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Tipologie di sogni legati a fattori straordinari

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Immagine da repertorio Google

Questo articolo sarà piuttosto lungo, per facilitarne la lettura e la consultazione fornisco una scaletta di quelli che saranno gli aspetti trattati:

1. Sogni Lucidi e altri fenomeni onirici (sonnambulismo e sonniloquio)
2. Gli incubi: fenomenologia, tecniche di rilassamento e comprensione
3. Sogni “di comodità”
4. Sogni Sensoriali
5. Sogni in gravidanza

1. Sogni Lucidi e altri fenomeni onirici

I sogni lucidi avvengono nel dormiveglia, molto spesso nelle giornate non lavorative a causa della rottura del ritmo vitale settimanale.
Per definizione si dice che un sogno è lucido quando il soggetto si rende conto di sognare:
la mente cioè si trova in uno stato sufficientemente cosciente da rendersi conto che ciò che si vive non è realizzabile nella realtà, sebbene questi sogni spesso si camuffino molto bene con la realtà stessa.
Può sembrare quasi un paradosso il fatto che il sognatore si renda conto di sognare nonostante queste manifestazioni oniriche siano così simili alla realtà…eppure è proprio questo l’aspetto centrale, la vera ed inimitabile caratteristica che li rende unici. Questo “rendersi conto” di vivere in un sogno, porta il soggetto a riflettere e a commentare mentalmente ciò che vede, e questo “pensare” porta quasi sempre ad un rapido risveglio, ecco perché i sogni lucidi, statisticamente, risultano avere una durata limitata.
Uno degli aspetti più affascinanti di questa tipologia onirica, è la possibilità di rimanere coscienti per un periodo di tempo relativamente lungo e di riuscire a pilotare e plasmare mentalmente il sogno a nostro piacimento: alcune persone sono fisiologicamente predisposte a queste esperienze, e hanno solo bisogno di qualche esercizio mentale per favorire la manipolazione onirica;  ma nella maggior parte dei casi riuscire a concretizzare questa curiosa possibilità richiede degli esercizi e delle precise tecniche che vanno ad agire prima sull’aspetto fisiologico, cioè sullo scopo di riuscire a mantenere la lucidità senza svegliarsi, e poi sull’aspetto mentale responsabile concretamente della manipolazione. In questo articolo non mi dilungherò nella descrizione delle tecniche, ma potrei comunque descriverle in un articolo successivo se l’argomento suscita interesse.
La manipolazione è molto curiosa e divertente, una volta che si ha acquisito la dovuta dimestichezza, si può fare praticamente qualsiasi cosa si desideri: volare per esempio.
Le cause di un sogno lucido sono spesso dovute ad un sogno (scusate la ripetizione) carico di messaggio emotivo, ma è stato ipotizzato che anche lo stress, in tutte le sue forme, può favorire la comparsa di sogni di questo tipo.
Sono molto facili da ricordare e spesso non sono portatori di un significato interpretativo profondo, ma piuttosto di una dinamica emotiva che ne ha favorito lo sviluppo.
Ma focalizziamoci ora su un altro aspetto analogo ai sogni lucidi, ovvero il “falso risveglio”: in sintesi, la dinamica del falso risveglio è relativamente più complessa: il soggetto crede di pensare ad un sogno che ha appena avuto e di essere perfettamente sveglio, mentre nella realtà sta dormendo e sognando. Altre volte invece il sognatore, vedendosi attivo nelle attività post-sonno che non sta realmente compiendo, pensa e riflette come se le stesse vivendo davvero. Si può dire quindi che anche questa sia una forma di lucidità, sebbene non sempre il soggetto si rende conto di sognare. Quando se ne rende conto, due possono essere le possibilità che si prospettano: la prima, che è la più comune in assoluto, consiste nel semplice svegliarsi e accorgersi che era pura illusione e che è tardissimo; la seconda, più rara, porta ad uno stato di piena lucidità e consapevolezza in un sogno che ricalca di fatto la realtà: questo può causare un grande spavento e un gran panico, tant’è che molte persone la descrivono come un’esperienza traumatica. Ciò che si avverte è di essere in gabbia, di non riuscire a svegliarsi in senso fisiologico. Spesso i tentativi mentali di svegliarsi portano solo ad un altro falso risveglio che aumenta il panico, anche perché il corpo durante questa fase è paralizzato. La paralisi non rappresenta una minaccia, in realtà è un naturale meccanismo di difesa onirica che impedisce al corpo di fare movimenti inopportuni. Quando si manifesta in uno stato onirico di lucidità prende il nome di “paralisi ipnagogica”. Sostanzialmente questa esperienza è causata da un’incongruenza tra mente e corpo: mentre la mente è perfettamente cosciente (lucida, appunto), il corpo non riceve l’impulso di rilassamento della paralisi, che quindi resta ancora attiva e limitante.
