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Alla scoperta dell’ideogramma Reiki e dei suoi simboli

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Immagine creata da (c) Percorsi Di Luce. La scomposizione dell'ideogramma Reiki nei suoi tratti singoli, ognuno avente un suo significato.

Il Tao è nascosto e senza nome
eppure esso ed esso soltanto
dà origine a tutte le cose e le porta a compimento
Il Tao genera l’Uno
L’Uno genera il Due
Il Due genera il Tre
Il Tre genera le innumerevoli creature
Le innumerevoli Creature portano lo Yin sulle spalle
E lo Yang fra le braccia
e la loro armonia deriva dalla fusione
delle due energie vitali.

– Tao Te Ching

Il modo più semplice e affascinante per avvicinarsi al significato di Reiki è tracciarne l’ideogramma secondo i principi dello Shodo, l’arte della calligrafia giapponese. L’ideogramma Reiki è normalmente conosciuto e tracciato nello stile Kaisho, lo stile fondamentale.
La parola Reiki, come ogni ideogramma, è anche un movimento di energia, un insieme di delicati equilibri di pieni e di vuoti, di chiari e scuri, di energie yin e yang, la cui interpretazione ed esecuzione sfugge a ogni definizione teorica e può solo essere affidata all’estro e all’intuito personale. Vedremo il significato delle singole linee come se le stessimo tracciando una dopo l’altra.

MACROCOSMO E MICROCOSMO

L’deogramma Reiki si può interpretare secondo differenti punti di vista. Una prima prospettiva lo vede come simbolo del Macrocosmo, ossia una dimensione universale assimilabile al Tao. Una seconda chiave di lettura lo vede come simbolo del Microcosmo, ossia la dimensione della natura e dell’uomo. Nel vuoto biancore, nello spazio eterno e infinito la prima pennellata, il primo segno simboleggia la nascita del Cielo, il Principio creatore, l’Uno.

L’IDEOGRAMMA “REI”, IL SIMBOLISMO DI OGNI SINGOLO TRATTO

Seguite ogni simbolo nell’immagine, appositamente numerato e che ora verrà spiegato.

1. È questa la dimensione del Macrocosmo, la creazione dell’Universo, del Tempo e dello Spazio, da parte di un Potere Soprannaturale.
2. In questo Cielo si muovono le nebulose, le galassie, ma anche le nuvole, le stagioni, le esistenze, le emozioni, i pensieri, gli stati d’animo. Dall’Uno nasce il Due, la polarità, l’aspetto duale della Luce e della Realtà.
3. Un tratto centrale, verticale, l’Energia creatrice, lo Spirito aleggia sulle acque. Nel Microcosmo il lento addensarsi di nubi originala pioggia, un tuono, forse un lampo e l’energia del Cielo discende sulla terra in forma di piccole gocce di acqua…
4. …il Due si manifesta come Tre. Lo spirito scende sulla materia, la permea di sé, la pervade e la anima. E giù sulla terra, tre bocche (il Tre, ossia la Vita) si aprono per ricevere la pioggia, corolle di fiori, campi riarsi, bocche di uomini stupiti, bocche di animali assetati, bocche parlano al cielo per ringraziare Dio dei doni dello Spirito, bocche si aprono nella preghiera…
5. L’ultima parte dell’ideogramma Rei rappresenta uomini e donne, posti tra Cielo e Terra, per esserne tramiti e partecipi attraverso la loro vita. Uomini e Donne vivono, danzano, pregano, ringraziano, costruiscono un tempio, il tempio del corpo e dell’esistenza. La Vita genera l’Uomo, la Donna, e i diecimila Esseri.
Tao, Infinito, Vuoto, Dio, Energia,Cielo, Nuvole, Pioggia, Uomini e Donne, Esseri Viventi… L’ideogramma Rei è completato, l’immagine evoca un Macrocosmo permeato di forza creatrice e nello stesso tempo, come in un dipinto, un Microcosmo di creature che attendono la pioggia come la più grande delle benedizioni e guardano al cielo con timore e trepidazione.

