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Influenza, sinusite, mal di gola ecc.: come sfruttare la medicina naturale per la prevenzione .

L’inverno è ormai arrivato, e sebbene sia caratterizzato da un clima relativamente mite (considerata la stagione), ora sembra concederci un po’ di quel freddo che dovrebbe essere la norma e non l’eccezione.
Con esso però arrivano anche i tipici disturbi invernali che possono essere più o meno fastidiosi: virus respiratori, influenza, sinusiti batteriche e i comunissimi raffreddori.
Va detto che il clima insolitamente mite che stiamo riscontrando negli ultimi inverni ci rende sempre più ipersensibili ed esposti alle ondate di freddo che arrivano di tanto in tanto, con la conseguenza di indebolire e infliggere dei “duri colpi” al nostro sistema immunitario.
Ma andiamo per ordine partendo dall’affrontare l’importantissimo ma delicato tema della prevenzione complementare (cioè quell’insieme di procedure che la medicina naturale mette in atto per prevenire) nei confronti di influenza, sinusite, infezioni alla gola e raffreddore in generale. Analizzeremo che soluzioni ci offre la fitoterapia ma anche l’omeopatia, l’oligoterapia e altre tecniche ancora.

Nel prossimo articolo parleremo invece delle possibilità di trattamento degli stati acuti, cioè quando siamo ammalatine manifestiamo i sintomi, sempre per quanto riguarda la medicina complementare.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE: L’IMMUNOSTIMOLAZIONE NATURALE COME RISORSA SICURA ED EFFICACE

La prevenzione è, come in qualsiasi ambito, una parola chiave di primaria importanza. Essa ci permette di ridurre in modo più o meno efficace il rischio di ammalarci e infettarci, ma anche di ridurre il rischio di complicanze o aggravamenti negli stati acuti, come sovrainfezioni batteriche a gola, seni paranasali, polmoni ecc, e infine di contrastare ed abbattere il rischio di recidive.
Sono molte le piante che ci possono aiutare a raggiungere un buon potenziamento immunitario non specifico. Questo significa che i seguenti estratti ci aiuteranno indistintamente in tutti i più probabili disagi invernali. Scopriamo i più comuni ed impiegati uno per volta, in modo chiaro ed essenziale così da rendere facile e intuitiva la scelta della pianta:

  • ECHINACEA (VARIE SPECIE, in tintura madre o in capsule di estratto secco – nella foto è il fiore con i petali viola) : è forse la pianta immunostimolante più conosciuta per il sempre più largo impiego che sta avendo. Ha una spiccata azione immunostimolante, in pratica aumenta la produzione di cellule immunitarie, in particolar modo dei macrofagi e dei linfociti T citotossici, e ne aumenta anche l’attività. Queste azioni si traducono in un aumento variabile della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.
    Ha inoltre una modesta azione antibatterica e antivirale: il componente responsabile di tale azione è l’echinaceina, che sembra impedire la penetrazione degli agenti patogeni nei tessuti.
    È una pianta particolarmente adatta ai bambini grazie alla sua azione dolce e alla sua alta tollerabilità.
    Il dosaggio è estremamente variabile: per quanto riguarda le compresse/capsule di estratto secco, dipende dal dosaggio contenuto; per le gocce di tintura madre (TM) si va dalle 10 alle 60-100 gocce al giorno. Si consigliano cicli di 3 settimane con intervalli di 15/20 giorni tra un ciclo e l’altro.
  • TABEBUJA O LAPACHO INDIANO (TABEBUJA AVELLANEDAE, estratto secco in capsule – nella foto è l’albero dai fiori gialli) : questa è una pianta molto interessante e recentemente se ne stanno studiando alcuni aspetti anche in ambito oncologico.
    Questa si può definire la versione più completa e potenziata dell’Echinacea. Se essa è particolarmente adatta ai bambini, questa è perfetta per gli adulti (si parla di “affinità”, ciò non toglie che tutti possano assumerla). Sono molti i fronti su cui lavora il suo estratto: è immunomodulante, regola cioè l’attività del sistema immunitario: a basse dosi ripetute nel tempo lo stimola e lo rinforza, ad alte dosi lo frena se è necessario, come nei casi di allergia. Presenta poi una valida azione antivirale verso i virus influenzali, dell’herpes simplex, della polio e altri, dovuta alla capacità dei componenti di inibire determinati processi enzimatici indispensabili al virus per moltiplicarsi; e antibatterica verso molti batteri tra cui quelli più comunemente responsabili delle infezioni alle vie respiratorie (stafilococchi e streptococchi): i principi attivi responsabili sembrano essere il lapacholo e il beta-lapachone, che dimostrano di interferire con la produzione energetica ed enzimatica dei suddetti patogeni causandone la morte.
    La pianta avrebbe altre interessanti proprietà che però esulano da ciò che stiamo trattando. Da segnalare però quella antimicotica, anche verso la Candida Albicans, per il fatto che quest’ultima spesso subentra dopo una terapia antibiotica intensa che ha debilitato il sistema immunitario.
    Il dosaggio dipende dal contenuto di estratto delle capsule. Si va generalmente da una a quattro capsule al giorno, con cicli di 3 settimane con sospensione di 10/15 giorni tra un ciclo e l’altro.
  • ROSA CANINA (ESTRATTO IDROGLICERICO IN GOCCE, ESTRATTO SECCO, ESTRATTO IN POLVERE – nell’immagine è la pianta con le bacche rosse) : questa è una delle mie piante predilette nella stagione invernale, la assumo ormai da parecchi anni ed è diventata immancabile in casa…e non è certo un caso!
    Adatta e tollerata ad ogni età, dal bambino all’anziano, è l’esempio perfetto di come la Natura ci abbia fornito tante risorse per nutrire il nostro benessere: contiene moltissima vitamina C, tantissima più delle arance, sali minerali, oligoelementi e vitamine.
    Tutti sappiamo ormai che la vit C non dovrebbe mai essere carente: è un potente antiossidante, è la nemica per eccellenza dell’influenza, è coinvolta in numerosi processi metabolici (tra cui la produzione di collagene, la distribuzione e l’accumulo di ferro ecc).
    Insieme a tutto il complesso nutritivo della pianta rinforza il sistema immunitario, lo rende sveglio e reattivo, in particolar modo nelle forme che coinvolgono le vie respiratorie, che vengono così protette e rinvigorite; nutre il corpo e lo arricchisce di sali minerali, antiossidanti e oligoelementi, cosa non da poco nella stagione invernale in cui il consumo di verdure è ridotto.
    Ottima per chi ogni anno non riesce ad evitare faringiti, laringiti, sinusiti, spesso con componente batterica che necessita l’assunzione di antibiotici.
    Questa pianta ha bisogno di tempo per lavorare sul sistema immunitario, quindi assicuratevi di iniziare la terapia il più presto possibile: per giovani e adulti 40/50 gocce di Macerato Glicerico (MG) una volta al giorno prima di cena, per un mese. Interrompere per una decina di giorni e ripetere a cicli quanto necessita. Non ha controindicazioni né interferisce con i farmaci.
