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La verità non ha sentieri…

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Immagine da repertorio Google Images

La verità non ha sentieri: questa è la bellezza della verità, che è viva.
Una cosa morta può essere raggiunta percorrendo un sentiero perché è statica, ma quando capite che la verità è viva, in movimento, che non ha luoghi di sosta, che non la si trova in un tempio, moschea o chiesa, che nessuna religione, nessun maestro, nessun filosofo, nessuno, può guidarvi ad essa, allora capirete anche che questa cosa viva è quel che voi effettivamente siete: la vostra rabbia, la vostra brutalità, la vostra violenza, la vostra disperazione, l’angoscia e la sofferenza in cui vivete.
La verità sta nella comprensione di questo e potrete capirlo solo se saprete come guardare queste cose nella vostra vita.
E non potete guardare attraverso un’ideologia, attraverso lo schermo di parole, attraverso speranze e timori.
Perciò, vedete, non si può dipendere da nessuno. Non esiste guida, maestro, autorità.
Ci siete soltanto voi, i vostri rapporti con gli altri e col mondo – non c’è altro.

– da Libertà dal Conosciuto, Krishnamurti

Io non aggiungo altro, mi piacerebbe tanto sentire un po’ cosa ne pensate… sentitevi liberi di commentare…e non 😀

Buona Vita 🙂

Nonmiricordochi (Daniele) 😺

Riproduzione consentita con citazione della fonte.

Percorriamo sempre la strada verso l’ignoto…

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Immagine da repertorio Google Images

Non si sa mai dove si va,
qual è la strada.
Il meglio che si può
si dà…
Comunque vada.

Da “Accendi lo spirito” di Dolcenera

Non lo so voi…ma io non trovo mai la direzione…mi sembra sempre di andare avanti nella nebbia…senza sapere cosa mi aspetta il metro dopo…a volte è difficile dare. Dare il meglio che si può, comunque vada.

Buona notte,
Nonmiricordochi (Daniele) :)😘

Gocce di universo

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Photo by Nonmiricordochi (Daniele T.)

“Aveva conquistato la consapevolezza di essere come una goccia d’acqua: discreta, delicata, indistinta…ma la cui essenza contiene l’impetuosità dei fiumi in piena, la pace dei laghi più remoti, il fascino del mare in tempesta, la maestosità dei ghiacciai. Una goccia che racchiudeva in sé i segreti dell’acqua dell’intero universo.
Sorrise, e si stupì di quanto quella consapevolezza le risultasse normale, quasi famigliare. Come scoprire qualcosa che si sapeva da sempre, e che si aveva sempre a portata di mano.
Il viaggio più bello che avesse mai compiuto tra i tanti, era quello che aveva deciso di intraprendere in sé stessa”

Buona serata e buona Vita 🙂 siate sempre aperti a scoprire voi stessi 🙂

Testo e foto di Nonmiricordochi (Daniele T.).
La riproduzione e la copia del testo sono consentite con citazione della fonte.

ALDA MERINI: IL PESO DI UNA CAREZZA

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Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba,
il crisma del tuo destino,
la donna che alla fonte
dolcemente si inclina,
taglia netto il suo solco
di costante preghiera,
e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo,

ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

– ALDA MERINI

Alda Merini. Il nome dice già tutto. La sua poesia parla del tutto e del niente, parla di parole incomprese e incomprensibili, parla di un profondo e radicato disagio esistenziale,  a anche di quei momenti che rendono la vita gioiosa o quantomeno sopportabile. Parla della difficoltà di auto-comprendersi, e di essere compresi dagli altri. Parla di sofferenza, di amori, di storie, di passione, di mitologia con un occhio al futuro.

Questa poesia è una di quelle che apprezzo maggiormente.