L’IDEOGRAMMA “KI” E I SUOI TRATTI

Nell’ ideogramma del Ki, tutto sembra riprodurre in piccolo quello spazio infinito in cui la potenza attende di divenire atto.
1. Una pentola che bolle, sbuffi di vapore… ma anche nuove nubi che si addensano e pioggia che scende ed evapora… l’anima. Con un poderoso salto simbolico abbiamo trasceso il tempo e lo spazio, le nuvole sono dentro di noi, sono i nostri sentimenti, la pioggia è la nostra capacità di scendere dentro noi stessi per rivelare la nostra vera natura. L’acqua ritorna verso l’alto, è la nostra anima, evapora verso il cielo, segno del nostro desiderio di Dio. “L’Anima dell’uomo somiglia all’acqua, dal cielo discende, al cielo risale di nuovo alla terra deve tornare in eterna vicenda…” (Goethe). La discesa dell’Energia Divina ci ha sospinti nelle profondità del nostro essere ed è qui che incontriamo il centro  il nucleo, l’essenza della nostra identità: l’atomo, il costituente base della materia, vorticante di energia, con il suo nucleo e i suoi elettroni.
2. Ma è anche un seme, un piccolo chicco di riso, un ghianda che acchiude la quercia, e simboleggia la nostra vera vita, la realizzazione delle nostre potenzialità.
3. Il Ki è dunque l’Essenza stessa della vita, la Materia che costituisce l’universo, la Forza Vitale che dall’interno anima gli Esseri e li spinge verso il compimento del loro destino. Reiki significa dunque nutrire il seme della nostra essenza con la pura energia dello Spirito,perch la nostra vita possa germogliare, radicarsi e crescere in forza e grandezza.
Ecco narrato, quasi come in una fiaba, il segreto di Rei e di Ki che si incontrano per dare vita a Reiki.
Reiki è dunque la rappresentazione dell’Universo, dove un Principio Creatore (Spirito) origina, crea, emana il Mondo Visibile (Materia) attraverso l’Energia.

[…]

REI, ENERGIA VITALE UNIVERSALE

Possiamo quindi definire l’ideogramma Rei come la rappresentazione dell’Energia che ci circonda. Da un punto di vista mistico o filosofico possiamo chiamarla Archè, Logos, Spirito, Luce, Dio, Brahman, Natura, Macrocosmo, Principio Primo, Motore Immobile… in realtà noi sperimentiamo ogni istante questa Energia Universale. In effetti etimologicamente la parola energia significa “forza che sta dentro”, dal greco èn-èrgon: forza di gravità, forza elettromagnetica, energia cinetica e calorica, ogni corpo dotato di massa sembra sottoposto a una continua interazione con numerose “forze”.

KI, ENERGIA VITALE INDIVIDUALE

Come abbiamo visto precedentemente illustrando l’ideogramma Ki, la sua possibile traduzione è Essenza Individuale, cioè quella peculiare caratteristica che distingue ogni essere da tutti gli altri. Seconda una interpretazione spirituale, filosofica o psicologica potremmo parlare anche di Anima, di Atmam, di Microcosmo, di Coscienza, di Psiche oppure più concretamente di Personalità, Individualità, Carattere, Identità.

– Estratto da “Il grande manuale del Reiki. Origini, filosofia, tecnica, apllicazioni.”. U. Carmignani, S. Oggioni, A. Magnoni. Edizioni L’Età dell’Acquario.

Ora potete capire come mai la scrittura per ideogrammi sia così densa di significato. Ogni ideogramma è un insieme di simboli, ogni ideogramma è quasi una storia. E l’ideogramma di Reiki ne è la prova, poiché condensa in sé tutta la grandezza, l’universalità, la filosofia e la spiritualità di questa tecnica di guarigione.
Spero di avervi fornito uno strumento utile a capire che ogni strumento di guarigione va usato con consapevolezza e rispetto della sua origine culturale. Non è necessario conoscere nel dettaglio la sua storia, conoscere tutte le sue influenze filosofiche e culturali…ma almeno conoscere il suo significato, lo spirito che in esso è racchiuso.

Vi abbraccio e vi auguro buona vita 🙂 🙂

Daniele (Nonmiricordochi)

La copia, citazione o riproduzione di questo articolo o di una sua parte è concessa esclusivamente con citazione esplicita della fonte e del blog, in rispetto del lavoro e dell’impegno di chi si impegna a scrivere e a trasmettere un messaggio.