  • ASTRAGALO (ASTRAGALUS MEMBRANACEUS – in gocce o, più comunemente, in compresse di estratto secco) : è molto simile alla Tabebuja, ha una spiccata azione antivirale verso i virus influenzali, e anche quelli che causano la così detta “influenza intestinale”. Rinforza il sistema immunitario e ne aumenta l’attività e la reattività. Un aspetto molto interessante dell’ estratto di questa pianta è la sua azione protettrice sul fegato, che viene sfruttata anche in caso di epatite. Questa caratteristica peculiare lo rende affidabile anche in concomitanza agli antibiotici che, come è risaputo, sono molto dannosi per fegato e intestino. È anche adattogeno quindi contribuisce a ridurre lo stress e ad accellerare l’uscita dalla convalescenza. Ha modeste attività antibatteriche e antinfiammatorie.
    Recentemente si sta studiando l’Astragalo in campo oncologico. Sembra che il suo fitocomplesso sia in grado sia di aumentare l’aggressività del sistema immunitario verso le cellule cencerose, sia di rallentarne direttamente lo sviluppo. Sono qualità importanti che rendono possibile l’assunzione del fitofarmaco contemporaneamente alle terapie chemioterapiche.
  • PROPOLI (PROPOLIS – preferibilmente in tintura glicerica o alcolica, ma anche in compresse di estratto secco) : ovviamente la Propoli non è una pianta ma una sostanza resinosa che producono le api per sigillare le celle degli alveari e difenderle. Non a caso il nome ha origini greche e deriverebbe da due termini che sono “pro” = “a favore di”; e “polis” = “città”, quindi “a favore/a difesa dell’alveare”.
    Sulla propoli le parole spese non sarebbero mai abbastanza, è una miniera di proprietà, di effetti benefici, di micronutrienti importantissimi. E questa è la diretta conseguenza della straordinaria complessità della Propoli per quanto riguarda i suoi componenti: si stima che in media sia composta per il 50/55% di resine e balsami, per il 30/40% di cere, per il 5% di oli essenziali e per il restante 10% di ulteriori composti vari, responsabili del contenuto di nutrienti (oligoelementi, vitamina C, enzimi ecc) e  flavonoidi che gli conferiscono gran parte delle sue riconosciute proprietà.
    Ma andiamo per ordine. Questo è sì un rimedio per stimolare il sistema immunitario ma a differenza degli altri estratti fino ad ora trattati, va usato nel breve periodo, nel momento in cui se ne ha bisogno. Cerco di spiegarmi meglio: mentre con gli altri si inizierà un’assunzione programmata e sviluppata su un periodo lungo, con la Propoli l’assunzione può essere circostanziale in modo che offra una copertura alle infezioni quando se ne ha bisogno. Se per esempio andiamo in settimana bianca, possiamo cominciare la sua assunzione uno/due giorni prima per proseguire fino al termine della stessa. Oppure se avete dei figli che praticano sport, e devono sostenere delle gare all’aperto, potete fargliela assumere da un giorno prima fino a un giorno dopo. Lo stesso vale se per ipotesi volete proteggere o proteggervi da un periodo particolarmente virulento. Spero di essermi spiegato bene. Non è che la Propoli non possa essere usata per lunghi periodi, se si vuole si può senza temere alcuna controindicazione, anzi la copertura sarà forse anche migliore degli altri estratti. Ma non lascia sul sistema immunitario un’impronta e un effetto stabili e protratti nel tempo alla pari degli altri. Lavora tanto sui virus, sui batteri, danneggiandoli nello specifico, più che lavorare sul sistema immunitario…sono due azioni diverse e non è sempre facile distinguerle: possiamo pensare alla Propoli più come un antibiotico e antivirale (farmaci prescritti per le infezioni batteriche e virali) che come un immunostimolante, sebbene in minor parte sia anche questo.
    Ma analizziamo più nel dettaglio gli effetti di questa sostanza:
    – abbiamo già detto che è antibatterica, più precisamente ha sia la capacità di arrestare la moltiplicazione dei batteri (azione batteriostatica), sia quella di ucciderli (battericida)
    – è antivirale: è dimostrata la sua efficacia sui virus influenzali ed erpetici (herpes simplex, zoster ecc). Concretamente i principi attivi impediscono la penetrazione dei suddetti virus nelle cellule.
    – è antimicotica e antiparassitaria: particolarmente attiva nelle micosi cutanee da Candida, Tricophyton, Microsporon su cui esercita azione micostatica (blocca la crescita dei funghi); e nell’infezione parassitaria delle vie genitali femminili da parte del parassita Trichomonas di cui è in grado di inibire la moltiplicazione.
    – è leggermente antinfiammatoria: risulta utile per alleviare le sensazioni dolorose alle vie aeree colpite, come bruciore, rossore, secchezza.
    – è antiossidante: la sua ricchezza di vitamine C ed E, e di polifenoli e flavonoidi la rendono efficace nel contrastare i radicali liberi
    Il dosaggio è estremamente variabile a seconda dell’età e della gravità dei sintomi. Per un soggetto adulto si va dalle 70 alle 100 gocce al giorno di Propoli in forma fluida, o da 400 a 600 milligrammi di estratto secco in compresse. Le dosi generalmente si dividono in 3 somministrazioni giornaliere.
    È ottima anche negli stati acuti ma di questo si parlerà nel prossimo articolo.