La stragrande maggioranza dei soggetti che ha avuto queste esperienze (me compreso), asserisce per esempio di aver tentato inutilmente di gridare: ed infatti ciò che si ottiene è a malapena un sibilo, perché anche la voce è sedata dalla paralisi.
Il ripetersi di queste esperienze è spesso indice di un affaticamento mentale o fisico, talvolta di entrambi, causati dallo stress e/o dalla mancanza di un riposo adeguato e proporzionato alle attività della vita diurna. Recentemente è stato scoperto che una carenza di magnesio può favorire la comparsa di tali fenomeni: il magnesio infatti nutre il sistema nervoso e si occupa della corretta trasmissione degli impulsi di rilassamento. Resta comunque una causa secondaria, visto che la carenza di magnesio è causata a sua volta da forte stress, forte carica emotiva, intensa attività fisica e sudorazione.
Questi sogni e tutti i sogni in generale prendono forma in una fase ormai conosciuta da tutti, quella REM (Rapid Eyes Movements) su cui non mi soffermerò. Altri fenomeni onirici però, non prendono forma in questa fase bensì in una fase più profonda dello stato di sonno, la fase NREM, cioè “sonno non REM”: sono infatti assenti i rapidi movimenti oculari e la coscienza onirica si trova molto prossima all’inconscio.
Di tutte le alterazioni caratteristiche di questo stato fisiologico, la più conosciuta ed affascinante è sicuramente il SONNAMBULISMO: il soggetto sonnambulo si alza dal letto e compie tragitti molte volte tortuosi, sposta gli oggetti, apre le porte, si nutre, per poi tornare a letto. Ogni movimento e ogni azione è calibrata e precisa.
Nel sonnambulismo non avvengono appunto quei movimenti degli occhi, tipici dello stadio di sonno con i sogni “normali”, al contrario è come se il soggetto dormisse profondamente.
Ma come è possibile il verificarsi di questa alterazione? In effetti avviene una frattura del comportamento onirico, ed è l’inconscio, non il sub-conscio, che guida il sonnambulo.
L’inconscio è come un enorme serbatoio pieno di conoscenze che, all’occorrenza, vengono sfruttate come in questo in caso. Questo dovrebbe farci rendere conto della quantià straordinaria, immensa di informazioni che l’inconscio è in grado di memorizzare. Informazioni, badate bene, COMPLETE dal punto di vista sensoriale.
La dinamica del comportamento durante il sonnambulismo resta poi sepolta nell’inconscio dopo il risveglio, ed ecco che si spiega perché al risveglio il soggetto non ricordi più nulla.
È difficile stabilire con criterio le cause di questa alterazione ma sembra, valutando le statistiche e le ricerche in merito, che alla base ci siano delle turbe psichiche, spesso delle carenze nella vita affettiva famigliare: non a caso è un fenomeno che si verifica in particolar modo nei bambini, tendendo a scomparire con la crescita.
Per scoprire con certezza la causa, è necessario avvalersi di un esperto psicoanalista.
Un altro curioso comportamento onirico è il SONNILOQUIO, cioè il parlare nel sonno.
Se il soggetto viene “interrogato”, probabilmente risponderà alle domande poste. In questo caso, mediante la fraseologia verbale, è possibile inserire determinate suggestioni (suggestioni verbali) positive che vengono accolte e immagazzinate dall’inconscio del soggetto: per fare un esempio banale: “quando domani ti sveglierai ti sentirai riposato, pacifico” ecc. Come detto prima, queste suggestioni vengono immagazzinate grazie all’assenza del filtraggio della parte cosciente, e al mattino il soggetto si sentirà effettivamente meglio.
Un altro aspetto curioso è che l’inconscio non conosce censure, conosce solo ciò che è vero per sé…quindi se vengono poste determinate domande, le risposte saranno vere, sincere.
NOTA BENE: i sogni lucidi lucidi non sono viaggi astrali, né delle esperienze fuori dal corpo. Questo tipo di sogno però può essere talmente simile da poter essere confuso e camuffato con queste esperienze. In questo caso si parla di “sogno astrale”.