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Trattamento Reiki dei 5 organi

Schema riassuntivo degli elementi naturali e relative corrispondenze organiche, emotive, sensitive. I cicli di distruzione sono appunto cicli alterati dei bioritmi, che favoriscono la malattia fisica. Immagine tratta da repertorio Google Images.
Schema riassuntivo degli elementi naturali e relative corrispondenze organiche, emotive, sensitive.
I cicli di distruzione sono appunto cicli alterati dei bioritmi, che favoriscono la malattia fisica.
Immagine tratta da repertorio Google Images.

Il trattamento reiki dei 5 organi è utile ad armonizzare ed equilibrare i 5 organi che più di altri risentono della pressione emotiva e dello stress, manifestando malessere e disagio. Riporta in equilibrio i 5 elementi naturali che governano la funzionalità dell’organismo.

È un trattamento che normalmente l’operatore Reiki esercita al richiedente, ma io ho voluto provarlo su di me sotto forma di auto-trattamento alternativo a quello classico…e ne sono rimasto davvero soddisfatto, mi ha “liberato” emotivamente facendo emergere uno stato piacevole di serenità. Ad ogni organo trattato corrispondono emozioni e disagi respressi, che potrebbero riaffiorare durante il trattamento per poi dissolversi.

Ogni operatore Reiki sa riconoscere e sentire quale trattamento sia più consono alle esigenze energetiche di chi riceve, e quali parti e punti necessitano di una maggior attenzione. Per questo i vari tipi di trattamento non costituiscono schemi fissi inviolabili, ma linee guida che vanno poi ad adeguarsi alle esigenze del ricevente.

La spiegazione di questo trattamento l’ho tratta e ricopiata fedelmente dauno dei libri più belli ed esaustivi sul Reiki: “Il Grande Manuale Del Reiki: origine, filosofia, tecnica, applicazioni.” di U. Carmignani, A. Magnosi, S. Oggioni.

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Si procede nell’ordine indicato:

– centratura del cuore
– accarezzamento dell’aura
– reni -> polmoni -> fegato -> milza e pancreas -> cuore
– accarezzamento di chiusura

RENI: LE ACQUE SI PLACANO
La posizione sui reni dona un grande senso di protezione, tenerezza, tranquillità. Possono emergere sentimenti di paura, ansia, fobie; le contratture lombari si rilassano, l’equilibrio omeostatico dei fluidi corporei si risana e il processo di eliminazione delle urine si equilibra.
Migliorano i processi eliminatori delle tossine.

POLMONI: L’ARIA SI RINNOVA
La posizione sui polmoni purifica e libera le vie respiratorie, equilibra e regola il ritmo respiratorio, può mettere in contatto con sentimenti di costrizione al petto, di oppressione, di soffocamento, di pesantezza al cuore: punti di partenza per incontrare la libertà, l’autonomia, il coraggio delle proprie azioni e riconoscere l’espansione delle proprie ali.

FEGATO: IL MAGO E IL SAGGIO
La posizione sul fegato regola le funzioni epatiche, ci mette in contatto con la parte destra del corpo che è connessa al maschile, all’azione, al sole, allo Yang.
La posizione dà energia al processo di trasformazione della rabbia in comprensione e saggezza. La volontà si rafforza, un’alchimia si compie.
Possono emergere sentimenti di collera repressa, di aggressività controllata.

MILZA E PANCREAS: L’APERTURA E LA DISPONIBILITÀ
La posizione sulla milza rafforza il sistema immunitario, rilassa le tensioni ombelicali, è in relazione con l’apparato riproduttivo. Ci mette in contatto con la parte sinistra del corpo che è connessa al femminile, allo Yin, all’accoglienza, all’apertura e alla disponibilità.
Preoccupazione, sentimenti di chiusura, tendenza a isolarsi possono emergere e dissolversi.

CUORE: LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
La posizione sul cuore termina il Trattamento dei Cinque Organi, è il ritorno al centro della propria intima essenza, è l’equilibrio degli opposti, la risoluzione dei conflitti, la riscoperta dell’autenticità.
È particolarmente indicata in casi di aritmia, ipertensione e tachicardia; migliora la termoregolazione, rilassa le contratture dorsali, dona stabilità emotiva e sostiene nell’affrontare le ritmiche e alterne vicende della vita.

Da “Il Grande Manuale Del Reiki: origine, filosofia, tecnica, applicazioni.”

Come sempre se trovate l’articolo gradevole vi invito a condividerlo e ad esprimere le vostre impressioni/opinioni/domande.
Un grande abbraccio, buona vita 🙂

Nonmiricordochi (Daniele)