Bene, abbiamo visto una serie di estratti naturali che ci aiutano a sostenere il sistema immunitario in modo non specifico.

Ora vi introdurrò brevemente altri rimedi utili a questo scopo, e sono rimedi omeopatici e oligoelementi combinati.

Tra i rimedi omeopatici più diffusi troviamo:

  • OSCILLOCOCCINUM (ANAS BARBARIAE HEPATIS ET CORDIS EXTRACTUM 200CH) : si tratta dell’autolisato di fegato e cuore di anatra, varietà “barbariae”, diluito e dinamizzato secondo la procedura omeopatica alla 200esima potenza. Per la preparazione si usano il cuore e il fegato della suddetta anatra perché sono tessuti altamente infettati dalle varie forme dei virus influenzali tra cui anche l’aviaria. Il rimedio ha quindi un effetto immunostimolante generale e aumenta al contempo la reattività.
    Si assume un tubo/dose a settimana per sei settimane, nello stesso giorno e magari alla stessa ora. Dopo una breve pausa di una o due settimane è consigliato un secondo ciclo. Si dovrebbe iniziare a settembre/ottobre ma non ci sono regole, si può inziare in qualsiasi momento.
  • ENGYSTOL HEEL COMPRESSE : si tratta di un complesso omeopatico omotossicologico molto interessante e da un campo d’azione molto vasto. Stimola il metabolismo cellulare, ripristina la funzionalità del sistema immunitario e favorisce l’espulsione delle tossine. Utile nelle influenze che non guariscono mai del tutto, che lasciano sempre uno strascico di sintomi, le febbricole, le infezioni ricorrenti.
    Per saperne di più e conoscere le caratteristiche di ogni singolo componente cliccate QUI.
  • CITOMIX (TUBO GRANULI, GUNA) : è un potente stimolatore del sistema immunitario, molto moderno e innovativo che sfrutta la biologia molecolare per agire in modo molto profondo. Le CITOCHINE sono molecole che trasmettono le informazioni al sistema immunitario, che lo guidano nella produzione dei diversi tipi di globuli bianchi a seconda del tipo di infezione, virale o batterica, che il soggetto contrae. Ed è proprio queste citochine che contiene il CITOMIX, oltre ad altri organoterapici ad azione complementare. Questo rimedio entra in azione quando il sistema immunitario non reagisce, o quando si trova in una situazione di debolezza. È come se questo complesso omeopatico ripristinasse la comunicazione delle citochine con il sistema immunitario, stimolandolo e guidandolo nel modo corretto. Ottimo per evitare le complicanze e le sovrainfezioni batteriche durante gli episodi influenzali. Utilissimo sia in prevenzione che in acuto. La posologia è variabile, per saperne di più QUI ci sono informazioni chiare ed utili. Non è facile spiegare questo complesso omeopatico in quanto è molto innovativo e complicato, agisce a livelli molto profondi.
  • EUPHORBIUM COMPOSITUM S, SPRAY NASALE : un’altro complesso omeopatico davvero degno di nota. Questo si presta benissimo sia a scopo preventivo che curativo. Tutti sappiamo che le vie aeree superiori sono la prima via d’accesso a virus e batteri, e nella maggior parte dei casi ci infettiamo priorio per via aerea. Questo spray nasale stimola il sistema immunitario delle mucose respiratorie, come se andasse a creare una vera e propria bariera. Inoltre impedisce la solidificazione eccessiva del muco ed esercita un’azione antiinfiammatoria. Usarlo a titolo preventivo equivale ad indossare costantemente una mascherina filtrante protettiva! A titolo preventivo si usa così: 1/2 spruzzi per ogni narice, una o due volte al giorno da tardo autunno in poi.
    Per informazioni più dettagliate e per sapere l’azione di ogni singolo componente cliccate QUI.