2. Gli incubi: fenomenologia, tecniche di rilassamento e comprensione

Anche gli incubi e i terrori notturni hanno origine nella fase NREM, dove il soggetto non possiede neppure la coscienza onirica.
L’incubo è un sogno drammatico, spaventoso, che si ricorda facilmente per il suo contenuto emotivo terrificante, e anche perché spesso ci si sveglia nel suo climax, nel punto di massima tensione.
Un incubo occasionale ha un impatto pressoché minimo e transitorio, ma gli incubi recidivi, talvolta cronici, sono altamente invalidanti e possono minare la vita psichica dell’individuo nonché la sua vita fisica a causa dell’irregolarità del sonno. Nella maggior parte dei casi ci si sveglia sudati, stremati, con il cuore che pulsa rapidamente e con la temperatura tendenzialmente alta.
Il simbolismo dell’incubo è terrificante, quando non è occasionale ha origine da gravi turbamenti interiori che emergono dall’inconscio dove giacevano, repressi dalla nostra volontà e dalla nostra coscienza che tentano di annullarli. Spesso questi turbamenti consistono in traumi e complessi che possono risalire fino all’infanzia.
Durante la notte questi conflitti si agitano trovando uno stato di coscienza ridotto, e affiorano quindi al sub-conscio dove si vestono di simboli terrificanti che rappresentano paure, angosce, battaglie interiori.
C’è però una tecnica che può aiutarci ad allentare la presa di questi sogni così spiacevoli:
è la “Metamorfosi” dell’incubo, ovvero la sua trasformazione in un sogno piacevole. L’incubo può ristagnare nella mente e perseguitarci in modo ossessivo generando malcontento, in certi casi depressione psichica ma più semplicemente può rovinarci una giornata o un periodo variabilmente lungo. Con la Metamorfosi ciò non accade, si viene liberati dall’azione negativa dell’incubo. Per trasformarlo dobbiamo chiudere gli occhi, armonizzare e regolarizzare la respirazione e visualizzare mentalmente il colore azzurro, aiutandosi anche con l’immagine del cielo se risulta più facile. A questo punto capovolgiamo il significato del sogno mantenendo però il piu simile possibile l’ambiente. ESEMPIO: un terribile naufragio su una nave che affonda in un mare tempestoso, diventa una piacevole crociera o una remata su una barca, cullata da acque limpide e tranquille. Bisogna insomma capovolgere ciò che accade, mantenendo però intatto il contesto.
È importante durante la metamorfosi lasciarsi andare proprio come se ci si stesse addormentando, le visioni che produciamo devono essere accompagnate da sensazioni piacevoli…quelle immagini non bisogna solo vederle ma viverle, sentirle. Per chi non ha una capacità visiva interna sviluppata (ovvero la capacità di visualizzare immagini e scene vivide con la mente, percependone anche le emozioni) questa tecnica può rivelarsi inizialmente poco produttiva, ma dopo un po’ di esercizio il tutto risulterà più facile.

3. Sogni “di comodità”

“I sogni di comodità sono tutti quei sogni nei quali il sognatore cerca di risolvere i suoi bisogni fisiologici e psicologici, mettendoli in atto direttamente in un sogno, creato per propria comodità”.

Questo è, in sintesi, un sogno di comodità. In questi sogni il soggetto prova ad illudere la sua parte cosciente, espletando nel suo tema onirico le proprie necessità.
Così il sognatore trova sempre una soluzione ai propri problemi, che viene messa in pratica con ottimi risultati. Ma, ovviamente, queste soluzioni e la loro realizzazione sono illusorie e al mattino, se il sogno viene ricordato, ci si ritrova di nuovo di fronte alla realtà da affrontare. È una tipologia onirica che si manifesta sovente il lunedì mattina, dopo un fine settimana di riposo: la mattina suona la sveglia e il soggetto la spegne consapevole che deve andare a fare il suo dovere…in realtà dopo spenta la sveglia, ecco che il soggetto sogna di essere al lavoro e di adempire ai suoi doveri…una vera e propria comodità, pronta e servita per illudere la parte cosciente!
Un altro tipico sogno di comodità, forse più implicito, è quello di arrivare tardi ad un appuntamento: in questo caso la comodità consiste nel far sì che un certo incontro non avvenga, e questo potrebbe significare che si teme quel momento o la-le persona-e che sono implicate con esso.
Lo stesso dicasi per il tipico sogno di perdere il treno, l’autobus ecc. : questo sogno rende esplicito il timore di affrontare la vita e la speranza che, mentre noi siamo in ritardo, la situazione che vogliamo evitare si risolva da sola o quando noi non abbiamo più motivo di agire.
In generale, comunque, i sogni in cui si arriva in ritardo rispecchiano delle paure, delle frustrazioni che ci “stanno addosso”, così nel sogno troviamo delle soluzioni e soddisfiamo il desiderio che la realtà e la verità si possano allontanare da noi lasciandoci in pace.