Alda era una donna che nella vita di carezze ne ha avute poche, e proprio per questo ne ha saputo cogliere il senso più profondo, la loro insostituibile importanza. Ma vediamo quali parole ed espressioni della poesia ci testimoniano questo:

Il peso di una carezza
può essere un segno d’alba

Ecco…io non so se voi provate le stesse emozioni che provo io leggendo queste parole. Non sembrano poi così speciali eppure hanno un significato straordinario: l’importanza di una carezza può essere un segno, un segno potenzialmente in grado di cambiare la nostra vita, la nostra giornata. Proprio come quando al mattino vediamo un timido sole sorgere, e siamo consapevoli che ci regalerà una giornata calda, bella, luminosa; così una carezza può essere un raggio di dolcezza che entra nella nostra vita. Non si tratta di qualcosa di straordinario che ci cambia l’esistenza, ma è appunto un “segno”, una traccia, che possiamo cogliere oppure no. Ed è dalla nostra capacità di cogliere questi ” segni” che essi possono evolversi e produrre effetti tangibili nel nostro modo di vivere.

La prossimaprossima espressione che mi ha colpito è questa:

la donna che alla fonte
dolcemente si inclina

Anche queste parole potrebbero sembrare prive di significato, ma ovviamente non lo sono. Nessuna parola lo è in una poesia. Questa frase ci comunica qualcosa di straordinario: una carezza non è solo il ricevere un atto di dolcezza, di affetto, di gentilezza, ma anche VEDERE la dolcezza, l’affetto, la gentilezza. Saper scorgere questi elementi in gesti, azioni, espressioni della vita di tutti i giorni. Il solo VEDERE, OSSERVARE gesti e comportamenti apparentemente banali e tradurli in emozioni, ci dà la possibilità di accarezzare la nostra vita, di renderla speciale, e di entrare in sintonia con essa. E allo stesso tempo ci insegnerà ad osservare gli altri con occhi diversi. Occhi consapevoli che ognuno di noi esprime emozioni e stati d’animo in ogni minimo gesto.

e così se mi appoggio
alla tua mano pura
mi si leva dentro l’alba
dentro si alza il cielo

Avete presente quando un vostro conoscente, amico/a, parente ecc fa qualcosa nei vostri riguardi che vi trasmette una luce che vi cambia la giornata…può essere un’attenzione, una parola, un sorriso, un’espressione. È proprio di questo che parlano questi versi che ho citato. La mano di cui parla la Merini è una mano pura perché è una mano che offre luce tramite il suo gesto, la sua intenzione. E questa luce genera una vera e propria alba nel suo cuore, le fa riscoprire il suo cielo interiore…terso, limpido.

Ma perché nell’amore
sì forte mi raggelo?

Gli ultimi due versi della poesia sono un ritorno (e una testimonianza) del male di vivere di Alda Merini…una donna la cui vita è stata costellata da tremende frustrazioni, da un senso di non appartenenza alla realtà, dai difficili rapporti con l’amore.
Alda rimane basita da questo gesto d’amore che le ha portato luce nel cuore, ne rimane sconvolta, raggelata appunto. Ma perché? Forse perché in una vita travagliata con se stessa e gli altri, non era abituata a tali gesti. Forse perché sapeva che quel gesto avrebbe rappresentato una luce, un calore passeggeri, effimeri.

Alda Merini conosceva bene il valore e l’importanza di una semplice carezza, tanto data quanto ricevuta.

Noi lo conosciamo? Forse dovremmo rifletterci su…

A voi tutti, buona vita 🙂

Daniele Percorsi Di Luce (Nonmiricordochi) 🙂

© La copia o riproduzione di questo articolo o di una sua parte sono concesse con citazione esplicita della fonte e del Blog.

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Il nuovo anno che non c’è

Photo by (c)  Nonmiricordochi (Daniele T.)
Photo by (c) Nonmiricordochi (Daniele T.)

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco
immagine
passeggera
Presa in un giro
immortale

G. UNGARETTI, “SERENO”

Vorrei farvi subito gli auguri per questo anno che sta per finire e per quello che sta per iniziare. Non credo molto al “anno nuovo vita nuova”, forse perché non credo che i cambiamenti e i percorsi che scegliamo per noi possano essere motivati semplicemente da un anno nuovo che inizia.
“Farò, penserò, prometto, mi impegnerò” sono promesse che facciamo a noi stessi e non a un nuovo anno che inizia.