Gli oligoelementi miscelati da assumere per il sistema immunitario invece si trovano in pratiche ampolle monodose da versare sotto la lingua, e da deglutire dopo aver trattenuto brevemente il liquido sotto di essa, e sono questi:

  • RAME-ORO-ARGENTO (AMPOLLE DA BERE) : sono gli oligoelementi per le diatesi iporeattive e anergiche, cioè per quei soggetti che non reagiscono agli stimoli, che sono costantemente sottotono e privi di vitalità. Si ammalano spesso e ripetutamente. La terapia può dare ottimi risultati in quanto agisce ad un livello molto profondo, ripristinando reazioni/legami chimici ed enzimatici danneggiati, che sono causa dell’indebolimento di cui sopra. Tuttavia l’oligoterapia funziona a lungo termine. Si inizia quanto più presto possibile. La quantità di ampolle da assumere è estremamente variabile. Si parte da una al giorno come minimo ma lasciate che sia il farmacista/medico/naturopata di fiducia a darvi la posologia esatta.
    Io assumo gli oligoelementi della “Giorgini dr. Martino”, in quanto di ottima qualità e dall’ottima formulazione (non mi dilungo a spiegare questo importantissimo aspetto che li rende davvero ottimali. Per approfondire:http://www.benesseredalmondo.it/erboristeria-giorgini.asp)
  • MANGANESE-RAME : questi sono adatti appositamente per coloro che vengono colpiti sempre alle vie respiratorie, con infezioni e sinusiti frequenti. Oligoelementi ad azione antibatterica a antiinfiammatoria nonché immunostimolante e rinforzante di gola e vie respiratorie. Per i dosaggi vale quanto scritto per quelli di prima.

È il momento di parlare e introdurre i rimedi omeopatici per stimolare l’IMMUNITA SPECIFICA, in altre parole si tratta di vaccinazioni omeopatiche che, a seconda del tipo di prodotto, immunizzano sia contro virus e batteri, sia solo contro i virus.

Una breve parentesi: non è mia intenzione iniziare un delicato dibattito sulle vaccinazioni influenzali della medicina convenzionale, ma alcuni elementi DEVONO essere se non altro accennati, non per farvi cambiare ideologia o altro, ma per onestà intellettuale.
È indispensabile che sappiate e siate consapevoli che non solo il virus influenzale è dotato di una straordinaria capacità di mutare, ma che ci sono ogni anno circa 200 varianti di virus influenzali e parainfluenzali.
Ne consegue che la vaccinazione, contenente una quantità assai limitata di ceppi, non ha il margine di sicurezza che la sanità definisce a volte come “alto” o “molto alto”.
Anche la sicurezza e l’innocuità delle suddette vaccinazioni vanno messe in discussione: non si sa mai con precisione cosa contengano e in tutti questi anni ne abbiamo sentite di cotte e di crude: metalli pesanti come il mercurio; sostanze tossiche e cancerogene come la formaldeide e altri eccipienti ancora.
Il fatto che l’organismo dopo una vaccinazione possa non manifestare sintomi di intossicazione, non significa che non abbia subito una profonda penetrazione di tali sostanze nei tessuti.
Ripeto: non vi dico questo per influenzare le vostre scelte, ma perché è importante esserne consapevoli.

Ecco le vaccinazioni omeopatiche più usate per prevenire l’influenza e le infezioni batteriche:

  • HOMEOS 42 (TUBI MONODOSE) : questo vaccino complesso (cioè contenente più elementi immunizzanti) è a mio giudizio uno dei più valevoli e ben formulati. È preparato con ceppi influenzali e ceppi dell’aviaria per quanto riguarda la parte virale, e ceppi di streptococchi, di stafilococchi e klebsiella per quanto riguarda la parte batterica. Contiene inoltre un bioterapico preparato a partire dal siero antipeste, che serve a conferire al vaccino una protezione aggiuntiva contro le influenze atipiche, cioè violente con febbre altissima e sintomi aggravati.
    Ne consegue che questo rimedio ha un’ottima copertura sia contro le infezioni virali che batteriche, e grazie all’uso delle diluizioni bassi il rimedio è adatto anche per le forme acute.
    Per prevenzione: 1 tubo dose alla settimana per sei settimane, lo stesso giorno e magari nello stesso orario. Sospendere per una settimana e ripetere il ciclo.
    In acuto: 1 tubo dose ogni otto ore fino al miglioramento.
    Per approfondimenti cliccate QUI .
  • INFLUENCINUM (TUBI DOSE) : È il classico vaccino omeopatico antinfluenzale. Si usa nelle stesse modalità di quello precedente.
  • OMEOGRIPHI (TUBI DOSE) : un’altro vaccino complesso molto interessante. Contiene sia il ceppo influenzale per l’immunità specifica, sia rimedi omeopatici per stimolare l’immunità aspecifica, sia dei rimedi per i sintomi. Anche questo rimedio complesso quindi è adatto sia in prevenzione che in acuto. Si assume nelle stesse modalità del primo vaccino descritto.
    Per approfondimenti clicca QUI.

