙂

Daniele Percorsi Di Luce (Nonmiricordochi) 🙂

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