Se bastasse un nuovo anno per mantenere fede ai nostri patti con noi stessi, probabilmente avremmo raggiunto gran parte dei nostri obiettivi, probabilmente avremmo migliorato noi stessi, avremmo iniziato nuovi percorsi.
Invece in questo giorno tanto speciale quanto normale, prevale la romantica idea che davvero la vita cambi semplicemente passando da un numero al successivo (in fondo capodanno non è altro che questo), semplicemente stilando una lista di propositi…ignorando completamente che non siamo in grado nemmeno di portare a termine ciò che ci prefissiamo per il giorno dopo.

L’errore più grande però è dare potere al tempo, dare potere a ciò che è esterno a noi: “se il tempo lo concederà, se il tempo sarà favorevole, se mi sarà concesso, se me lo permetteranno” e altre frasi del genere. È a noi stessi che dobbiamo dare potere…il tempo di per sé non cambia le cose e non cambia noi, siamo noi a cambiare NEL tempo ma solo se ce lo concediamo, se ne abbiamo il coraggio. Molte persone vivono situazioni sempre diverse ma rimangono perennemente le stesse. Non si aprono al cambiamento e agli insegnamenti che esso comporta, credono o alla loro stessa legge o a quella dettata dagli altri, dalla famiglia, dagli amici, dalle persone estranee.
Ci si arrabbia qundo non si riesce a portare avanti un progetto, un percorso, un cammino…e non ci si rende conto che non è colpa della sfortuna, degli altri e nemmeno di noi stessi: semplicemente non siamo abbastanza consapevoli di ciò che siamo e che sentiamo nel profondo: che magari non siamo pronti, non abbiamo giuste motivazioni, che non abbiamo idee chiare o una base emotiva solida. Di conseguenza perdiamo la fiducia…ci rattristiamo e, oltre a non comunicare più con noi stessi non comunichiamo più con l’universo, con l’energia che ci circonda e di cui FACCIAMO PARTE.

Ogni cosa matura nel suo tempo, senza badare ad anni che finiscono e anni che iniziano, questa è la grande verità da accettare, questa è la vera consapevolezza che ci manca, che non ci concediamo, che non vogliamo nemmeno considerare.

Io sono piuttosto giovane, ma ho sofferto molto per alcuni percorsi che avrei voluto iniziare e che non ho iniziato per anni, soffrendo. Oggi posso dire di aver sbloccato questa situazione, ma solo ed esclusivamente perchè IO sono cambiato, non i problemi che ho. Quelli li ho ancora tuttitutti…e pensare che davo la colpa a loro! E invece no…ero io. Il bello è che ho capito davvero che ogni cosa avviene al giusto tempo, quando ci sono i presupposti adatti.
Ora me ne rendo conto, non sarebbe potuto esserci momento migliore di questo per iniziare i percorsi che tanto desideravo, perché ho subito dei cambiamenti che erano necessari.

Qualsiasi sia l’energia che orchestra l’universo e che ci pervade, essa ci porta mano per mano dove vogliamo ma non quando vogliamo. E ha ragione a non assecondarci. Spesso nemmeno noi sappiamo quale sia la via più giusta, il tempo giusto, ma c’è sempre chi ci assiste.
Dobbiamo solo ricordarci che facciamo parte di quel “giro immortale” di cui parla Ungaretti, riconquistarne la consapevolezza. Ricollegarci a quel flusso. Siamo esseri infiniti in un mondo finito, per evolverci e crescere quanto più possibile.

Impariamo a guardare il cielo e a vedere le stesse anche quando piove, solo così le nubi spariranno e respireremo il “fresco che ci lascia il colore del cielo”.

Spero che il nuovo anno regali a tutti noi tanti nuovi motivi per ringraziare, non tanto le cose ma le persone, per quello che volontariamente o meno ci regalano.

Ora mi riconosco anch’io parte di quel “giro immortale”.

Spero che questi auguri così strani vi piacciano e possano essere un punto di vista utile 🙂

Se vi piacciono vi invito a condividerli e magari a scambiare le vostre impressioni.

Un abbraccio, Nonmiricordochi (Daniele)