Per il momento è tutto, spero di essere stato chiaro e esaustivo nelle spiegazioni. Per qualsiasi chiarimento o domanda resto a vostra disposizione. Se vi piace questo articolo condividetelo e seguitemi anche sulla pagina facebook – Natural Piety –

Nel prossimo articolo tutti i rimedi per curarsi quando siamo già ammalati e manifestiamo i sintomi.

NOTA BENE: I dosaggi dei rimedi qui riportati sono indicativi e non hanno valenza di prescrizione. Sono dei parametri-guida estremamente generali e variabili. Chiedete sempre in erboristeria o farmacia quale sia il dosaggio più adatto a voi. Se siete allergici ad alcune piante, principi attivi o ad alcuni eccipienti accertatevi che il prodotto scelto non contenga tali sostanze.
Questo ed altri articoli contengono immagini contenute nel web che NON sono di mia proprietà. Sarò disponibile a cancellarle immediatamente qualora riconosciate che una di queste vi appartiene.

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Allergie primaverili: le terapie naturali di supporto

A sinistra: Eufrasia, il cui distillato acquoso lenisce e disinfiamma le congiuntive oculari. In alto a destra: gli oligoelementi. In basso a destra: il Ribes Nigrum da cui si ricava il gemmoderivato.


Proprio oggi ho sentito due persone lamentarsi dei problemi di sonnolenza causati dagli antistaminici…e così, mi sono chiesto, “perché non parlarne?”.
Prima di tutto è bene ricordare che l’allergia non è altro che una risposta sproporzionata del sistema immunitario al contatto con allergeni che generalmente, in una persona “sana”, non provocano alcun disturbo.
Nella fattispecie si intende per “allergene” ogni sostanza o ogni principio attivo presente in una sostanza, in grado di scatenare, come detto sopra, una risposta immunitaria sproporzionata.

L’allergia ai pollini si può manifestare in modo diverso da soggetto a soggetto, in diversi distretti del corpo, spesso in più di un distretto contemporaneamente:
OCCHI: la reazione oculare è causata dal deposito di microparticelle volatili di polline che causano una risposta immunitaria infiammatoria: gli occhi si arrossano, prudono e spesso bruciano e lacrimano abbondandetemente. Inoltre la reazione più istintiva è di toccarsi, sfregarsi. Questo non andrebbe fatto perchè aumenta il rossore, il bruciore e rischia di complicare il quadro clinico con una infezione batterica oculare (congiuntivite).
NASO E GOLA: la reazione è causata dall’introduzione di particelle nelle mucose della narice e della gola. La risposta immunitaria e spastica a volte può essere molto forte. Viene prodotto del muco in eccesso con lo scopo di eliminare ed espellere le tossine patogene (i pollini). Gli spasmi inoltre possono degenerare in continui starnuti e crisi di tosse. Spesso vi è anche una risposta infiammatoria che delinea il tipico quadro della rinite allergica, uno stato di “raffreddore perenne”, spesso accompagnato da bruciore oculare, tosse e starnutti.