4. Sogni Sensoriali

I nostri cinque sensi ci permettono di comunicare con il mondo esterno e di percepire da esso una realtà che però è relativamente illusoria.
Ogni essere vivente infatti vede e percepisce un suo universo, è ovvio che più le caratteristiche fisiologiche della realtà esterna sono simili, più questa realtà sarà comparabile da coloro che la osservano, ma in ogni caso mai perfettamente uguale.
Se vedo un prato verde, un’altra persona normodotata visivamente lo vedrà verde, ma la tonalità non potrà essere perfettamente uguale.
Ma veniamo ai sogni: di norma essi si realizzano coinvolgendo una determinata combinazione di sensi, per lo più l’udito e la vista, ma a volte anche tutti. Può capitare tuttavia che un sogno prenda forma su una linea unisensoriale, questo in altri termini significa che si possono avere sogni dove si manifesta solo uno dei nostri sensi.
Possiamo avere un sogno fatto solo di sensazioni uditive, o solo sensazioni visive e così via.
Questi sogni vengono chiamati “sogni di sensazione” e i neonati li fanno con regolarità.
I ciechi dalla nascita percepiscono nei sogni tutte le sensazioni sensoriali eccetto quelle visive.
Anche i “sogni di pensiero” fanno parte di questa categoria onirica, difatti alcune volte sono privi di immagini e il sogno appare come un pensiero, un pensiero che rimane però privo di lucidità, non consapevolmente espresso, non è quindi un pensiero attivo del sognatore.
Si può dire che ogni sensazione possibile nella realtà fisica si può realizzare anche a livello onirico, ma quando una di queste non è percepibile fisiologicamente fin dalla nascita, viene a mancare  il “primo esempio” (cioè l’archetipo): così il soggetto non potrà neppure a livello onirico esprimere tale sensazione, proprio perchè non la conosce, nè a livello conscio nè inconscio, non fa parte e non potrà mai far parte del conoscibile individuale.
Per una persona sensorialmente normodotata, il ripetersi nel tempo di un sogno privo di una sensazione può far comprendere che sono presenti dei problemi di ordine psichico o fisiologico e che quindi conviene porre una particolare attenzione alla questione per poter risalire alla causa.
Più spesso però questi sogni sono simbolici:  per fare un esempio, sognare senza sentire i rumori, può far emergere l’indisposizione del soggetto a non ascoltare la parte più intima di sé stesso o anche ciò che gli altri hanno da dire. Viene cioè eliminata una sensazione uditiva che risulterebbe scomoda e non voluta. In quest’ultimo caso vogliamo barricarci in noi stessi, non ricevere alcuna critica o osservazione, né alcun suggerimento.
Analogamente, il sognare senza sensazioni visive, può indicare la mancanza o la carenza di “saper guardare” oltre determinati limiti, o il desiderio che una determinata realtà scomodo venga nascosta.

5. Sogni in gravidanza

La gravidanza ha un forte impatto sulla psiche della donna, che vive un periodo unico e delicato.
La dolce attesa può essere appunto dolce, tranquilla, ricca di sentimenti positivi, ma molte volte anche di paure, di stress, di insofferenza.
Gran parte dei sogni in gravidanza esteriorizzano il timore e le paure legate al parto: la donna teme consapevolmente o meno per la sua incolumità e per quella della vita che porta in grembo.
Così di tanto in tanto l’istinto materno contrasta con l’istinto di sopravvivenza creando un conflitto, che emerge nel sogno e assume forme, immagini e simboli diversi. Infatti per quanto una madre possa essere contenta della vita che custodisce e che darà alla luce, nell’inconscio c’è sempre una parte che mira alla sopravvivenza e al “pensare a sè stessi”: diventare mamma infatti implica molte rinunce, molte fatiche ecc.
Spesso i sogni assumono i connotati dell’incubo: in questo caso più di altri, è necessario analizzare e valutare lo stato emotivo e psichico della donna in gravidanza in modo da scoprire i fattori che stimolano tali reazioni. Sembra un’assurdità, ma talvolta questi sogni, specie se ripetuti, possono mettere in evidenza il rischio di reazioni emotive negative dopo il parto, come ad esempio la depressione post-parto.
Nei sogni delle gestanti il simbolismo più frequente è quello che rappresenta l’utero, il coito e la nascita. Ma anche in questi sogni ogni rappresentazione è simbolica, per esempio: l’utero potrebbe essere rappresentato dall’automobile, da una galleria; il coito da un fiore su cui aleggia un’ape; la nascita da un fiore che sboccia e così via.

FINE.

Se avete domande, sarò lieto di rispondervi se posso. E se avete apprezzato, condividete 🙂

Comprendere i vostri sogni vi permette di comprendere il periodo che state vivendo e soprattutto…di comprendere voi stessi! 🙂
Buona Vita, siate Luce 🌈

Daniele Percorsi Di Luce 🙂

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