TESSUTI MOLLI E MUCOSE: in questo caso la manifestazione allergica è un edema, cioè un accumulo di liquido più o meno grave. Generalmente in questo tipo di allergie non si parla quasi mai di edemi gravi, che si riscontrano infatti in crisi allergiche acute. Uno degli edemi più gravi è quello della laringe, che può compromettere la respirazione e portare al soffocamento. Il distretto corporeo colpito può variare da caso a caso. Negli stati allergici qualche persona accusa gonfiore alle gambe, aumento della cellulite, edema delle vie respiratorie, raramente del volto. Ripeto, si parla quasi sempre di “accumuli di acqua” lievi e senza rischi per la salute. Molto spesso sono la conseguenza della difficoltà da parte dell’organismo di liberarsi dalle scorie attraverso gli organi emuntori, che sono impegnati a dover gestire uno stato di “caos” dovuto all’allergia.
FREQUENTEMENTE SI RISCONTRANO CEFALEE (MAL DI TESTA) ED EMICRANIE

La terapia naturale complementare si prefigge lo scopo di frenare in modo fisiologico la risposta immunitaria, di favorire il drenaggio delle tossine e di alleviare l’infiammazione. Questo risultato si raggiunge avvalendosi di differenti metodi terapeutici, principalmente Omeopatia, Gemmoterapia, Oligoterapia e Fitoterapia. Non spiegherò nel dettaglio cosa sono queste forme terapeutiche della medicina complementare, mi limiterò a spiegare brevemente e superficialmente in cosa consistono mano a mano che introduco i rimedi.

L’intervento più importante è sicuramente quello di tipo gemmoterapico, che interviene sia per ristabilire l’equilibrio immunitario e infiammatorio, sia per spegnere i sintomi: vengono usati i giovani getti e le giovani gemme di precise piante, macerate in una soluzione di glicerina, acqua e alcool. Questa preparazione si chiama appunto macerato glicerico, ed è questa che dovete chiedere in farmacia o erboristeria. Si assumono in gocce.
Ribes Nigrum Mg (Ribes Nero, macerato glicerico): è uno dei più potenti antistaminici naturali nonchè un grande classico nel trattamento delle allergie. Stimola le surrenali a produrre cortisolo e altri ormoni antiinfiammatori, e quindi combatte l’infiammazione e la risposta immunitaria eccessiva. Agisce a livello generale. Non ha gli effetti collaterali dei classici antistaminici di sintesi, primo fra tutti la sonnolenza.

Fagus sylvatica Mg (Faggio, macerato glicerico): gemmoterapico ad attività antistaminica (cioè frena la liberazione di istamina) e drenante-depurativa, che facilita lo smaltimento delle tossine mediante gli organi emuntori. Con Ribes Nigrum costituisce uno schema terapeutico ampiamente utilizzato nelle sindromi allergiche e di comprovata efficacia.
Rosa canina Mg (Rosa canina, macerato glicerico): utilizzato nel trattamento delle emicranie e cefalee  in cui vi è una componente allergica. Si associa, in questo caso, a Ribes nigrum e a Tilia Tomentosa (macerato glicerico) che interviene come tranquillante vegetale. Generalmente ha un effetto positivo in quanto perfeziona l’efficacia del Ribes Nigrum e degli altri rimedi. Inoltre ha un effetto ricostituente, astringente, remineralizzante, contribuisce anche alla depurazione ed è antiossidante grazie alla sua straordinaria ricchezza di vitamina C. In inverno viene impiegata con grande successo nella prevenzione dell’influenza e delle infezioni recidivanti delle vie respiratorie. Si può dire che la Rosa Canina abbia un effetto elettivo sull’apparato respiratorio, favorendone il benessere.

Proseguiamo con l‘approccio omeopatico: i rimedi omeopatici andranno ad agire sui sintomi, principalmente su quelli oculari e delle vie respiratorie.
Euphrasia, a bassa-media diluizione (da 5 a 30 ch in granuli o dose), si sceglierà se la secrezione oculare è abbondante e brucia, mentre la secrezione nasale è altrettanto abbondante ma non brucia. Se si scelgono i granuli a bassa diluizione (da 5 a 9 ch), se ne prenderanno 3-4 da 2 a 4 volte al giorno; per la media diluizione (30 ch) 5 granuli al giorno; per la dose di globuli (30 ch), una dose o più di una a settimana secondo l’intensità dei sintomi.
Allium Cepa si sceglierà invece se la lacrimazione degli occhi non brucia, ma brucia quella del naso che irrita le narici e “brucia” la pelle sottostante. Si useranno le stesse diluizioni e le stesse dosi valide per Euphrasia.
Sabadilla: gli occhi sono infiammati e bruciano, gli starnuti sono numerosi e il naso cola copiosamente. I sintomi peggiorano al solo sentire l’odore dei fiori e dell’erba e, generalmente, quando si sta all’aperto. Stesse dosi e stessa pologia dei rimedi precedenti.

Anche l’oligoterapia è un’importante metodo terapeutico nel trattamento delle allergie, ma a differenza dei metodi precedenti, necessita di più tempo per agire e quindi è indispensabile cominciare ad assumere gli oligoelementi in anticipo, almeno un mese prima. L’oligoterapia agisce ad un livello molto profondo e radicale, grazie alla sua azione catalizzatrice, cioè attiva e ripristina le reazioni chimiche fondamentali per la corretta funzionalità cellulare e organica. In altre parole, permette al corpo di ripristinare quelle reazioni chimiche fondamentali per il suo equilibrio, quindi di favorire una guarigione spontanea e uno stato di benessere prolungato.
Manganese: è l’oligoterapico principe delle affezioni allergiche grazie alla sua azione desensibilizzante (rende il sistema immunitario meno sensibile al contatto con gli allergeni). La posologia è variabile, indicativamente da 1 a 3 fiale a settimana, per almeno 2 mesi.
Zolfo: è complementare a Manganese. Ne potenzia e completa l’efficacia. Favorisce la depurazione e la disintossicazione. La posologia è estremamente variabile. Da 1 fiala al giorno a 3 fiale a settimana.
Fosforo: quando vi è una forte componente spasmodica tipica delle riniti, dei raffreddori e delle crisi di tosse da spasmi. Indicativamente 3 fiale a settimana.

E infine concludiamo con i rimedi fitoterapici, ovvero quei rimedi tradizionali che possono giovare sui sintomi:
prima di tutto il collirio, a base di acqua distillata di Camomilla, o di Eufrasia o di Hamamelis, che talvolta vengono miscelate nel medesimo prodotto.
– molto utili sono gli impacchi fatti con garze imbevute di infuso di Malva e Camomilla (caldo o freddo a piacere), appoggiate sugli occhi e lasciate agire per piu tempo possibile.
Si può anche versarne qualche goccia nell’occhio come un collirio, l’importante è che non sia caldo e che sia preparato fresco. Si prende una siringa sterile senza ago, si riempie con l’infuso freddo superficiale (così non si raccolgono le impurità sedimentate sul fondo), e poi si versano le gocce negli occhi.
per favorire l”azione calmante, antiifiammatoria ma anche DRENANTE, cioè un’azione che favorisce l’eliminazione delle tossine immunitarie e infiammatorie da parte degli apparati emuntori (fegato, reni, intestino, pelle), saranno utili gli infusi di Malva, Tarassaco, Bardana, Betulla, bevuti lungo tutto l’arco della giornata.
Per la gola e il naso, esistono degli spray naturali a base di MUCILLAGINI (derivate da Altea, da Aloe e altre piante), che creano un film protettivo che limita l’adesione degli allergeni.

La vera arma però è la prevenzione:
In questo caso si agisce con dei vaccini omeopatici. Ci sono anche vaccini “farmaceutici” ma hanno un costo elevatissimo (anche l’omeopatia ha un costo, ma in questo caso, in confronto, è davvero irrisorio).
I vaccini contengono i principali allergeni presenti sul territorio italiano, dinamizzati e diluiti secondo il procedimento omeopatico. Danno risultati davvero buoni ma costituiscono una cura che va iniziata con un pò di anticipo.
Generalmente sono delle dosi che si sciolgono sotto la lingua e che si assumono una volta a settimana per un mese prima dell’inizio della primavera, e per tutta la durata di quest’ultima. Hanno la grande potenzialità di desensibilizzare l’organismo, cioè fare in modo che il sistema immunitario si “abitui” al contatto con gli allergeni dei pollini e che quindi non reagisca più in modo esagerato. Agiscono anche direttamente sui sintomi (similia similibus curantur).
Non posso dire i nomi dei vaccini ma li trovate in qualsiasi farmacia ben fornita dal punto di vista naturale.

Se avete domande, sarà a vostra disposizione nei limiti delle mie possibilità.

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Daniele T. 

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